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Suggerimenti bibliografici


KEIM
Breve storia della fotografia,
Einaudi 2001
ANDO GILARDI
Storia sociale della fotografia,
Mondadori 2000
GABRIELE DAUTILIA
L'indizio e la prova. La storia della fotografia,
La Nuova Italia 2001
ROSALIND KRAUSS
Teoria e storia della fotografia,
Mondadori 1996
ALFREDO DE PAZ
L'immagine fotografica,
Clueb 1986
PIERRE BOURDIEU (A CURA DI)
La fotografia. Usi e funzioni di un'arte media,
Guaraldi 1972
ROBERT ADAMS
La bellezza in fotografia,
Bollati Boringhieri 1995
MARGARET BOURKEWHITE
Il mio ritratto,
Contrasto Due 2003
NADAR
Fotografie,
Tea 1996
HENRI CARTIERBRESSON
Immagini e parole,
Contrasto Due 2003
ROBERT CAPA
Leggermente fuori fuoco,
Contrasto Due 2002
 






 


Robert Capa
Forse il più famoso fotografo di tutti i tempi. Nato in Ungheria Endre Friedman (il vero nome di Robert Capa) esiliato dall'Ungheria nel 1931 si trasferisce a Berlino dove viene preso come aiutante in un agenzia fotografica diretta da Simon Guttam: il primo incarico importante è fotografare una lezione di Trotzkij agli studenti danesi a Copenaghen. Si trasferisce poi a Parigi dove conosce Gerda Taro, una profuga tedesca di cui si innamora. Insieme a lei de cide di creare un "nuovo personaggio", un fotografo americano che prenda il nome da Robert Taylor e il cognome da Frank Capra: Robert Capa. Insieme a Gerda parte per la guerra civile in Spagna, dove scatta la più famosa foto di guerra, quella del miliziano repubblicano che cade colpito da un proiettile, ma in Spagna viene uccisa anche Gerda Taro. Poi Capa è di nuovo in viaggio: Cina, Spagna e dopo lo scoppio della seconda guerra mondiale parte per New York dove realizza una serie di servizi per "Life" quindi in Europa a testimoniare lo sbarco alleato ad Anzio, in Francia alla liberazione di Parigi, a Lipsia, Norimberga e Berlino per l'invasione degli alleati. A Parigi conosce Ingrid Bergman con cui ebbe una storia durata due anni. Terminato il conflitto mondiale diventa cittadino americano e nel 1947 insieme a Cartier Bresson, Seymour, Rodger e Vandivert fonda l'agenzia fotografica Magnum. Nel 1954, in aprile, trascorre alcuni mesi in Giappone e giunge ad Hanoi il 9 maggio in veste di inviato di "Life" per fotografare la guerra dei francesi in Indocina. E' il suo ultimo viaggio. Morì mettendo il piede su una mina mentre stava realizzando un reportage sugli sminatori.