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Ivanhoe di Walter Scott
Il racconto è ambientato al tempo di re Riccardo Cuor di Leone e delle Crociate intorno all’anno 1194, coprendo un arco di circa dieci giorni. Durante la narrazione sono presenti alcuni ellissi come “ dopo tre ore”, “il mattino seguente”; molte pause con le quali l’autore introduca la descrizione di un luogo o di un personaggio; scene dialogate e analisi dettagliate come quella del torneo di Ashby che, durato due giorni viene analizzato in molte pagine.

Wamba e Gurth, rispettivamente giullare e guardiano di porci di Cedric il Sassone, incontrano per strada un gruppo di normanni a cavallo. Essi gli danno indicazioni sbagliate per far sì che non arrivino al torneo indetto dal principe Giovanni fratello di Riccardo che approfittando della prigionia di questi in Austria, sta tentando di usurpare il trono. Gironzolando i normanni trovano Ivanhoe travestito da eremita e li porta a casa del padre Cedric da cui è stato diseredato. Cedric non è molto contento di ospitarli poiché considera con astio tutti i normanni e chi li frequenta. Ma li accoglie comunque con un banchetto. Durante questo banchetto Brian è colpito dalla bellezza di Lady Rowena, pupilla di Cedric che ama Ivanhoe, che è molto ansiosa di conoscere gli ultimi avvenimenti in Terrasanta. Mentre i cavalieri discutono alla porta bussa un ebreo di nome Isaac di York. La notte stessa l’eremita salva la vita all’ebreo avvertendolo di un complotto ordito da Brian per assassinarlo, e l’accompagna fuori dal castello; l’ebreo lo ricompensa rifornendolo di un cavallo e d’armatura con cui potrà partecipare al torneo. In questo torneo un paladino sfida un avversario da lui scelto, il giorno seguente i cavalieri si sfidano in uno scontro diretto mentre l’ultimo giorno ci sarà una gara di tiro con l’arco. Al torneo sono presenti i nomi più prestigiosi della cavalleria e le donne più belle, da Rowena a Rebecca, figlia di Isaac: nei primi giorni del torneo si fa notare un misterioso cavaliere abile nel disarcionare tutti i suoi avversari, vincendo così il torneo. Il principe Giovanni anticipa la gara di tiro con l’arco e il banchetto finale durante la seconda giornata. Robin Hood batte i suoi avversari vincendo la gara. Nel banchetto dopo la gara ci sono alcuni contrasti tra i sassoni, sostenuti da Cedric e Althesone (fidanzato di Lady Rowena), e i normanni, favorevoli al principe Giovanni, sostenuta dal templare Brian, il priore di Jorvalux, e i cavalieri Reginal Front de Boeuf e Maurice de Bracy, perché i sassoni hanno vinto tutte e tre competizioni. Rebecca, Lady Rowena, Cedric, Altesone ed Isaac vengono rapiti da Boeuf e de Bracy mentre viaggiavano con le due donne. Essi i rivolgono a Locsley per liberare gli ostaggi che intanto Boeuf li sta portando nel suo castello. Cedric riesce ad uscire dal castello grazie ad un trucco ideato da Locsley. Wamba riuscì ad ingannare Boeuf e Bracy  entrando nel castello vestito da prete e scambiando i suoi abiti con Cedric. Robin Hood, la sua banda di fuori leggi de un misterioso cavaliere nero organizzano un attacco al castello. Questo attacco si conclude con la liberazione di tutti i rapiti, tranne Rebecca che viene presa da De Bois Guilbert, con la morte di Boeuf e il ferimento di Althesane. Credendolo morto Cedric organizza un banchetto per ricordarlo a cui partecipa anche Re Riccardo travestito da cavaliere nero (chiamato del Lucchetto a causa del suo scudo), prima della conclusione del banchetto, Althesane si riprende. Dopo il suo risveglio lascia Rowena perché durante il periodo di convalescenza a pensato alla loro storia e ha deciso di finirla. Mentre il gran maestro dell’ordine dei cavalieri Templari di Templestone accusa Rebecca di stragoneria, l’unico modo per salvarla è far combattere un cavaliere del padre entro tre giorni contro Front de Boeuf e sconfiggerlo. Ivanhoe sarà il cavaliere che salverà Rebecca sconfiggendo de Boeuf. Ivanhoe e Lady Rowena si sposano, mentre Rebecca decide di andarsene dall’Inghilterra perché ama ancora Ivanhoe.

Walter Scott