Glossario
Punteggi
Dichiarazione
La manche
Attachi

Le aperture
Barrage
Risposte
Interferenze
Rever-e.c.c

Bridge

Gioco di carte nato dal whist; cominciò a diffondersi in Inghilterra a partire dalla fine dell’Ottocento. La forma più diffusa è il bridge-contratto che si gioca tra quattro giocatori disposti a coppie con un mazzo di 52 carte.

Il giocatore che pesca la carta più alta è il mazziere che, dopo aver mescolato le carte, ne distribuisce 13 a testa. A turno i giocatori, partendo dal mazziere, aprono la fase licitativa nella quale ciascun giocatore dichiara l’obiettivo che intende realizzare: è possibile dichiarare un numero seguito dal nome di un seme o dalla formula “senza atout”; “passo” (ossia rinunciare temporaneamente o definitivamente alla dichiarazione); “contro” (qualora si ritenga che gli avversari non riusciranno a realizzare le prese dichiarate); e “surcontro” (se il dichiarante è certo di riuscire a mantenere il contratto).

Il giocatore alla sinistra del dichiarante mette una carta scoperta sul tavolo, seguito a turno dagli avversari (in senso orario), i quali devono rispondere con una carta dello stesso seme; se il giocatore ne rimane sprovvisto può giocare una carta qualsiasi. Vince la mano chi ha giocato la carta più alta del seme iniziale (in caso di dichiarazione senza atout), oppure, qualora si giochi con atout, la più alta di quel seme. Il vincitore inizia la mano successiva; si prosegue in questo modo fino al termine delle 13 mani. Il punteggio dipende essenzialmente dal numero di mani vinte e si calcola in modo diverso a seconda delle differenti versioni di bridge.

AUCTION BRIDGE O BRIDGE ALL’ASTA O ALL’INCANTO

Questo tipo di bridge è un antesignano del bridge-contratto, e nacque nei primi anni del Novecento. I giocatori sono tre più il “morto”. Le carte di quest’ultimo vengono scoperte e nella fase licitativa si verifica una sorta di asta tra i giocatori che cercano di imporre l’atout e giocare in coppia con il morto.

Punteggio

Nell’auction bridge i punti di penalità e i premi sono segnati “sopra la linea”, il che significa che non vengono conteggiati nel corso del gioco. Per le prime sei prese non viene conteggiato alcun punto; ogni presa successiva vale 6 punti se è di fiori, 7 se è di quadri, 8 se è di cuori, 9 se è di picche, 10 se è senza atout. Quando il totale al di sotto della linea raggiunge 30 o più punti, il gioco si considera terminato; i primi a vincere 2 giochi completano il rubber (o partita) e ottengono un premio di 250 punti. Al termine di ciascun rubber il punteggio è calcolato sommando il totale segnato sopra la linea a quello segnato sotto la linea.

I punti di penalità calcolati in caso di mancata realizzazione di quanto stabilito nel “contratto”, ossia il numero di prese dichiarate, vengono aggiunti al punteggio ottenuto dalla coppia in difesa sotto forma di premio di 50 punti a presa. Se il contratto è stato “contrato”, i punti di penale ammontano a 100 per ogni presa mancata; se il giocatore in difesa “surcontra”, la penale ammonta a 200 punti. Se il giocatore mantiene il contratto contrato vede raddoppiare il punteggio segnato sotto la linea con l’aggiunta di un premio fisso di 50 punti, più altri 50 punti per ogni presa vinta oltre quanto previsto. Al dichiarante che mantiene il contratto surcontrato viene quadruplicato il valore delle prese ottenute, con l’aggiunta di 100 punti per il contratto, oltre a 100 punti per ogni presa in più.

Anche avere gli “onori” (le cinque carte più alte dell’atout, oppure i quattro assi in assenza di atout) dà diritto a punti premio. Se il giocatore ha 3 onori totalizza 30 punti, se ne ha 4 totalizza 40 punti, se ne ha 5 totalizza 50 punti. Quattro onori in una mano e uno in quella del compagno fanno vincere 90 punti, avere tutti gli onori in mano vale 100 punti. Il piccolo slam, ossia 12 mani su 13 senza atout, vale un premio di 50 punti, mentre il grande slam, ossia 13 prese senza atout, vale 100 punti premio.

BRIDGE-CONTRATTO

Il mazziere dà l’avvio alla fase licitativa e dichiara le proprie intenzioni, seguito, a turno e in senso orario, dagli altri tre giocatori che possono fare una dichiarazione superiore a quella già fatta, oppure dichiarare contro o surcontro. Stipula il contratto il giocatore che propone una dichiarazione che nessuno desidera superare (che quindi viene seguita da tre “passo”). La dichiarazione consiste nell’affermare l’intenzione di vincere un dato numero di prese (poiché sei prese sono sottintese, dichiarare, ad esempio, una presa in realtà significa farne sette), con o senza atout. Un esempio di dichiarazione potrebbe essere: “due cuori” oppure “uno senza atout”. Nessun giocatore può fare una dichiarazione inferiore a quanto è già stato dichiarato. Il valore dei semi in ordine decrescente è: picche, cuori, quadri e fiori. Un giocatore può dichiararsi “contro” la dichiarazione effettuata da altri; se un contro diventa contratto, raddoppia il punteggio dei vincitori se lo mantengono, oppure, in caso contrario, di chi ha dichiarato contro. Dichiarare “surcontro” significa ribattere a un contro riaffermando la propria dichiarazione iniziale; se il dichiarante mantiene il contratto vede i suoi punti quadruplicarsi.

