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Igino Ugo Tarchetti: Fosca |
Romanzo di
Iginio Ugo Tarchetti (1841-1869), rimasto incompleto per l'improvvisa morte
dell'autore, e portato a termine da Salvatore Farina
Intreccio
«Mi sono accinto
più volte a scrivere queste mie memorie, e uno strano sentimento misto di
terrore e di angoscia mi ha distolto sempre dal farlo». Così comincia il
racconto di Giorgio, narratore e protagonista della storia, ex ufficiale
profondamente segnato da un'esperienza amorosa drammatica e sconvolgente. Il
racconto produce subito suspense perché all'enunciazione iniziale non fa
seguito, se non molti capitoli dopo, la descrizione dei motivi che causano
terrore e angoscia. Anzi, dopo un significativo capitolo di riflessioni
morali, intessuto di echi ortisiani, il racconto indugia su un'esperienza
d'amore felice e travolgente con una donna (Clara) conosciuta durante un
soggiorno milanese. Clara è sposata, si interessa a Giorgio dapprima perché
lo vede profondamente infelice (medesima origine avrà l'attrazione di
Giorgio per Fosca), poi lo ama con trasporto. Nonostante l'illegittimità del
vincolo, questo amore, nell'ottica di Giorgio, ha i connotati di
un'esperienza pura e sublime, che con effetto di contrappunto e contrasto si
svolge parallelamente all'altro assai più torbido legame cui Giorgio si
vedrà assoggettato.
Con il trasferimento in una cittadina di provincia «angusta e monotona»
(cap. XII) incomincia il dramma, che ha uno sviluppo lento e inesorabile.
Nella nuova città Giorgio conosce Fosca, cugina del colonnello comandante
del suo reggimento, ed è subito una folgorazione: «Dio! Come esprimere colle
parole la bruttezza orrenda di quella donna!» (cap. XV). Fosca, che già si
era manifestata tramite le grida «orribilmente acute, orribilmente
strazianti e prolungate» (cap. XIII) emesse durante una crisi isterica, e
che viene descritta dal medico militare come un caso clinico più unico che
raro, è una donna provata dalla natura e dalle esperienze (che racconta a
Giorgio in flash-back al cap. XXIX), ipersensibile ed epilettica. Giorgio le
si accosta con ribrezzo e con pietà, senza prevedere che l'amore disperato
che Fosca concepirà per lui e una serie di circostanze lo condurranno
progressivamente prima a subire la possessività della donna, poi a provare
per lei un sentimento di morbosa attrazione, sino al tragico epilogo.
Romanzo psicologico, definito "un tardo e composito prodotto della
più bizzarra ed irregolare letteratura romantica".
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