GRANDI AUTORI DELLA LETTERATURA MONDIALE

    

Ernest Hemingway


Il vecchio e il mare (The old man and the sea)

Romanzo breve dello scrittore statunitense Ernest Hemingway (1899-1961), pubblicato nel 1952.



L'opera, che ha avuto un successo e una risonanza enormi, è il tentativo estremo compiuto da Hemingway nel campo della letteratura per riaffermare la propria presenza, offuscata dall'insuccesso di Al di là del fiume e fra gli alberi del 1950. Si tratta di una parabola che ambisce chiaramente a essere un'opera breve e perfetta, semplice e profonda allo stesso tempo. In realtà è una versione minimizzata dell'epica battaglia fra bene e male, fra uomo e natura che troviamo in Moby Dick, un'opera con cui non è escluso che Hemingway volesse competere. Il protagonista della storia è un pescatore cubano molto vecchio, chiamato Santiago, che non vuole arrendersi all'età e alla sfortuna e continua ostinatamente a solcare le acque della Corrente del Golfo in cerca del colpo grosso (è trasparente l'allusione autobiografica alle vicende dello scrittore che da tempo non "pescava grosso" e che tutti consideravano finito). Santiago è un "invitto", ma pallido rispetto agli "invitti" del primo periodo hemingwayano così come lo scrittore del Vecchio e il mare è una pallida copia di se stesso, che gioca con la propria tematica un tempo nuova e ora insignificante, dopo 30 anni di attività, e civetta col proprio stile citandosi senza mai uscire dal seminato. "Ma sei abbastanza forte ora per un pesce veramente grosso?" domanda a Santiago un ragazzo che lo ha accompagnato per la prima parte della pesca; "Credo di s - risponde il vecchio. - E ci sono molti trucchi". Il trucco di Hemingway è stato appunto quello di distillare i propri motivi e il proprio stile in un cocktail estremamente semplice, volutamente tale, aggiungendovi qualche massima di stampo popolare, segno di saggezza antica, e avvolgendo il tutto in un alone di misticismo e di allusioni cristiane che nulla hanno a che vedere con la storia, ma che nell'intenzione dell'autore dovevano far intravedere, sotto i poveri panni del pescatore, i lineamenti di Gesù Cristo e di san Francesco. Il vecchio infatti, nell'epico sforzo di trattenere il grosso pesce che finalmente ha abboccato, si taglia le mani e i piedi con le corde e viene perciò a ricordare il Cristo sulla Croce; alla fine trasporta a casa l'albero maestro sulle spalle, e cade più volte sotto il peso; quando si mette a giacere sul pagliericcio per riposarsi dell'immane fatica si dispone "con le braccia dritte in fuori e le palme delle mani in su". Quando il grosso pesce che Santiago ha ucciso viene attaccato e scarnificato dagli squali, il pescatore "sentì uno strano sapore in bocca. Sapeva di rame e di dolce e per un momento ebbe paura". Numerose sono ancora le allusioni alla passione di Cristo, ma non paiono giustificate. Il vecchio e il mare appare dunque come un'opera senile, che presenta semmai una sfumatura patetica nella voluta identificazione dell'autore con Santiago. ["Mostrerò al ragazzo che cosa può fare un uomo e che cosa sopporta un uomo. L'avevo detto al ragazzo che ero uno strano vecchio", disse "Ora è il momento di provarlo". Le mille volte che l'aveva provato non significavano nulla. Ora lo avrebbe provato di nuovo. Ogni volta era una volta nuova ed egli non pensava mai al passato in quei frangenti."] Due anni dopo la pubblicazione del Vecchio e il mare, nel 1954, a Hemingway fu conferito il Premio Nobel per la letteratura.

    

                                 Biografia - Ernest Hemingway


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