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Prima parte
“Internet rappresenta una minaccia per coloro che sanno e decidono. Perché dà accesso al sapere al di fuori dai percorsi gerarchici” (Jacques Attali)
Introduzione
La maggior parte degli utilizzatori di programmi per pc è abituata a considerare i software come delle “scatole nere”. Il software è infatti spesso un oggetto “proprietario”, chiuso, di cui difficilmente si può conoscere il codice sorgente (ovvero com'è fatto dentro). Se al supermercato trovassimo sugli scaffali dei prodotti di cui sull'etichetta si evidenziano pregi e qualità senza rivelare però con quali ingredienti sono fatti, sicuramente ci verrebbe più di una perplessità. Se poi questi prodotti dovessero anche costare caro, a maggior ragione prima di decidere l'acquisto vorremmo sapere tutto circa le modalità di produzione, di confezionamento, etc. Nel caso dei software commerciali, ci comportiamo invece in maniera esattamente opposta, dimostrando poco razionalità. Ogni volta che scegliamo un software commerciale, acquistiamo un prodotto di cui non vengono resi noti gli “ingredienti” e qualunque modifica alla versione originale (attività considerata peraltro illecita essendo questi prodotti protetti da leggi sul copyright o da brevetti industriali) viene resa impossibile.
Agli albori dell'informatica la situazione era profondamente diversa: i codici sorgenti dei programmi erano aperti (quindi disponibili a tutti) affinché ogni utente potesse intervenire migliorandone le prestazioni e personalizzare le funzioni dei singoli prodotti. I software nascevano da comunità di programmatori che ispiravano la propria attività secondo un modello cooperativo, in grado di coinvolgere e portare il meglio della professionalità, dell'ingegno e della creatività di ciascuno. Ai giorni nostri, per fortuna, qualcosa sta cambiando. Prodotti come il sistema operativo Linux, il web server Apache, linguaggi di programmazione come Perl e Python sono la dimostrazione che è possibile produrre software di qualità estremamente raffinata, affidabile e robusta grazie al contributo collaborativo di centinaia (migliaia) di programmatori sparsi in tutto il mondo.
1 - La filosofia open source
Scambiarsi codice, correggerlo, migliorarlo, sono stati dei semplici e scontati strumenti per consentire il rapido sviluppo del software nei laboratori dei pionieri dell'informatica. E molto probabilmente, i protagonisti di questa rivoluzione non ne hanno nemmeno avuta la ben che minima consapevolezza. Quando il software uscì però dai laboratori per essere utilizzato per fini commerciali, molti ricercatori vennero assorbiti dalla nascente industria e si perse rapidamente il concetto di software come “bene scientifico”. Ma non per tutti fu così.
1.1 - Un po' di storia
Negli anni '80, un ricercatore del laboratorio di intelligenza artificiale del MIT, Richard Stallman, decise per deliberata scelta personale di non cedere alle lusinghe economiche del software commerciale e di iniziare una “crociata” a difesa del diritto al software liberamente disponibile. Altri programmatori aderirono al progetto di Stallman e cominciarono presto a nascere i primi prodotti. I risultati furono subito incoraggianti e ancora molti altri programmatori si aggregarono, grazie anche all'avvento di Internet. Nascono in questo periodo le prime comunità hacker (vedi oltre).
Nei primi anni '90, un eclettico studente finlandese, Linus Torvalds, inizia a lavorare sulla costruzione di un sistema operativo derivato da UNIX che prenderà il nome di “Linux”. Il progetto cresce velocemente oltre ogni aspettativa, grazie soprattutto ai contributi di scrittura del codice e di testing offerti dalle comunità hacker. Nel frattempo, il modello del software libero attira investitori che potrebbero fornire mezzi per affrontare altri progetti; la fermezza di Stallman nel difendere lo spirito “puro” dell'idea scoraggia però ogni approccio di tipo imprenditoriale.
Arriviamo così nel 1998 per compiere un nuovo passo in avanti. Nasce la “Open source initiative” (OSI), con l'obiettivo dichiarato di avvicinare la cultura del software proprietario (sviluppato da società grandi e piccole che hanno fatto del software la propria fonte di reddito) a quella del software libero.
Un documento scritto e pubblicato da Eric S.Raymond nel 1998, con il titolo “La cattedrale ed il bazaar”, viene unanimemente considerato il “manifesto” del software open source. In questa opera, l'autore analizza un progetto di successo, “fetchmail”, utilizzandolo appositamente come esperienza per la verifica di alcune teorie sullo sviluppo del software suggerite dalla storia di Linux. Raymond mette a confronto due diversi stili di sviluppo, il modello “cattedrale” (specifico nel mondo commerciale) opposto al modello “bazaar” (caratterizzante invece il mondo open source).
1.2 - Il regno degli hacker
Il termine hacker viene coniato alla fine degli anni '50, nel tempio della tecnologia che è il “Mit” (Massachussetts Institute of Technology), quando i pc erano ancora un sogno in là a venire e le intuizioni dei giovani ricercatori costituivano un patrimonio da mettere in comune. Hacker era considerato colui che sapeva trovare una soluzione brillante a un problema informatico; nel tempo si è fatto poi riferimento a colui che mette in pratica una serie di valori quali la cooperazione, la libertà di rielaborare e migliorare i prodotti intellettuali altrui. È grazie a questo modo di lavorare che sono nati il primo personal computer, il web, Linux (il sistema operativo alternativo a Windows). Gli hacker rivendicano con vigore la libertà di diffondere le conoscenze a tutti i livelli, a favore di chiunque e per il beneficio di tutti, in primo luogo del sapere informatico.
Un giovane finlandese, Pekka Himanen, prendendo ispirazione dal famoso saggio “L'etica protestante e lo spirito del capitalismo” del sociologo Max Weber, ha scritto un libro sugli hacker. Anzi, si potrebbe quasi dire sull'hacker che c'è in ognuno di noi. L'etica protestante è quella di chi mette il lavoro come dovere al centro della vita, principio su cui è modellata la società capitalistica e consumistica. In funzione del lavoro e del denaro sono regolati i rapporti sociali e il tempo delle nostre esistenze. All'etica protestante fa da contrappunto, secondo Himanen, l'etica hacker, che mette al centro invece la passione per il lavoro, l'intrattenimento e il divertimento, con il gusto di sapersi sfidare e di condividere il sapere con gli altri. Chiunque può quindi essere un hacker nella vita, anche senza occuparsi di informatica: tutto sta nell'atteggiamento che si assume di fronte alle cose che si fanno.
È importante distinguere gli hacker dai cracker. Si tratta di due comunità ben distinte, anche se i giornalisti, purtroppo, utilizzano spesso i due termini come sinonimi. La differenza tra i due gruppi è abissale: gli hacker creano, i cracker distruggono. Anche se entrambi sono in grado di individuare i punti deboli dei sistemi informatici, per gli hacker è fondamentale non danneggiare il sistema visitato, i cracker fanno del danno la loro principale attività. Per gli hacker la conoscenza è un patrimonio da condividere. I cracker si comportano diversamente: si scambiano i codici dei programmi “killer” ma sono gelosi riguardo le conoscenze alla base del programma. Questo spiega anche perché la comunità cracker segna il passo rispetto alla comunità hacker.
1.3 - La definizione di open source
Open source non significa solamente accesso al codice sorgente. I termini di distribuzione di un programma open source devono rispettare i criteri seguenti:
La “GNU GPL”, la “LGPL”, la licenza “BSD”, la licenza “X Consortium”, la “Artistic”, la “MPL” e la “QPL” sono esempi di licenze da considerare conformi alla Open Source Definition. Per sottoporre a certificazione una licenza, occorre scrivere a certification@opensource.org, mentre eventuali abusi del marchio “open source” possono essere segnalati a mark-misuse@opensource.org.
Una panoramica completa, per la gran parte tradotta in lingua italiana, sulle diverse tipologie di licenze disponibili nella realtà open source è disponibile agli indirizzi:
2 - Un nuovo modello culturale e sociale
Così come all'interno della comunità scientifica le scoperte di ogni singolo
scienziato sono messe a disposizione di tutti, allo stesso modo nelle comunità
Open source il codice scritto è libero, aperto, nessun programmatore possiede le
singole righe di codice e neppure ne rivendica la paternità cercando di trarne
un profitto. Tutti invece contribuiscono a migliorarne la qualità. Queste
esperienze rappresentano un modello completamente alternativo di produrre,
gestire e distribuire il software. E alternativi sono anche i modelli di
business che da questi hanno preso piede: sono numerose le aziende (si, anche
quelle che hanno come obiettivo il profitto) nate al fine di distribuire e
garantire la manutenzione di soluzioni software open source.
2.1 - Cosa significa “libero”?
Un software si considera libero quando all'utente viene concessa ha libertà di:
Il termine “free” a cui spesso si associa il software libero può essere male interpretato perché “free” vuol anche dire gratuito - oltre che libero - ma non ha niente a che vedere con il prezzo del software. Si tratta di libertà, e quindi è perfettamente lecito utilizzare software libero anche per motivi commerciali. Una parte della comunità “Free Software” introdusse nel 1998 il termine “open source” con un duplice obiettivo:
“Software libero” (free software) e “sorgente aperto” (open source) descrivono quindi, in linea di massima, la stessa categoria di software, pur dicendo cose differenti sui valori e sulle libertà associate.
2.2 - Licenze, diritti d'autore, copyright
È purtroppo molto diffusa la tentazione di considerare l'open source come un pericoloso avversario dei diritti di esclusiva che derivano dall'applicazione della normativa sul diritto di autore. Ma non è assolutamente così. Anzi. Per prima cosa, è utile precisare i concetti di copyright e di brevetto. Entrambi offrono un sistema di protezione della proprietà intellettuale, ma in modo completamente diverso.
Il copyright (nel diritto italiano viene denominato diritto d'autore) è una forma di protezione giuridica delle opere frutto della creatività umana. Esempi di opere creative sono le opere letterarie, musicali, cinematografiche, disegni, fotografie. Non si protegge un'idea, bensì l'espressione creativa di un'idea. L'autore acquista sulla propria opera il diritto esclusivo di riproduzione, di esecuzione, di diffusione, di noleggio, di prestito, di elaborazione e di trasformazione. I diritti di utilizzazione dell'opera possono essere trasferiti e durano per 70 anni dalla morte dell'autore.
Il brevetto è invece uno strumento nato per stimolare lo sviluppo della scienza e della tecnologia; si concretizza tramite una tutela giuridica che conferisce il diritto esclusivo all'inventore di produrre e commercializzare un prodotto per un periodo limitato di tempo. È possibile dunque brevettare le invenzioni, ma non sono invece brevettabili le scoperte, le teorie scientifiche, i metodi matematici. In pratica, non è possibile brevettare le idee1.Per essere brevettabile, l'invenzione deve possedere i requisiti di novità, originalità, industrialità e liceità (ossia non contraria al buon costume o all'ordine pubblico). I brevetti sono validi per 20 anni dal loro deposito.
