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Oscar Wilde: “Il ritratto di Dorian Gray”

Il giovane Dorian Gray ottiene in dono da un amico pittore un suo ritratto e rimane egli stesso abbagliato dalla bellezza del suo volto, cui non aveva mai dato eccessiva importanza. Con la semplicità del giovane puro ed onesto, qual egli è, esprime il suo rammarico per il fatto che, mentre egli sarà destinato ad invecchiare, la sua immagine sulla tela resterà sempre giovane e bella, e fa il voto che, a qualunque prezzo, avvenga il contrario. Nello studio del pittore è presente un nobile dissoluto e spregiudicato che convince Dorian ad approfittare della propria bellezza per godere al massimo dei piaceri della vita. Dorian si lascia irretire e da quel momento si incammina sulla strada della perversione più abbietta: non prova alcun rimorso per il suicidio della fidanzata abbandonata e per la morte del di lei fratello che viene raggiunto occasionalmente da un colpo di fucile di un incauto cacciatore proprio mentre era prossimo a vendicare su Dorian la morte della sorella. Lo stesso Dorian, in un impeto di collera, uccide l’amico pittore che vorrebbe ricondurlo sulla retta strada. 

Tutta questa dissolutezza  non  lascia alcun segno  sul volto di Dorian, ma questi scopre che invece il suo ritratto  ha acquisito un aspetto orribile e reca sulla mano omicida una vistosa macchia di sangue. Capisce allora che il suo voto si è adempiuto e, quasi impazzito, vibra una pugnalata al cuore del ritratto. In effetti è un vero e proprio suicidio, perché è lui che cade morto col volto paurosamente ed improvvisamente invecchiato e deturpato (tanto che i servi tardano a riconoscere il loro padrone), mentre il volto dipinto riacquista la sua bellezza.

Alcuni aforismi che si trovano nel libro:
"Scelgo gli amici per la bellezza, i conoscenti per il buon carattere, e i nemici per l'intelligenza."
"Le ragazze americane sono abili a nascondere i loro genitori come le inglesi il loro passato."
"I filantropi perdono ogni senso d'umanità. E' questo il loro segno distintivo."
"Posso tollerare la forza bruta, ma la ragione bruta è insopportabile."
"La musica di Wagner mi piace più di ogni altra. E' cos' forte che si può parlare tutto il tempo senza che nessuno senta quello che si dice."
"Quando ci si innamora si incomincia sempre con l'imbrogliare se stessi e si finisce sempre con l'imbrogliare gli altri."
"L'unico modo di levarsi una tentazione è di cedervi."
"Una grande passione è il privilegio di chi non ha nulla da fare"
"Le donne ispirano in noi il desiderio di creare capolavori, per poi impedirci sempre di realizzarli."
"L'uomo che non esita a chiamare vanga una vanga dovrebbe essere obbligato ad usarla."


OSCAR WILDE