Il bridge-contratto nacque intorno al 1925, e nel 1930 aveva già quasi completamente soppiantato l’auction bridge.

Punteggio

Nel bridge-contratto i punti partita vengono segnati al di sotto della riga dello score (o segnapunti); le prese realizzate oltre il contratto vengono conteggiate come premi tra i punti onori, cioè sopra la riga. Le prime sei prese non vengono contate; ogni presa dichiarata e realizzata di fiori o quadri vale 20 punti, di cuori o picche vale 30 punti; la prima presa senza atout dichiarata e realizzata vale 40 punti, le successive 30 punti ciascuna. Ogni presa realizzata oltre il contratto dà un punteggio uguale che però va scritto tra i punti onori (non tra i punti partita).

Quando una coppia totalizza 100 punti partita, vince la prima manche; la coppia che chiude la prima mezza partita è definita “non vulnerabile” (o “in prima”), mentre l’altra diventa “vulnerabile” (o “in seconda”). Quando una coppia che chiude due manche chiude anche la partita (rubber), vince un premio di 700 punti per un rubber di due mezze partite oppure 500 punti per una partita di tre manche.

I punti-onori vengono assegnati solo al giocatore che ha in mano gli onori, ossia le cinque carte di valore più alto (le figure, l’asso e il dieci). Quattro onori del seme di atout valgono 100 punti; cinque onori del seme di atout oppure quattro assi nel gioco senza atout valgono 150 punti. Il piccolo e il grande slam valgono punti premio solo se dichiarati e mantenuti; in questo caso il piccolo slam vale 500 punti se la coppia dichiarante è non vulnerabile, 750 punti se è vulnerabile, il grande slam vale rispettivamente 1000 punti premio in prima e 1500 in seconda.

In caso di mancato mantenimento del contratto, i punti di penalità inflitti alla coppia in attacco vengono aggiunti come premio alla coppia in difesa, nella misura di 50 punti per ogni presa dichiarata e non realizzata in prima, e 100 punti in seconda. In caso di contratto non mantenuto e contrato, la coppia in difesa guadagna 100 punti per la prima presa dichiarata e non mantenuta in prima, e 200 per le successive in prima; 200 punti per la prima caduta in seconda e 300 per le successive in seconda. Se il contratto non mantenuto è surcontrato, la coppia in difesa totalizza 200 punti premio per la prima caduta in prima, 400 per le successive; 400 punti premio per la prima presa dichiarata e non mantenuta in seconda e 600 per le successive in seconda. Ciascuna presa in più contrata vale 100 punti in prima e 200 punti premio in seconda. Le prese in più surcontrate guadagnano 200 punti premio in prima e 400 in seconda.

BRIDGE DUPLICATO

Il bridge duplicato è una versione del bridge-contratto nella quale l’incidenza del caso e della fortuna sul gioco è drasticamente ridotta con un conseguente aumento dell’importanza dell’abilità dei giocatori. Grazie al suo carattere prettamente agonistico, il bridge duplicato è la forma principe in campionati e tornei.

Il numero dei giocatori è estremamente elastico: possono schierarsi a coppie o a squadre. Ciascuna coppia compete contro tutte le altre coppie (in alcuni tornei contro la metà di esse).

Punteggio

Il sistema di calcolo dei punti nel bridge duplicato è differente rispetto alle altre forme di bridge, poiché ciascuna presa è considerata separatamente dalle altre.

GLOSSARIO
 

Attacco: la prima carta giocata alla fine della licita

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Chicane (vuoto): non avere carte in un colore.

 

Singolo: avere una sola carta in un colore.

 

Tagliare: giocare un’atout (quando non si risponde in un colore) per vincere la presa.

 

Forchetta: le forchette principali sono AD(xxx…) e RF(xxx…).

 

Aprire: iniziare la licita.

 

Risposta: licita effettuata sull’apertura del compagno.

 

Interferenza: licita effettuata dopo una licita avversaria.

 

Colori nobili o maggiori: Picche e Cuori.

 

Colori minori: Quadri e Fiori.

 

Difensori: gli avversari del dichiarante.

 

Controgioco: il gioco dei difensori.

 

Filare (lisciare): non prendere volutamente una presa (per esigenze tattiche).

 

Incassare: vincere una presa.

 

Ingresso (rientro): una carta che permette di entrare in presa (al morto, in mano ecc.).

 

Sulla linea: le proprie carte sommate a quelle del compagno.

 

Fit: avere sulla linea almeno otto carte in un colore (eccezionalmente sette).