Veniamo ora al dunque. Cosa accadrebbe se domani venissero abrogate tutte le leggi sul diritto d'autore? E' vero che non si porrebbe più il problema del divieto di duplicazione, riproduzione ed esecuzione di un software senza licenza, ma è altrettanto vero che nulla impedirebbe di modificare un programma senza rilasciare il codice sorgente. L'idea di condivisione del sapere, uno dei pilastri portanti del movimento open source, verrebbe grandemente minacciata. Insomma, se sparisse il diritto di autore sparirebbero nello stesso istante anche i presupposti su cui si regge lo stesso modello open source, che quindi non contrasta affatto con il diritto d'autore.
2.2.1 - La licenza “GPL” (General Public License)
La “GPL” (General Public License) è la più diffusa licenza di distribuzione del software open source. In estrema sintesi, specifica che il software può essere copiato, modificato e ridistribuito liberamente, ma sempre assieme al codice sorgente. Il grande vantaggio dei software distribuiti secondo queste condizioni è che se qualcuno desidera migliorarli, può farlo, rendendo poi disponibile alla comunità la nuova versione. Questa pratica conduce ad avere programmi eccellenti scritti da tanti sviluppatori differenti.
Con una licenza GPL si possono quindi fare molte cose, rispettando però anche diversi limiti. Vediamo quali. Per esempio, si può:
Invece non è consentito, per esempio:
2.2.2 - La licenza “Creative Commons”
Un'interessante variante della licenza GPL, anche se non rientra nella Open Source Definition, è costituita dalla Creative Commons. Anche questa licenza viene applicata nell'ambito del diritto d'autore, offrendo una rosa di possibili alternative alla classica formula de "tutti i diritti sono riservati". Con Creative Commons, per scelta dell'autore solo alcuni diritti sono riservati. L'espressione alcuni diritti riservati ribadisce e riassume l'intento fondamentale del bilanciamento fra le istanze di protezione dell'autore e quelle di accesso da parte della comunità.
Con l'utilizzo di licenze Creative Commons, gli autori di opere dell'ingegno rinunciano in sostanza all'esercizio esclusivo di alcuni diritti e, contemporaneamente, concedono ai fruitori delle stesse maggiori libertà, che contribuiscono alla diffusione della cultura e della conoscenza. Questo libro è rilasciato sotto licenza Creative Commons.
2.2.3 - La brevettabilità del software
Dal 1997, l'Ufficio Europeo Brevetti ha iniziato e generalizzato l'assegnazione di brevetti per le procedure, le idee software, le strutture dati ed i metodi di elaborazione dell'informazione. In una proposta di Direttiva, il 20 febbraio 2002, la Commissione Europea ha proposto di ufficializzare questo abuso, presentandolo come uno status quo. In realtà, già la convenzione europea del brevetto (Monaco, 1973) vieta la brevettabilità dei metodi commerciali, delle teorie matematiche, dei programmi per elaboratore e altre categorie di invenzioni astratte, divieto presente anche nella normativa italiana.
Il concetto di tutela dell'inventore, usato per giustificare un allargamento del campo di applicazione dei brevetti, ha la sua ragion d'essere nel momento in cui lo sviluppo di un'invenzione richiede costosi investimenti, anche considerando che non tutte le invenzioni si riescono a convertire in un prodotto commercialmente interessante. Questa situazione non ha alcun riscontro nel campo delle idee astratte; non esistono costi di ricerca concreti a fronte dello sviluppo di idee, per cui non è necessario concedere l'esclusiva sull'utilizzo della presunta invenzione, perché l'idea viene realizzata in ogni caso.
L'istituzione della brevettabilità del software è nociva per la piccola e media
impresa. Qualsiasi programma per elaboratore di una qualche utilità infrange
dozzine di brevetti software già validi in USA e che verrebbero riconosciuti
anche qui da noi, perciò il principio della «tutela del piccolo inventore»
risulta essere soltanto un mito. L'attuale impostazione rappresenta un vantaggio
competitivo dell'Europa rispetto a USA e Giappone. Non abbiamo motivo di
cambiarla, per non esporci a pratiche di monopolio e di eliminazione sleale
della concorrenza, proprio nel campo strategico delle nuove tecnologie
informatiche
2.3 - Verso una "Organizzazione Mondiale della Ricchezza Intellettuale"
Su proposta da Argentina e Brasile, il 4 ottobre 2004 è stata approvata la “Dichiarazione di Ginevra sul Futuro della Proprietà Intellettuale dell'Assemblea Generale del WIPO (Word Intellectual Property Organization)”. La dichiarazione sottolinea la necessità di passare dalla WIPO, organismo operante in seno all'ONU che concentra le sue attenzioni sulla proprietà intellettuale, alla WIWO (World Intellectual Wealth Organisation, Organizzazione Mondiale della Ricchezza Intellettuale), dedicata alla ricerca e alla promozione di modalità nuove e creative per incoraggiare la produzione e la disseminazione della conoscenza.
La Dichiarazione di Ginevra è un importante passaggio verso la creazione di un'ampia coalizione di persone, organizzazioni e Paesi che chiedono che la comunità internazionale ripensi gli scopi ed i meccanismi in base ai quali viene garantita una tutela monopolistica su alcuni tipi di conoscenza. La dichiarazione offre molti soggerimenti concreti per il cambiamento di scopi, politiche e priorità della WIPO, e fornisce ampi e dettagliati argomenti per ridisegnare gli istituti del diritto d'autore e dei brevetti, per una migliore salvaguardia dell'interesse pubblico. In appendice, riportiamo integralmente il testo di questa importante dichiarazione.
3 - Un nuovo modello di sviluppo e di business
Anche se esistono componenti nella comunità open source che considerano deprecabile ogni accostamento del software libero con pratiche commerciali, la stessa GPL non ripudia, anzi vede con favore, l'utilizzo in ambito commerciale e la vendita di software libero.
I modelli di business e le opportunità che si aprono intorno a questo nuovo modo di valorizzare i diritti d'autore sul software sono numerosi. Alcuni sono rivoluzionari e spiazzanti - secondo le logiche correnti - in quanto richiedono un cambio di paradigma circa le logiche di attribuzione del valore a servizi e prodotti. Altri sono relativamente convenzionali, e possono affiancarsi senza particolari stravolgimenti alle attività commerciali in essere.
Questi modelli si basano su aspetti come la collaborazione, la condivisione della conoscenza e del sapere, sono orientati al bene comune. Non escludono il profitto, ma si distanziano nei principi e nei fatti dallo spirito rapace, violentemente competitivo - e di fatto dannoso per il progresso umano - che contraddistingue molti modelli economici imperanti, probabilmente destinati, a lungo andare, ad un rovinoso fallimento.
Il software libero viene sviluppato e supportato da diversi tipi di soggetti: in primo luogo le comunità di sviluppatori indipendenti, i ricercatori accademici, le aziende. I primi due tendono fisiologicamente a stabilire forti legami di collaborazione e scambio di informazioni sia al loro interno che verso l'esterno. Per loro natura, le aziende sono invece poco portate alla collaborazione e allo scambio, ma l'esperienza dimostra come la collaborazione tra PMI e il contatto continuo e diretto con la comunità possa costituire una strategia autenticamente vincente per affrontare le sfide tecnologiche e le continue richieste del mercato. Basta pensare al caso emblematico di Debian. Con oltre 800 sviluppatori ufficiali volontari e quasi 10.000 pacchetti, Debian è uno dei più grandi progetti open source esistenti oggi al mondo. Viene da chiedersi come faccia Debian a funzionare, con un così gran numero di volontari - distribuiti in tutto il mondo -, e produrre una distribuzione per Linux talmente evoluta complessa.
Occorre capire che nel mondo open source i progetti non sono organizzati gerarchicamente, in un certo senso si auto organizzano, anche se è pur sempre necessario un lavoro di coordinamento per far funzionare il tutto.
Altro interessante caso aziendale è quello di ZOPE. Nel 1996 l'azienda statunitense Digital Creation realizza uno strumento di sviluppo per il web chiamato Bobo, che distribuisce come prodotto open source. L'anno seguente realizza Principia, una potente e stabile piattaforma di sviluppo per applicazioni web, basata su Bobo, che però distribuisce come prodotto commerciale proprietario. Nonostante l'indiscutibile qualità, Principia non riesce a trovare idonea collocazione sul mercato già saturo degli Application Server. Nel 1998 la Digital Creation decide la svolta strategica: riunire le funzionalità di Bobo e Principia in un unico prodotto da distribuire con licenza open source. Era nato Zope. A pochi anni di distanza il grande successo del prodotto e le migliaia di sviluppatori in tutto il mondo dimostrano come la scelta dalla Digital Creation sia stata vincente. I vantaggi ottenuti dalla Digital Creation si possono così riassumere:
Insomma, un'azienda che fa utili e business, può convenientemente mantenersi sul mercato, quotarsi al Nasdaq e svilupparsi grazie alla strategia di adozione della filosofia open source. E senza per questo danneggiare nessuno.
Qualcuno sostiene furbescamente che il software libero deprime l'economia e distrugge posti di lavoro. Assurdo! Il modello del software libero porta ad una diversa (re)distribuzione della ricchezza e delle risorse destinate agli investimenti. I milioni risparmiati sulle licenze (normalmente pagate a pochissime grandi multinazionali, nelle mani di pochissimi multi-iper-mega-miliardari), potrebbero essere spesi, per esempio, per la formazione del personale, per la consulenza di piccole società specializzate nel software libero (che danno lavoro magari in ambito locale), per il rinnovo o aggiornamento delle attrezzature e del parco hardware, etc. Insomma, l'open source rappresenta un nuovo modello di business, perfettamente sostenibile.
3.1 - Una rivoluzione silenziosa
Negli ultimi vent'anni, il mondo delle ICT (Information and communication technology, tecnologie dell'informazione e della comunicazione) ha conosciuto una vera e propria rivoluzione, esplosa in maniera travolgente negli ultimi tempi con l'avvento del software libero. Le cifre parlano chiaro: il sistema operativo libero più noto - Linux - domina il mondo dei server; il web server più usato in assoluto è Apache (software libero, con oltre il 66% del totale contro il 28% di Microsoft); il server di posta per eccellenza è Sendmail (42% contro il 24% dei server Microsoft); il 95% dei server di nome di dominio (DNS) è gestito da Bind (altro esempio di Software Libero).
