LETTERATURA - ELIO VITTORINI

    

Conversazione in Sicilia


Romanzo di Elio Vittorini (1908-1966).

L'opera apparve a puntate tra il 1938 e il 1939 nella rivista Letteratura e fu pubblicata per la prima volta intero nel 1941 con il titolo di Nome e lacrime. Il titolo attuale è più rispondente al contenuto dell'opera, perchè si tratta davvero di una conversazione col presente e col passato, con le memorie, con uomini e donne fantastici e al tempo stesso ben vivi, reali.

L'opera fu scritta fra il 1936 e il 1937 durante gli anni della guerra civile di Spagna, che il Vittorini deplora e condanna per "il genere umano perduto": perciò l'autore immagina che il protagonista (che è poi lui stesso) abbandoni la città del nord, la moglie e la famiglia, si metta in treno e giunga fino in Sicilia, sua terra natale.

Durante il traghetto "mangiavo sul ponte pane, aria cruda, formaggio, con gusto ed appetito perchè riconoscevo antichi sapori delle mie montagne e perfino odori, mandrie di capre, fremo di assenzio, in quel formaggio". L rivede la povera folla siciliana, povera come da epoche immemorabili, con i suoi cenci, i fagotti, i cestini di arance: quindi l'arrivo nell'isola, il muoversi del treno in un paesaggio di monti, gallerie, ulivi e fichidindia, i due questurini, il colloquio con uno di Leonforte, che parlava un dialetto ricco di inflessi lombardi (il Gran Lombardo) e aveva "tre belle figlie femmine" e terre su cui galoppava sul suo cavallo, come un re. Figura centrale del romanzo è la madre, che non ha più segreti per il figlio che si è fatto uomo, che accetta e racconta la sua vita in forma disinvolta e sicura, una donna che è un po' il simbolo della Sicilia antica. E' un romanzo in cui si configura infine la protesta contro il fascismo e la dittatura.



IL NEOREALISMO


Indice Opere

HOME PAGE

Libri antichi

Nuove uscite

Elio Vittorini

2008 - Parodos Letteratura