Il software libero è generalmente reperibile su internet, ma spesso necessita di conoscenze tecniche per la sua installazione, manutenzione e gestione. L'utente non esperto è disposto a pagare una cifra ragionevole per disporre di un aiuto che ne semplifichi l'utilizzo. Le fonti di guadagno per le società informatiche quindi non mancano di certo e sono principalmente le seguenti:
Alcune aziende forniscono software open source “pacchettizzato”, cioè completo di manualistica e di strumenti per la sua installazione e configurazione guidata. Altre società producono e vendono materiale di supporto al software, quali manuali, libri, riviste. L'attività può essere svolta direttamente dall'azienda che ha sviluppato il progetto oppure da altre aziende che possiedono una buona conoscenza del prodotto. Altre aziende produttrici di prodotti hardware distribuiscono in formato libero il software di base necessario al loro funzionamento (Linux si trova in una miriade di dispositivi quali palmari, telefoni cellulari e smartphone, videocamere, autoradio, decoder satellitari, Router, firewall, wireless access points, console da videogiochi, etc.).
3.2 - Qualità e sicurezza
È molto difficile formulare un giudizio obiettivo sulla qualità di un prodotto software. Forse anche per questo motivo, il dibattito sul confronto della qualità del software proprietario rispetto al software libero è cosí acceso. Da una parte, i produttori del software proprietario sostengono che il frutto di un lavoro collettivo svolto caoticamente da una miriade di programmatori sparsi per tutto il globo non può offrire serie garanzie di qualità. Sull'altro fronte, i sostenitori del software libero rilevano la qualità eccezionale dei prodotti più noti del loro mondo - Linux, Apache, BSD - e ne fanno conseguire una legge universale sulla superiorità del software libero. Possiamo però spiegare la presunta superiorità dei migliori software liberi rispetto ai corrispondenti prodotti proprietari, per due ragioni fondamentali: la prima è la possibilità di mettere in campo centinaia di utenti- programmatori nella fase di test e verifica; la seconda ragione è sintetizzata dall'osservazione che “nove donne in un mese non fanno un bambino”. I programmatori delle aziende che vendono software su licenza devono produrre spesso nuove versioni per realizzare fatturato e non uscire dal mercato. Ma la complessità dei nuovi prodotti cresce molto rapidamente, e a questa sfida si fa fronte sacrificando magari la qualità. I programmatori liberi lavorano invece per la piacere personale e per garantirsi la stima di amici e della comunità (reale o virtuale) cui appartengono, senza fretta, avendo la qualità come obiettivo centrale.
I sostenitori del software proprietario propongono spesso delle argomentazioni dalle quali emerge una certa malafede, anche se a prima vista potrebbero apparire addirittura ragionevoli. Affermano per esempio che i prodotti “chiusi” possono contare su livelli di sicurezza maggiori rispetto ai prodotti “aperti”, che adottano algoritmi noti a tutti in quanto il loro codice può essere letto e studiato a fondo. Ed invece è vero proprio l'esatto contrario. Un esempio ci può aiutare a capire: se una serratura non può essere aperta perché immersa in un blocco di cemento, non è possibile verificare se quella è una buona o cattiva serratura. Un ladro professionista potrebbe corrompere il fabbro che ha costruito la serratura, farsi spiegare come funziona e costruire un idoneo chiavistello; viceversa, se invece la serratura è perfetta, non esiste un chiavistello in grado di aprirla.
4 - Un mercato dinamico
La risposta del mercato alle prospettive offerte dal software open source appare decisamente interessante. La situazione è in grande fermento e, a dimostrazione che la validità dell'offerta è ormai rilevante, sono sempre più frequenti le notizie di nuove aziende fornitrici, di nuovi prodotti e soluzioni, di nuovi importanti clienti conquistati dalla proposta open source.
4.1 - L'offerta
Soluzioni software open source sono ormai disponibili nei più svariati ambiti di applicazione, pensati per funzionare sulle più svariate piattaforme. Di seguito, viene proposta una rapida e sintetica carrellata di alcuni dei principali prodotti disponibili, suddivisi per categoria (nella seconda parte di questo libro, viene proposta invece una panoramica più ampia e dettagliata delle esigenze che il software libero consente di soddisfare, con particolare riferimento alle applicazioni via Internet).
Sistemi operativi:
Servizi web e di posta elettronica:
Database:
Application server 2:
Software gestionale:
Office automation:
Applicazioni varie:
In appendice è riportato un ampio confronto tra gli applicativi proprietari più noti e gli applicativi open source equivalenti.
4.2 - La domanda
Oltre agli operatori che potremmo definire "istituzionali” in quanto operano soltanto nel settore del software libero rispettando completamente le sue regole - distribuzione del codice sorgente e libertà di duplicazione e modifica, in primis -anche i grandi, tradizionali protagonisti dell'informatica sono entrati in questo comparto industriale. Gli utilizzatori di software open source spaziano ormai veramente in tutti i settori e interessano realtà di dimensioni molto differenti tra loro, dal professionista alla multinazionale. A titolo esemplificativo, si riportano alcune esperienze particolarmente significative raggruppate per settore produttivo.
Grandi aziende informatiche:
Grandi industrie:
Pubblica Amministrazione:
Governi nazionali:
4.3 - L'open source nelle PMI
Oltre
il 25% delle PMI italiane fa ricorso a soluzioni open source nei propri sistemi
informatici 3. A guardare con interesse alle nuove
possibilità messe a disposizione dal mercato open source sono soprattutto le
medie imprese: il 35% delle imprese con fatturato compreso tra i 13,1 - 26
miliardi di euro adotta soluzioni di software libero, mentre nelle piccole
imprese artigiane, meno sensibili per mancanza di competenze interne, la
percentuale scende al 17,5%. Non stupisce poi l'atteggiamento conservativo delle
grandi imprese nazionali, concentrate a consolidare i grandi investimenti già
effettuati in infrastrutture informatiche.
La ricerca conferma la forte presenza del software libero nell'infrastruttura web e nei sistemi operativi lato server: ben il 76,4% dei casi analizzati. Molto bene anche l'area delle applicazioni di Office Automation (utilizzate dal 67,7% delle aziende con un fatturato tra i 26,1 e 51 milioni di euro) e di messaggistica aziendale dove le soluzioni open si attestano rispettivamente al 45,5% per i primi e 40% per i secondi. Ancora al palo, anche se in forte crescita, i sistemi operativi lato desktop (29,1%), i database di documenti (27,3%) e gli applicativi di business interni (solo il 16,3%).
4.3.1 - I vantaggi
Vediamo quali sono i principali vantaggi per le PMI conseguibili in modo particolare, per esempio, con l'adozione del sistema operativo Linux:
supporto tecnico4: Linux ha vinto già qualche anno fa il premio come prodotto dotato del miglior supporto tecnico. Quando gli utenti di un software commerciale si trovano in difficoltà possono trovare supporto solo presso i centri di assistenza legati alla ditta produttrice e sovente pagando salati canoni di manutenzione. Chi utilizza software open source ha a disposizione (in Internet) una quantità enorme di risorse libere e gratuite (manuali, database, documenti multimediali) e di comunità di utenti cui sottoporre il proprio problema e da cui farsi consigliare.
4.3.2 - Gli svantaggi
Ma vediamo anche quali sono i principali svantaggi:
4.4 - L'open source nella scuola
L'interesse per il software open source nella scuola italiana è in costante crescita, anche se l'utilizzo effettivo si limita a casi esemplari, concentrati per lo più in istituti tecnici o professionali dove l'informatica è materia di insegnamento. Occorre precisare che, se non si tiene conto del contesto di utilizzo e del know how necessario per usare software open source, le opportunità possono trasformarsi in problemi tali da compromettere tutti i vantaggi potenzialmente perseguibili.
Le principali difficoltà che si incontrano per l'introduzione del paradigma open source consistono nel far accettare agli utenti un cambiamento rispetto agli standard di fatto che il mercato ha imposto. Tali difficoltà si intrecciano con il problema della carenza di risorse umane professionali competenti (e disponibili in quantità ragionevole) presso le scuole. Un altro punto critico è legato all'integrazione fra diverse piattaforme, proprietarie e open source. Le scuole dovranno scegliere se affrontare un cambiamento radicale o prediligere soluzioni miste. Infine, ma non meno importante, è l'aspetto relativo alla sempre crescente necessità di scambio di dati e documenti fra scuole e Pubblica Amministrazione locale e centrale, che si collega alla necessità di adottare misure a favore dell'uso di formati aperti.
Il software open source è ideale per il mondo della formazione per vari motivi:
4.5 - L'open source nella Pubblica Amministrazione
Il software utilizzato dalle amministrazioni pubbliche solitamente è costituito da "pacchetti non standard". Si tratta di software applicativo personalizzato per far fronte ad esigenze amministrative specifiche e, in generale, per servizi di amministrazione telematica, come per esempio la gestione di strade, l'istruzione, il pagamento d'imposte, la giustizia, la gestione del territorio, etc. Per le Pubbliche Amministrazioni, l'interscambiabilità dei dati è un elemento cruciale, da cui scaturisce la necessità di usare formati aperti e standard. Questa scelta assicura indipendenza da uno specifico prodotto e fornitore (tutti possono sviluppare applicazioni che gestiscono un formato aperto), interoperabilità (sistemi eterogenei sono in grado di condividere gli stessi dati), neutralità (l'utente è libero di scegliere sulla base del rapporto qualità/prezzo). Inoltre, i formati aperti comportano l'ulteriore beneficio della persistenza, caratteristica importante per la tutela del patrimonio informativo nel tempo a fronte del cambiamento tecnologico.
Il ricorso al software libero può fungere da leva per la modernizzazione dei sistemi informatici pubblici. La possibilità di ricorrere sia a software libero che proprietario aumenta infatti le possibilità di scelta delle amministrazioni perché consente di accedere a un patrimonio sconfinato di software, di qualità conforme agli standard richiesti. Senza contare poi la possibilità di governare meglio il rapporto costi/rispondenza ai bisogni (mantenendo questo rapporto al livello più basso possibile), stimolando la concorrenza tra fornitori. L'adozione di software open source nella Pubblica Amministrazione porta in definitiva benefici in termini di risparmio sui costi per le licenze, ma a questo va aggiunto che, in generale, il software open source per sua natura è più adatto rispetto al software proprietario ad essere personalizzato ed esteso come funzionalità e quindi riusato in più ambiti.
4.5.1 - Casi eccellenti
Di seguito sono elencati alcuni casi di indicazioni esplicite di acquisizione di software open source, decise da governi nazionali o enti pubblici in tutte le parti del mondo. Nonostante questi casi siano spesso pubblicati in comunicati stampa e siti che trattano l'argomento, questa lista include solo quei casi che sono accessibili attraverso fonti ufficiali (per esempio siti governativi). La lista 5 non fornisce una copertura completa delle adozioni di software open source da parte del settore pubblico, ma fornisce alcuni esempi con l'intenzione di supportare il lavoro di analisi del software libero e/o open source.
Danimarca: il 20 Giugno 2003 il Ministero danese per la scienza, la
tecnologia e l'innovazione ha pubblicato un documento per la strategia del
software. Il principale obiettivo è il potenziamento della competitività, la
qualità dei servizi e la coerenza delle soluzioni software pubbliche sulla base
dei seguenti principi: "ottenere il massimo beneficio dall'investimento
valutandolo in termini di tipo di software, competitività, indipendenza e
libertà di scelta, interoperabilità e flessibilità, sviluppo e innovazione".
Paesi Bassi: diverse attività sono state avviate in merito al software open source con gli obiettivi di indagare le possibilità di ridurre la dipendenza da fornitori esterni di software, di migliorare la qualità dei sistemi informatici governativi, di ridurre i costi e migliorare lo scambio di dati tra differenti distretti governativi. L'Istituto per l'Informazione e le Tecnologie della Comunicazione (ICTU) ha messo a punto un programma specifico dedicato agli open standards e al software open source nel governo.
Regno Unito: il 15 Luglio 2002 un documento intitolato "Open source software - uso nel governo del Regno Unito" è stato pubblicato dall'ufficio dell'e-Envoy (Ufficio governativo per il commercio - UK). In esso si dice che "l'open source è un inizio di un cambiamento fondamentale... e non una grossa bolla che esploderà, il governo centrale dovrebbe essere consapevole di questo fatto". L' open source deve essere considerato alla pari del software proprietario e i contratti saranno valutati sulla base del rapporto costi/benefici.
Monaco: la città di Monaco rappresenta forse uno dei casi più eclatanti e di maggiori dimensioni di migrazione di applicazioni desktop verso Linux. La città ha dichiarato l'intenzione di installare Linux su 14000 pc pubblici. Il fatto è stato visto spesso come un autentico evento epocale nell'adozione del software open source nella pubblica amministrazione ed è stato ampiamente riportato dalla stampa.
Parlamento tedesco: il parlamento tedesco ha esaminato la possibilità di usare Linux su alcuni pc della propria infrastruttura (specialmente sui server).
Extremadura (Spagna): l'Extremadura è una regione del Sud Ovest della Spagna che ha compiuto numerosi sforzi per potenziare il settore ICT e ha sviluppato un progetto strategico fondato sui princìpi della connettività e dell'alfabetizzazione informatica di ogni cittadino. E' stata sviluppata una versione adattata di GNU/Linux denominata GNU/Linex per l'installazione nelle scuole in cui vi è un rapporto di un computer ogni due studenti e per la diffusione a costo zero presso le piccole e medie imprese e le pubbliche amministrazioni.
Svezia: l'agenzia svedese della pubblica amministrazione ha condotto uno studio di fattibilità riguardante il software libero e/o open source. Come riportato nello studio, "l'open source in molti casi è equivalente - o anche meglio - dei prodotti commerciali". Di conseguenza, "l'acquisizione di software dovrebbe valutare sia il software open source che le soluzioni commerciali per migliorare la competitività sul mercato".
Finlandia: in
un rapporto sulla "conformità della suite OpenOffice.org e del sistema operativo
Linux come standard di workstation della città di Turku" si conclude che "in
altre parole il passaggio a OpenOffice.org entro il 2003 è consigliato. Nel
lungo periodo lo scopo è quello di passare al sistema operativo Linux".
Dipartimento della difesa USA (DoD): l'azienda MITRE ha condotto uno
studio per determinare "Quali applicazioni open source e come vengono usate nel
DoD. Implicazioni sulla sicurezza e sull'affidabilità dell'uso del software
open source e l'impatto delle licenze open source sul software proprietario". Lo
studio è stato sponsorizzato da DISA (Agenzia dei sistemi informatici della
difesa) e venne pubblicato per la prima volta il 28 Dicembre 2002. La
conclusione principale è che "il software open source gioca un ruolo più critico
nel DoD di quanto si pensi comunemente. Le applicazioni open source sono più
importanti in 4 grandi aree: infrastrutture di supporto, sviluppo del software,
sicurezza, ricerca."
NASA: con il titolo "Sviluppare una opzione open source per il software NASA" un report interno della NASA esamina il software open source e suggerisce la sua adozione come software di tecnica ingegneristica. Il documento, che ha valore preliminare spiega e motiva le ragioni di questa raccomandazione, inoltre esamina le varie licenze open source alla ricerca della più adatta.
Ufficio per le risorse aeree della California (ARB): sulle pagine del sito web si legge che "l'ufficio per le risorse aeree della California (ARB) ha un interesse specifico nell'uso di software open source e l'ARB raccoglierà e distribuirà informazioni relative alla installazione, test ed uso di software open source ".
Brasile: l'Istituto Nazionale per l'Information Technology della Repubblica del Brasile ha messo a punto un piano strategico - per il biennio 2003-2004 - per l'implementazione tecnica del software open source.
5 - Internet, terreno ideale per il software libero e/o open source
Un giorno, molto probabilmente i nostri posteri ricorderanno Internet come una delle più importanti invenzioni dell'umanità. Mai, prima di allora, nella storia si era reso disponibile uno strumento così efficace e rapido per la diffusione delle conoscenze e la crescita del sapere collettivo. L'invenzione di Internet è senz'altro paragonabile all'introduzione della stampa a caratteri mobili avvenuta nel XVI° secolo. La differenza sta nel fatto che la Rete è stata progettata da migliaia di ricercatori e programmatori di tutto il mondo mettendo in comune un enorme patrimonio di competenze, conoscenze, risorse. Questo enorme sforzo comune è stato coordinato da un solo organismo, l'IETF (Internet Engineering Task Force), un'associazione libera composta da alcune migliaia di studiosi, aperta a chiunque interessato ai progetti relativi ad Internet (all'IETF ci si iscrive a titolo personale e non come rappresentanti di istituzioni pubbliche o private). Internet è cresciuta più rapidamente di ogni altra tecnologia nella storia, molto più delle ferrovie, della telefonia, della radio, della televisione. Il merito fondamentale di questo progresso è da attribuirsi allo spirito della collaborazione che anima l'IETF.
Con l'avvento di Internet, tutti abbiamo iniziato a beneficiare degli innumerevoli servizi forniti dalla rete. La sua diffusione è partita dal settore della ricerca nell'ambito della comunità scientifica, ma poi l'interesse si è rapidamente esteso alle aziende, alle organizzazioni, alle associazioni non profit, agli enti della Pubblica amministrazione, ai privati cittadini. Sempre di più, la rete costituisce un supporto, spesso insostituibile, al nostro lavoro, alle nostre ricerche, al nostro svago, al nostro desiderio di tenerci informati.
Insomma, Internet è diventato uno strumento che ci consente meglio di realizzare la nostra libertà. Una libertà che si costruisce sulla possibilità di comunicare con tante persone, in qualunque parte del mondo, di manifestare liberamente le nostre opinioni e il nostro pensiero, e tutto a un costo accessibile per chiunque. Proviamo soltanto a pensare come potremmo oggi fare a meno delle email (nonostante la maggior parte degli attuali utilizzatori, almeno in Italia, fino a non più di 5-6 anni or sono non ne conoscesse forse nemmeno l'esistenza). Ma pensiamo anche all'utilità straordinaria degli strumenti a supporto delle comunità virtuali (newsgroup, mailing list, newsletter, faq, ecc.) oppure all'efficacia di un sito Internet, tramite il quale possiamo diffondere qualunque tipo di oggetto multimediale che ci riguardi (testi, immagini, animazioni, filmati, suoni, musica) oppure delle applicazioni software che aiutano a svolgere determinati compiti.
Con Internet è dunque possibile lavorare (gestire per esempio una rete di vendita oppure aprire un negozio online), comunicare, cercare o divulgare informazioni, imparare (l'offerta di strutture che propongono formazione a distanza è sempre più ricca e qualificata), divertirsi, etc. Gli strumenti necessari - software - per fare tutto ciò sono molti e anche nell'ambito della produzione open source le possibilità sono notevoli e di ottimo livello. Di questa miriade di utili applicazioni open source utilizzabili in Internet, e delle relative tecniche di installazione, configurazione e gestione, ci occuperemo nei capitoli della seconda parte di questo libro. Un accento particolare verrà posto sui Content management system, di cui parliamo di seguito.
5.1 - CMS, Content Management System
Con la denominazione Content management system (CMS) si fa comunemente riferimento ai sistemi utilizzati in Internet (o reti private, Intranet) per la gestione di contenuti (pagine, articoli, rubriche, notizie, faq, forum, schede prodotto, banner promozionali, etc). Quanto più un sito è composto da un elevato numero di pagine, tanto maggiore è l'esigenza di disporre di sistemi informatici semplici e intuitivi, per la manutenzione e la gestione dei relativi contenuti. Un buon CMS consente dunque ai creatori di contenuti di concentrarsi sul loro lavoro senza essere distratti da problematiche tecnologiche connesse all'ambiente operativo nel quale poi troveranno collocazione i contenuti stessi.
L'implementazione di portali e siti informativi richiede lo sviluppo di pagine
dinamiche, generate da una sorta di “motore informatico” che aggrega i contenuti
prelevandoli da appositi archivi (database) solo al momento in cui ne viene
fatta richiesta. L'inserimento dei contenuti negli archivi viene effettuato dal
web content manager (colui che redige e organizza i contenuti editoriali di un
sito) attraverso un'interfaccia di gestione che consente di operare
semplicemente e con rapidità. Grazie all'uso di interfacce “amichevoli”, un
sistema di content management
permette agli utenti
autorizzati, indipendentemente dalla loro localizzazione geografica e dalle
competenze informatiche, e secondo i poteri e i livelli attribuiti, di
contribuire alla definizione, impaginazione e amministrazione dei contenuti del
sito. Per la pubblicazione vera e propria dei contenuti (affinché vengano resi
disponibili al pubblico), viene normalmente utilizzato un sistema di controlli
ed approvazioni (workflow) che prevede l'intervento di figure diverse:
5.1.1 - Caratteristiche
Le principali caratteristiche dei sistemi per la gestione dei contenuti comprendono:
5.1.2 - Tipologie
Si possono individuare quattro categorie generali nei quali classificare i CMS:
5.1.3 - Come funzionano
I tradizionali sistemi per il web permettono la creazione di pagine HTML da differenti oggetti, attraverso un continuo scambio di informazioni tra chi gestisce i contenuti e chi, tramite programmazione, procede alla realizzazione tecnica delle pagine HTML che verranno successivamente pubblicate. Per questi motivi la gestione di siti classici è notevolmente lunga e onerosa. I sistemi di Content Management permettono invece di ridurre sensibilmente tempi e costi relativi alla pubblicazione in Internet: la pagina (nella sua struttura) viene definita una sola volta tramite opportuni modelli e alimentata continuamente nei contenuti da utenti che non necessariamente devono avere conoscenze tecniche specifiche. Il sistema provvede a gestire la sequenza di tutti gli stati dei contenuti dalla fase iniziale di creazione fino all'approvazione e pubblicazione online.
Di seguito, viene rappresentato lo schema tipico di un processo di creazione-pubblicazione di contenuti in Internet, in comparazione con lo schema di un processo gestito tramite un CMS.
a) Schema tipo del sistema “tradizionale”:
b) Schema tipo con soluzione di Content Management:
5.1.4 - Vantaggi
I vantaggi derivanti dall'utilizzo di un sistema di CM per gestire contenuti in Internet sono numerosi:
Nonostante tutti i vantaggi e benefici di un buon CMS, bisogna fare attenzione alle lacune. Un CMS non rende migliori i contenuti “poveri”, anche se fa risparmiare tempo per potersi concentrare nella creazione dei contenuti stessi, invece di sprecare tempo e denaro in inutili preliminari tecnici.
5.2 - Gli application server
Quando si parla di CMS, occorre fare riferimento anche agli application server. Si tratta di una piattaforma integrata di sviluppo e installazione software per gli ambienti Internet/Intranet che consente la realizzazione di applicazioni web dinamiche e siti interattivi risolvendo problematiche di sicurezza, prestazioni, usabilità. L'utilizzo di un application server consente di rendere disponibili le funzionalità richieste da un sistema di Content management in modo semplice e naturale. Un application server fornisce delle funzionalità di supporto predisposte per:
è difficile dunque tracciare una linea precisa di separazione fra strumenti di
tipo application server e di tipo Content ,management. Quasi
sempre la prima categoria di prodotti offre funzionalità tipiche di un CMS e
tanti prodotti ormai famosi come CMS svolgono anche funzioni di application
server.
Seconda
parte
“Internet è il prodotto di una combinazione unica di strategia militare, cooperazione scientifica e innovazione contestataria” (Manuel Castells)
6 - Rassegna dei principali strumenti open source per gestire contenuti in ambiente web
In questo capitolo sono state raccolte le schede di alcuni degli strumenti open source più utilizzati sulla Rete per comunicare, lavorare, imparare. L'antologia che ne consegue non ha ovviamente la pretesa di essere esaustiva e il suo scopo è quello di fornire degli elementi utili per orientarsi nella valutazione delle innumerevoli opzioni disponibili. Non si può affermare in linea di principio che un CMS sia in assoluto il migliore: può però esistere un CMS più adatto di altri a rispondere a determinate esigenze.
Tutti i software recensiti sono raggruppati per categorie di interesse (BLOG, portali, forum, etc.). Si è tenuto conto delle informazioni fornite dal sito web dello sviluppatore (o della comunità di supporto del progetto) e degli esiti dei test eseguiti personalmente dall'autore o da altri utenti che hanno messo a disposizione il proprio lavoro. In appendice, viene infine proposta una tabella di comparazione sintetica dei vari sistemi esaminati.
Presupposto per l'utilizzo (o la prova) dei sistemi qui descritti è la disponibilità di un ambiente “web server” in grado di compilare ed eseguire applicazioni dinamiche. Normalmente, è sufficiente un comune PC come possiamo avere già in casa (in. appendice n. 2 è spiegato come fare). Oppure potete installare il software direttamente sul server disponibile presso il vostro Internet Provider. Una buona raccolta di indicazioni, guide rapide e trucchi per iniziare a gestire un sito internet (utile per i neofiti di HTML, grafica, FTP, etc.) è disponibile a questo indirizzo: http://www.web-link.it/
6.1 - Sistemi di BLOG
Per
blog - o weblog - si intende quella famiglia di strumenti utilizzati per
realizzare una sorta di “giornale di bordo” (se riferiti ad un tema particolare)
o un “diario personale” (se riferito alle esperienze e riflessioni proposte da
una certa persona). Un blog è quindi un taccuino elettronico nel quale l'autore
non è uno
solo, ma diverse persone che condividono l'argomento del quale si parla.
Esempi di multiblog sono: Macchianera (http://www.macchianera.net/)
o
Blogger di guerra (http://bloggerdiguerra.splinder.com/).
Di seguito vengono proposti alcuni strumenti per realizzare un sistema di BLOG
utilizzando uno spazio web a propria disposizione. Esiste però la possibilità di
attivare un proprio BLOG utilizzando uno spazio messo a disposizione
gratuitamente da alcuni circuiti specializzati.
Si segnalano in
particolare i servizi forniti da:
b2evolution
be2evolution è un sistema evoluto per lo sviluppo di BLOG. Le sue principali caratteristiche sono:
Tecnologia:
Linguaggio di scripting: PHP.
Database: MySQL.
Sistemi operativi: Linux, Windows.
Web server: Apache.
Pregi: facile da installare e configurare. È dotato di un'interfaccia di amministrazione semplice e molto completa.
Difetti: non sono disponibili molti moduli aggiuntivi.
Target: medio-alto.
Riferimenti:
Movable Type
Movable Type è attualmente forse il sistema più evoluto per lo sviluppo di BLOG. Il prodotto, disponibile in una versione libera per uso personale, si distingue per le seguenti caratteristiche:
Tecnologia:
Linguaggio di scripting: perl.
Database: MySQL.
Sistemi operativi: Linux/Unix, Windows, Mac OS.
Web server: Apache.
Pregi: è dotato di una grandiosa interfaccia d'amministrazione, semplice e molto completa.
Difetti: essendo scritto in perl, l'installazione e la configurazione sono riservate a esperti (così come eventuali interventi di personalizzazione). Per utilizzi non personali (quindi anche per un'associazione non profit) occorre acquistare una licenza commerciale (a pagamento).
Target: alto.
Riferimenti:
Nucleus
Nucleus è un sistema nato dal progetto di Wouter Demuynck, giovane informatico belga, per supportare lo sviluppo di BLOG o di giornali online. Le sue principali caratteristiche sono:
Tecnologia:
Linguaggio di scripting: PHP.
Database: MySQL.
Sistemi operativi: Linux, Windows.
Web server: Apache.
Pregi: facile da installare e configurare, consente un settaggio molto rapido. È dotato di una buona interfaccia di amministrazione (tramite la quale è possibile modificare il layout e la grafica) e sono disponibili alcuni moduli aggiuntivi. Progetto in crescita.
Difetti: sistema adatto per esigenze limitate e particolari (weblog o giornale online). Non sono disponibili molti moduli aggiuntivi.
Target: medio.
Riferimenti:
pLog
pLog è un sistema nato per supportare lo sviluppo di BLOG, ideato con l'obiettivo di fornire prestazioni eccellenti a livello di navigazione utente. Le sue principali caratteristiche sono:
Tecnologia:
Linguaggio di scripting: PHP.
Database: MySQL.
Sistemi operativi: Linux, Windows.
Web server: Apache.
Pregi: facile da installare e configurare. È dotato di una buona interfaccia di amministrazione (tramite la quale è possibile gestire efficacemente il layout delle pagine).
Difetti: non sono disponibili molti moduli aggiuntivi.
Target: medio-alto.
Riferimenti:
PMachine free
PMachine è un sistema nato per supportare lo sviluppo di BLOG o di piccoli magazine online. Le sue principali caratteristiche sono:
Tecnologia:
Linguaggio di scripting: PHP.
Database: MySQL.
Sistemi operativi: Linux, Windows.
Web server: Apache.
Pregi: facile da installare e configurare. È dotato di una buona interfaccia di amministrazione (tramite la quale è possibile gestire efficacemente il layout delle pagine).
Difetti: non sono disponibili molti moduli aggiuntivi.
Target: medio-alto.
Riferimenti:
WordPress
WordPress è un sistema nato per supportare lo sviluppo di BLOG, basato su un'architettura particolarmente raffinata ed elegante, pienamente compatibile con gli standard W3C. WordPress è tra i pochi sistemi ad utilizzare texturize, un motore di conversione tipografica di qualunque carattere ASCII e di formattazione intelligente del testo Le sue principali caratteristiche sono:
Tecnologia:
Linguaggio di scripting: PHP.
Database: MySQL.
Sistemi operativi: Linux, Windows.
Web server: Apache.
Pregi: facile da installare e configurare. È dotato di un'interfaccia di amministrazione molto completa e semplice da utilizzare.
Difetti: non sono disponibili molti moduli aggiuntivi.
Target: medio-alto.
Riferimenti:
6.2 - Sistemi di Groupware
I sistemi di groupware sono applicazioni nate per far condividere risorse (progetti, basi di conoscenza, agende, calendari di attività, etc.) ad una comunità chiusa di utenti. Gli ambiti naturali di utilizzo si ritrovano per esempio nelle reti aziendali, dove diviene cruciale la necessità di tenere aggiornati i singoli membri dell'organizzazione mediante sistemi di posta elettronica, la consultazione di agende e bacheche elettroniche, la condivisione dello stato di avanzamento lavori su determinati progetti, l'accesso a banche dati riservate, etc.
eGroupWare
e-GroupWare è un sistema nato per condividere risorse all'interno di gruppi di lavoro e si distingue per le seguenti caratteristiche:
Tecnologia:
Linguaggio di scripting: PHP.
Database: MySQL.
Sistemi operativi: Linux, Windows.
Web server: Apache.
Pregi: facile da installare e configurare.
Difetti: l'interfaccia di amministrazione risulta molto semplice da utilizzare ma le funzioni disponibili non sono molte.
Target: medio-basso.
Riferimenti:
phpCollab
phpCollab è un sistema nato per gestire la condivisione di risorse all'interno di gruppi di lavoro, chiaramente ispirato a Sitespring della Macromedia. Il prodotto si distingue per le seguenti caratteristiche:
Tecnologia:
Linguaggio di scripting: PHP.
Database: MySQL.
Sistemi operativi: Linux, Windows.
Web server: Apache.
Pregi: facile da installare e configurare. Sistema completo e dotato di molte funzioni evolute
Difetti: l'interfaccia di amministrazione, pur essendo completa, non risulta molto intuitiva e semplice da utilizzare.
Target: medio-alto.
Riferimenti:
PHProjekt
PHProjekt è un sistema nato per gestire la condivisione di risorse all'interno di gruppi di lavoro, in ambiente internet o intranet, con una struttura modulare e il supporto di 25 lingue. Il prodotto si distingue per le seguenti caratteristiche:
Tecnologia:
Linguaggio di scripting: PHP.
Database: MySQL.
Sistemi operativi: Linux, Windows.
Web server: Apache.
Pregi: facile da installare e configurare.
Difetti: l'interfaccia di amministrazione, pur essendo completa, non risulta molto semplice da utilizzare.
Target: medio.
Riferimenti:
6.3 - Sistemi di PORTALE
Un portale è sito Web che offre una serie di servizi e risorse quali ad esempio notizie, ricerche, accesso a banche dati, forum, newsletter, possibilità di effettuare acquisti, etc. Un portale deve essere in grado di generare interesse nei visitatori e assicurare un elevato livello di traffico e in ogni caso aggrega un grande numero di utenti abituali, offrendo degli specifici tipi di servizi. I portali possono essere "orizzontali", quando comprendono molte categorie diverse di funzioni, o "verticali", quando sono focalizzati su un'area specifica. Di seguito vengono proposte le schede di alcuni di questi sistemi, identificati per lo più come Content management system (CMS) in senso stretto.
APC ActionApps
ActionApps è un sistema creato dalla “Association for Progressive Communications” per gestire portali della realtà del mondo non-profit. Risulta particolarmente indicato per fare degli upgrade da siti statici esistenti verso un nuovo portale dinamico. Altra caratteristica importante riguarda la facilità di condividere contenuti tra siti differenti (la maggior parte degli altri prodotti utilizza soltanto tecniche di condivisione delle “headlines” utilizzando la tecnica RSS).
Il pacchetto di installazione base di ActionApps fornisce funzioni per la gestione di notizie e articoli. Se servono altri tipi di contenuti, questi possono essere facilmente creati utilizzando un'apposita funzione di “field editor”.
Tecnologia:
Linguaggio di scripting: PHP
Database: MySQL
Sistemi operativi: Linux
Web server: Apache
Pregi: consente una facile integrazione dei contenuti di siti preesistenti nel nuovo portale. Fornisce delle funzioni per la condivisione di contenuti tra siti diversi.
Difetti: la configurazione del portale richiede una certa dose di esperienza. La personalizzazione grafica è difficile e complessa. La comunità di supporto non è così folta come quella di altri prodotti. Occorre per forza attivare il portale presso uno dei provider affiliati al progetto (in Italia non ce n'è ancora uno) e vale solo per organizzazione non profit.
Target: medio-basso.
Riferimenti:
Ariadne
Ariadne è una piattaforma applicativa e allo stesso tempo un CMS utilizzabile per lo sviluppo di applicazioni non eccessivamente complesse. Si tratta di una applicazione orientata agli oggetti che consente di separare i contenuti dal layout grafico. Possono essere utilizzati template HTML, XML, RTF, etc. Ariadne prevede anche un linguaggio di scripting proprietario (PINP), derivato da PHP, con il quale possono essere estese le funzionalità di base. Sviluppato dalla ditta olandese Muze, che lo ha reso disponibile sotto la licenza GPL, il prodotto fornisce una buona interfaccia di gestione, con l'utilizzo di wizard (processi guidati per la generazione di oggetti), menu a cascata e un editor visuale per l'impaginazione dei contenuti. Sono disponibili numerose tipologie di oggetti predefiniti (archivio indirizzi, articoli, calendario, cartelle, file, gruppi, notizie, foto, etc).
Attraverso l'interfaccia web è possibile:
Tecnologia:
Linguaggio di scripting: PHP
Sistemi operativi: Linux, Windows
Database: MySQL, Postgres
Web server: Apache 1.3.x
Requisiti server: Apache con modulo PHP abilitato, MySQL server
Pregi: è un sistema completo, non eccessivamente complesso, adatto anche per grandi aziende.
Difetti: necessita di un po' di tempo per acquisire dimistichezza con alcune funzioni di amministrazione. Anche l'installazione e la configurazione richiedono l'intervento di personale piuttosto esperto.
Target: medio-alto.
Riferimenti:
Docebo
Il progetto docebo è una suite open source, sviluppata da un piccolo gruppo di programmatori italiani (che fanno oggi capo alla Docebo Srl), che rispetta i canoni di accessibilità (secondo le linee guida W3C WCAG 1.0) e che comprende:
Nelle intenzioni di chi lo ha creato, il sistema DoceboCMS nasce come alternativa ai vari Nuke e Mambo/Joomla! con l'obiettivo di stravolgere l'approccio relativo alla costruzione delle pagine. I contenuti sono infatti organizzati in un albero nel quale possono convivere più lingue e nelle cui pagine possono essere incluse più funzioni; tra le varie applicazioni che si possono realizzare elenchiamo:
Tra le funzioni specifiche del sistema possiamo elencare:
recepimento delle direttive del decreto Stanca sull'accessibilità
Tecnologia:
Linguaggio di scripting: PHP
Sistemi operativi: Linux, Windows
Database: MySQL, Postgres
Web server: Apache 1.3.x
Requisiti server: Apache con modulo PHP abilitato, MySQL server
Pregi: è un sistema completo, non eccessivamente complesso, adatto anche per grandi aziende. Ottima gestione di processi di workflow autorizzativi per la gestione dei contenuti.
Difetti: necessita di un po' di tempo per acquisire dimistichezza con alcune funzioni di amministrazione..
Target: medio-alto.
Riferimenti:
Drupal
Drupal è una piattaforma molto versatile per lo sviluppo di siti dinamici in grado di gestire la pubblicazione di un'ampia varietà di contenuti. Drupal integra al suo interno la maggior parte delle tipiche funzioni di un buon CMS con quelle di weblogs e di strumenti di collaborazione-discussione. Sono disponibili molti strumenti di interazione con l'utente - e con altri siti sviluppati con la stessa tecnologia - così come viene fatto largo uso degli RSS.
Tecnologia:
Linguaggio di scripting: PHP.
Database: MySQL, PostgreSQL, MS SQL Server.
Sistemi operativi: Linux, Windows, BSD, Solaris, Mac OS X.
Web server: Apache, MS IIS .
Pregi: facile da installare e configurare, consente un settaggio abbastanza rapido. Sono disponibili diversi moduli aggiuntivi.
Difetti: l'interfaccia di amministrazione non è proprio semplicissima. Le operazioni di personalizzazioni grafica possono risultare complesse. La comunità di sviluppo e supporto non è molto numerosa.
Target: medio.
Riferimenti:
E107
E107 è un sistema basato su modulo del tipo “portal in a box” nato da un progetto di Steve Dunstan e corredato da numerosi moduli, utili per supportare le funzioni più disparate. Il progetto è stato concepito abbastanza recentemente ma esiste già una discreta comunità di sviluppatori, peraltro rapidamente in crescita, e quindi è possibile ricevere un buon supporto in caso di difficoltà con l'utilizzo di e107.
Tecnologia:
Linguaggio di scripting: PHP.
Database: MySQL.
Sistemi operativi: Linux, Windows.
Web server: Apache.
Pregi: facile da installare e configurare, consente un settaggio molto rapido. È dotato di una buona interfaccia di amministrazione e sono disponibili diversi moduli aggiuntivi. Progetto in forte crescita.
Difetti: progetto ancora giovane (pochi sviluppatori coinvolti; mancano ancora alcuni tipi di moduli). Anche se sono disponibili temi differenti per personalizzare la grafica, le operazioni di personalizzazioni grafica possono risultare complesse. Manca la gestione del workflow.
Target: medio-basso.
Riferimenti:
eZpublish
eZpublish è un CMS sviluppato a partire dal 1999 dalla eZsystem, piccola società norvegese, e si rivolge a gestori di portali informativi, siti aziendali, sistemi intranet ed extranet commerciali. Si tratta di un sistema nato per sviluppare rapidamente dei portali complessi e si dimostra particolarmente flessibile nella gestione del layout e della grafica. Altra caratteristica importante è la possibilità di riutilizzare alcuni moduli in differenti sezioni del portale. Per questo motivo, eZPublish si può considerare un sistema a metà strada tra la tipologia con contenuti a oggetti e un vero framework come Zope (vedi infra).
EZpublish viene fornito con due licenze:
Le principali caratteristiche di eZPublish si possono così sintetizzare:
Tecnologia:
Linguaggio di scripting: PHP
Database: MySQL, Postgres
Sistemi operativi: Linux, Windows, Mac Os X
Web server: Apache
Pregi: facile da installare, consente una configurazione abbastanza rapida anche di portali molto complessi e articolati. Le funzioni di amministrazione sono numerose e complete. La versione dalla 3.0 in poi ha fatto passi da gigante rispetto alla precedente 2.2 (specialmente per quanto riguarda la gestione della grafica, del layout, del workflow). Consente la creazione di contenuti con modalità “a oggetti”.
Difetti: le attività di configurazione e personalizzazione necessitano di personale molto esperto. La documentazione disponibile non è adeguata e, quel poco che esiste, in certi casi è addirittura ambigua, davvero un peccato per un progetto così importante (sarebbe molto utile un tutorial). Ma forse questa è una scelta deliberatamente perseguita dalla eZsystem per lavorare sulla consulenza nell'implementazione di progetti basati sul proprio sistema.
Target: alto.
Riferimenti:
Flatnuke
FlatNuke è un sistema che non fa uso di database e si appoggia esclusivamente a file di configurazione di testo (flat file, da qui il nome). Il progetto è stato realizzato da Simone Vellei, uno studente in informatica di Grottammare, ridente località sulla costa marchigiana. FlatNuke eredita in parte le funzionalità e l'aspetto dei vari sistemi della famiglia nuke (PhpNuke, PostNuke, etc.) ma si distingue per la semplicità delle operazioni di configurazione, limitate alla creazione di cartelle. Il sistema funziona mediante operazioni di accesso sequenziale ai file di testo, delegando le operazioni di ricerca al filesystem del sistema operativo. Per tale motivo, FlatNuke risulta mediamente più rapido rispetto ai sistemi basati su database (DBMS) purché il portale sia di piccole dimensioni (le sue prestazioni degradano rapidamente nel caso di grandi ricerche in file di dimensioni elevate).
Tecnologia:
Linguaggio di scripting: PHP
Database: i dati sono memorizzati in file di testo
Sistemi operativi: qualunque sistema compatibile con lo scripting PHP
Web server: qualunque webserver in grado di far girare PHP
Pregi: sistema di facile installazione e configurazione, si presta a
sviluppare con estrema rapidità ed efficacia dei portali adattabili alle
esigenze più disparate. Interfaccia di amministrazione molto intuitiva.
Difetti: non sono disponibili molti moduli, tranne quelli “classici” dei più comuni analoghi sistemi. Non è adatto per sviluppare portali che generano molto traffico e con molti contenuti. Il progetto è portato avanti da una piccola comunità di utenti.
Target: medio-basso.
Riferimenti:
Fullxml
FullXML è un sistema di tipo “portal in a box” basato sull'utilizzo della soluzione XML. Non pretende di essere il più potente CMS disponibile in circolazione ma si candida a diventare un ottimo riferimento per le esigenze di sviluppo di piccoli siti o portali con un minimo di funzioni disponibili senza dover impiegare troppo tempo per capirne il funzionamento.
Fullxml è un progetto nato verso la fine dell'estate del 2001, per intuizione di John Roland. Quasi per gioco, Roland e un amico si misero a scrivere (in un sol giorno) il codice di una piccola demo per saggiare le potenzialità di XML; il risultato fu talmente soddisfacente che i due si convinsero delle ottime prospettive fornite da un tale sistema. Qualche tempo dopo, Fullxml divenne ufficialmente un progetto open source con la concessione di uno spazio su “Sourceforge.net”.
I concetti fondamentali su cui poggia il progetto Fullxml sono: archiviazione dei dati tramite file XML (nessun utilizzo di db esterni), impiego di programmi basati su ASP/MSXML, funzioni di amministrazione semplici ed efficaci. Da oltre due anni è annunciato il rilascio di una nuova versione molto più potente e sicura di quella attualmente rilasciata come ufficiale (anche se, in realtà, la versione 4.0 non ufficiale è comunque scaricabile).
Tecnologia:
Linguaggio di scripting: ASP - XML
Database: i dati sono memorizzati in file XML
Sistemi operativi: qualunque sistema compatibile con lo scripting ASP e XML
Web server: qualunque webserver in grado di far girare ASP e XML
Pregi: sistema di facile installazione e configurazione, si presta a sviluppare con estrema rapidità ed efficacia dei portali completi e flessibili, adattabili alle esigenze più disparate. Interfaccia di amministrazione molto intuitiva.
Difetti: non sono disponibili molti moduli, tranne quelli “classici” dei più comuni analoghi sistemi. I parametri degli utenti (tipicamente, le password) sono archiviati in chiaro nei file XML senza essere criptati (questi file vanno quindi memorizzati in cartelle protette per impedirne la lettura). Manca un processo di worklofw.
Target: medio.
Riferimenti:
Geeklog
Geeklog è un sistema basato su modulo per la gestione dinamica dei contenuti di siti web di piccola entità. Anche se dagli autori stessi viene definito un Blog, Geeklog in realtà è dotato di tutte le funzioni tipiche di un portale completo (notizie, sondaggi, forum, etc.).
Tecnologia:
Linguaggio di scripting: PHP.
Database: MySQL.
Sistemi operativi: Linux, Windows.
Web server: Apache, MS IIS.
Pregi: facile da installare e configurare, consente un settaggio molto rapido. Le funzioni di amministrazione sono chiare e complete. Esiste una buona documentazione e una discreta comunità di sviluppatori disponibile a fornire supporto.
Difetti: manca la gestione di un vero workflow. Anche se sono disponibili temi differenti per personalizzare la grafica, le operazioni di personalizzazioni grafica possono risultare complesse. Necessita dell'opzione “register_globals” settata su ON nel PHP del server dove gira il portale (non tutti i provider forniscono questa opzione).
Target: medio-basso.
Riferimenti:
Jetbox one
Jetbox one è un sistema basato su modulo per la gestione dinamica dei contenuti di un sito web. Jetbox one si distingue per le caratteristiche di assoluta usabilità e per l'interfaccia molto leggera ed intuitiva. Il prodotto consente di gestire i contenuti sulla base dei ruoli assegnati ai vari utenti, in un processo di vero e proprio workflow. La rappresentazione grafica si appoggia a template personalizzabili con funzioni di amministrazione online.
Tecnologia:
Linguaggio di scripting: PHP.
Database: MySQL.
Sistemi operativi: Linux, Windows, Mac OSx.
Web server: Apache.
Pregi: facile da installare e configurare, consente un settaggio molto rapido anche di portali complessi. Le funzioni di amministrazione sono numerose e complete. Buona la documentazione. Supporta la definizione di un processo di workflow per la pubblicazione dei contenuti.
Difetti: le operazioni di personalizzazioni grafica non risultano essere proprio semplici. Non dispone di molti moduli funzionali già pronti all'uso.
Target: medio-basso.
Riferimenti:
Joomla! - Mambo
Joomla! è una produzione di “Open Source Matters”, lo stesso team che ha realizzato il famoso CMS Mambo vincitore di vari riconoscimenti. Gli sviluppatori originali di Mambo Open Source hanno abbandonato il progetto a causa della direzione intrapresa dalla Miro, società che ne deteneva i diritti commerciali, e forti dell'appoggio di tutta la comunità di utenti hanno deciso di proseguire comunque lo sviluppo con un nuovo progetto, basato sul codice GPL di Mambo, chiamato Joomla!
Si tratta di un sistema basato su modulo, semplice ma efficace. Ideale per un portale di dimensioni non eccessivamente grandi, Joomla! può essere impiegato anche per sviluppare portali “esigenti”. Il sistema permette ai visitatori del sito di inviare e commentare articoli, partecipare a sondaggi, amministrare il proprio account e molto altro ancora, tutto con strumenti semplici e pochi click del mouse. Il sistema gestisce la pubblicazione di articoli e fornisce numerose funzioni interattive tramite moduli aggiuntivi da installare come estensioni del motore principale.
Dal punto di vista funzionale, Joomla! prevede:
Tecnologia:
Linguaggio di scripting: PHP.
Database: MySQL.
Sistemi operativi: Linux, Windows.
Web server: Apache.
Pregi: abbastanza facile da installare e configurare, consente un settaggio rapido anche di portali complessi. Sono disponibili diversi moduli per aggiungere funzioni aggiuntive. Le funzioni di amministrazione sono numerose, complete e molto intuitive. Esiste ampia documentazione e una nutrita comunità di sviluppatori (anche italiana) disponibile a fornire supporto.
Difetti: manca la gestione di un vero workflow. I moduli aggiuntivi disponibili sono ancora limitati.
Target: medio-alto.
Riferimenti:
MD-Pro
MD-Pro è un sistema basato su modulo molto interessante, derivato da Postnuke, semplice ma efficace. Ideale per un'utenza di dimensioni non eccessivamente grande, MD-Pro può essere impiegato anche per sviluppare portali “esigenti”. Il sistema permette ai visitatori del sito di inviare e commentare articoli, partecipare a sondaggi, amministrare il proprio account e molto altro ancora, tutto con strumenti semplici e pochi click del mouse. Il sistema gestisce la pubblicazione di articoli e fornisce numerose funzioni interattive tramite moduli aggiuntivi da installare come estensioni del motore principale (meteo, ricette di cucina, mercatino annunci, biglietterie, galleria fotografica, etc).
Una delle caratteristiche importanti di MD-Pro consiste nel "motore grafico", Autotheme, che permette di eseguire personalizzazioni alla grafica con estrema facilità e flessibilità.
Dal punto di vista funzionale, MD-Pro prevede:
Tecnologia:
Linguaggio di scripting: PHP (molti moduli hanno integrato altri scripting quali Javascript, Java, Flash.).
Database: qualunque tipo di database SQL (MySQL, Oracle, mSQL, PostgreSQL, ODBC, ODBC_Adabas, Sybase or Interbase).
Sistemi operativi: Linux, Windows.
Web server: Apache.
Pregi: facile da installare e configurare, consente un settaggio molto rapido anche di portali complessi. È disponibile veramente una miriade di moduli per aggiungere tantissime funzioni aggiuntive, anche molto particolari. Le funzioni di amministrazione sono numerose e complete. Esiste ampia documentazione e una folta comunità di sviluppatori (anche in Italia) disponibile a fornire supporto. Tra i migliori sistemi disponibili.
Difetti: l'amministrazione dei vari moduli aggiuntivi prevede modalità sovente disomogenee fra loro e occorre quindi una certa esperienza.
Target: medio-alto.
Riferimenti:
Midgard
Midgard è un Content management system (oltre che un vero Application server) concepito nel 1998 in Finlandia da un gruppo di sviluppatori che desideravano realizzare un prodotto di editing affidabile utilizzando codice open source con sistema LAMP (linux, Apache, Mysql, PHP): Midgard si è infatti rivelato fin dai suoi esordi una piattaforma di CMS di assoluta qualità. Grazie al contributo di centinaia di sviluppatori sparsi per il mondo, il software di base Midgard si è ampliato enormemente da allora ed è diventato un progetto nel quale lavorano costantemente gruppi di persone e aziende nel mondo, per realizzare e perfezionare una piattaforma di sviluppo di contenuti editoriali sul web.
Midgard offre una interfaccia semplice ed ergonomica per l'aggiornamento dei dati. Un calendario definisce le date di messa online e offline dell'informazione. Attraverso la definizione di stili, la presentazione di una pagina può essere adattata tanto al livello dei dati che della grafica in funzione del tipo di navigatore o del profilo dell'utilizzatore. Tutte le operazioni interne a Midgard sono controllate in relazione alle autorizzazioni concesse ai differenti utenti. La gestione dei gruppi e degli utenti si ispira al modello UNIX. Gli utenti sono definiti dal loro nome, password e altre informazioni generali. Ogni utente è associato a uno o più gruppi. Ogni gruppo definisce i diritti di accesso agli oggetti di Midgard.
Tecnologia:
Linguaggio di scripting: PHP
Database: MySQL, Oracle 8.i
Sistemi operativi: Linux, FreeBSD, Solaris
Web server: Apache
Pregi: soluzione per la gestione dei contenuti dalle grandi performance ed è particolarmente adatta per mettere in linea rapidamente siti web dinamici e complessi. Fornisce delle funzioni per la creazione di applicazioni multisito. E' una soluzione open source che limita gli investimenti necessari alla costruzione di portali informativi e siti web in genere, apportando alle aziende garanzie in termini di rispetto degli standards, di apertura, di evoluzione e di durata.
Difetti: la configurazione del portale richiede una certa dose di esperienza. La personalizzazione grafica è difficile e complessa. La comunità di supporto non è così folta come quella di altri prodotti. Per chi non ha tempo di “giocare” è preferibile chiedere supporto a qualcuna delle aziende che forniscono consulenza sullo sviluppo del prodotto (presenti anche in Italia).
Target: alto.
Riferimenti:
MySource
Mysource è un sistema sviluppato dalla software house australiana Squiz, adatto per l'implementazione di siti, portali, intranet aziendali. È stato progettato con l'obiettivo di consentire, anche ai meno esperti, di sviluppare soluzioni sul web con la massima sicurezza, professionalità, risparmio. MySource gestisce gli accessi utente di tipo multilivello per consentire la collaborazione di redazione dei contenuti.
Altre caratteristiche del prodotto sono le seguenti:
Tecnologia:
Linguaggio di scripting: PHP.
Database: MySQL.
Sistemi operativi: Linux, Windows.
Web server: Apache.
Pregi: dotato di un'interfaccia di amministrazione semplice e completa, tramite la quale è possibile personalizzare il layout delle pagine e la grafica. Disponibile una buona documentazione di supporto.
Difetti: l'installazione e la configurazione richiedono una certa dose di esperienza. Manca la gestione del workflow.
Target: medio-alto.
Riferimenti:
PhPeace
Sistema per la gestione di contenuti su web, pensato specificamente per associazioni di volontariato, organizzazioni della società civile e per chi costruisce reti di solidarietà. È nato da un'idea di Francesco Iannuzzelli, portavoce di PeaceLink.it, lo storico e virtuoso sito internet pacifista che sin dal 1991 promuove la cultura della pace attraverso la telematica. PhPeace è stato programmato in italiano ascoltando a lungo i bisogni, i consigli, le necessità dei gruppi impegnati nella promozione della pace.
Tra i siti che hanno
testato il software, citiamo la rivista Mosaico di Pace
http://www.mosaicodipace.it/, il movimento cattolico PaxChristi
http://www.paxchristi.it, la Rete Italiana per il Disarmo
http://www.disarmo.org/, la Shalom House di Nairobi
http://www.shalomhousekenya.org/, il portale "Antenne di Pace"
che raccoglie i diari dei caschi bianchi
http://www.antennedipace.org/.
Tecnologia:
Linguaggio di scripting: PHP.
Database: MySQL.
Sistemi operativi: Linux, Windows.
Web server: Apache.
Pregi: dotato di un'interfaccia di amministrazione semplice ed efficace. Molto completa la funzione di gestione delle notizie.
Difetti: non sono disponibili molti moduli aggiuntivi per gestire funzioni ulteriori a quella delle notizie.
Target: medio-alto.
Riferimenti:
PHPNuke
PHPNuke è un sistema basato su modulo del tipo “portal in a box” scritto dal venezuelano Francisco Burzi, il quale nell'estate del 2000 creò la prima versione di PHPNuke. Il prodotto catturò subito la simpatia e l'interesse di molti e attorno al progetto iniziale si è rapidamente affermata una delle più folte comunità di sviluppatori del mondo open source. Il successo e la crescita del prodotto sono stati veramente notevoli, tanto che si può ritenere questo progetto come il capostipite dei tantissimi analoghi sistemi sviluppati successivamente.
PHPNuke è un sistema che integra una serie di strumenti utili a creare un sito/portale informativo. È dotato di un vasto numero di funzioni standard presenti già nel pacchetto di installazione (articoli, news, forum, faq, recensioni, sondaggi, banner, etc), ma sono reperibili centinaia di altri moduli, sviluppati da terzi e liberamente utilizzabili, adatti a tantissime esigenze anche molto particolari (meteo, ricette di cucina, mercatino annunci, biglietterie, galleria fotografica, etc). Sono disponibili anche centinaia di temi per personalizzare la grafica del portale a soli colpi di pochi click. PHPNuke è pertanto adatto alla gestione di Intranet aziendali come a sviluppare veri sistemi di ecommerce, portali per associazioni, enti pubblici e aziende, testate giornalistiche, sistemi di e-learning, etc.
Tecnologia:
Linguaggio di scripting: PHP (molti moduli hanno integrato altri scripting quali Javascript, Java, Flash.).
Database: qualunque database di tipo SQL (il sistema è stato testato soprattutto con MySQL).
Sistemi operativi: Linux, Windows, MacOS, FreeBSD.
Web server: Apache.
Pregi: facile da installare e configurare, consente un settaggio molto rapido anche di portali molto complessi e articolati. Le funzioni di amministrazione sono numerose e complete. Esiste ampia documentazione e una foltissima comunità di sviluppatori (anche in Italia) disponibile a fornire supporto.
Difetti: occorre parecchia esperienza per personalizzare la grafica. Molti utenti lamentano dei problemi di sicurezza.
Target: medio.
Riferimenti:
phpWCMS
phpWCMS è un sistema molto evoluto per la gestione di contenuti web all'interno di siti e portali internet dinamici, anche di dimensioni rilevanti. Il suo sviluppo è iniziato nel 2002 su iniziativa di Oliver Georgi -giovane ragazzo tedesco-, interessato a riprendere le caratteristiche di un altro ottimo CMS (Typo3, cfr. infra), cercando di realizzare una soluzione che fosse però di più facile apprendimento ed utilizzo. Il lavoro di Oliver, cui si è affiancata una comunità di sviluppatori, ha prodotti risultanti straordinari che sono oggi disponibili come software open source con licenza GPL.
Le caratteristiche di base offerte da phpWCMS comprendono:
Caratteristica importante e ben gestita in phpWCMS riguarda l'ampio utilizzo dei template. Il prodotto è fornito di documentazione e manualistica sufficientemente estesa e chiara, scaricabile dal sito.
Tecnologia:
Linguaggio di scripting: PHP.
Database: qualunque database di tipo SQL (il sistema è stato testato soprattutto con MySQL).
Sistemi operativi: Linux, Windows, MacOS, FreeBSD.
Web server: Apache.
Pregi: facile da installare e configurare, consente un settaggio molto rapido anche di portali molto complessi e articolati. Le funzioni di amministrazione sono numerose e complete. Esiste ampia documentazione e una folta comunità di sviluppatori disponibile a fornire supporto.
Difetti: il sistema è di facile utilizzo, ma essendo ricco di funzionalità molto evolute, richiede un po' di esperienza per personalizzare l'impianto di grafica e contenuti.
Target: medio-alto.
Riferimenti:
Plone
Plone è un sistema costruito sul framework di Zope e si presenta come soluzione ideale per applicazioni di tipo intranet e per la pubblicazione di documenti nell'ambito di realtà medio-grandi. Plone viene fornito con un motore di workflow, livelli di sicurezza e ruoli predefiniti, una gamma di diversi tipi di contenuto, supporto multi lingua. Esiste una comunità di sviluppatori molto folta in grado di fornire supporto. Chi si volesse spingere in attività di personalizzazione ai moduli o al layout, incontrerà però le stesse difficoltà che pone il sistema Zope (scripting Python).
Tecnologia:
Linguaggio di scripting: C e Python
Database: ZODB (Database nativo interno), database relazionali esterni (mysql, postgres, sybase etc...)
Sistemi operativi: Linux, Windows, Mac Osx, Unix, Solaris
Web server: ZServer (Web Server nativo interno), Apache
Requisiti server: Apache (opzionale), MySQL o altro database esterno prescelto (opzionale)
Pregi: consente di attivare rapidamente un portale sulla piattaforma Zope. Facile da installare.
Difetti: le attività di configurazione e personalizzazioni dei moduli o del layout sono dedicate solo a veri esperti (occorre una buona conoscenza di Zope e dello scripting Python).
Target: alto.
Riferimenti:
Postnuke
Postnuke è un sistema basato su modulo che deriva da PHP-Nuke, del quale è stato riscritto il codice con l'obiettivo di ottimizzarlo e renderlo più veloce e sicuro. Ideale per un'utenza di dimensioni non eccessivamente grandi, Postnuke può essere impiegato anche per sviluppare portali “esigenti”. Il sistema permette ai visitatori del sito di inviare e commentare articoli, partecipare a sondaggi, amministrare il proprio account e molto altro ancora, tutto con strumenti semplici e pochi click del mouse. Il sistema gestisce la pubblicazione di articoli e fornisce numerose funzioni interattive tramite moduli aggiuntivi da installare come estensioni del motore principale (meteo, ricette di cucina, mercatino annunci, biglietterie, galleria fotografica, etc).
Dal punto di vista funzionale, Postnuke prevede:
Tecnologia:
Linguaggio di scripting: PHP.
Database: MySQL.
Sistemi operativi: Linux, Windows.
Web server: Apache.
Pregi: facile da installare e configurare, consente un settaggio molto rapido anche di portali complessi. È disponibile veramente una miriade di moduli per aggiungere tantissime funzioni aggiuntive, anche molto particolari. Le funzioni di amministrazione sono numerose e complete. Esiste ampia documentazione e una folta comunità di sviluppatori (anche in Italia) disponibile a fornire supporto.
Difetti: manca la gestione di un vero workflow. L'amministrazione dei vari moduli aggiuntivi prevede modalità sovente disomogenee fra loro e occorre quindi una certa esperienza.
Target: medio-alto.
Riferimenti:
Props
Props è un sistema ideato specificamente, nelle intenzioni degli sviluppatori, per realizzare dei giornali o periodici online. In effetti, l'ambiente di amministrazione si concentra quasi esclusivamente sul modulo di gestione degli articoli (con workflow) ma mancano molti degli altri moduli che ci si aspetta di trovare in un sistema veramente completo.
Tecnologia:
Linguaggio di scripting: PHP.
Database: MySQL.
Sistemi operativi: Linux, Windows.
Web server: Apache.
Pregi: facile da installare e configurare, consente un settaggio abbastanza rapido. Ideale per sviluppare un giornale online (senza troppe pretese). Gestisce un valido processo di workflow per la pubblicazione degli articoli.
Difetti: non sono presenti molti moduli funzionali aggiuntivi. Le operazioni di personalizzazioni grafica non sono proprio semplici. La comunità di sviluppo e supporto non è molto numerosa.
Target: medio-basso.
Riferimenti:
Siteframe
Siteframe è un sistema ideato appositamente per le esigenze di piccole comunità virtuali di utenti che desiderano condividere storie, foto, documenti, weblink, partecipare a sondaggi e scambiare messaggi email. Si distingue per l'assoluta semplicità di installazione e configurazione e la facile configurazione della rappresentazione grafica delle pagine (tramite funzioni di modifica online dei template grafici).
Tecnologia:
Linguaggio di scripting: PHP.
Database: MySQL.
Sistemi operativi: Linux, Windows.
Web server: Apache, MS IIS.
Pregi: facile da installare e configurare, consente un settaggio molto rapido. Le funzioni di amministrazione sono chiare e semplici. Esiste una buona documentazione e una discreta comunità di supporto.
Difetti: mancano molte delle funzioni che ci si aspetta da un CMS evoluto.
Target: medio-basso.
Riferimenti:
SPIP
SPIP è un sistema basato su modulo molto interessante, ideale per realizzare un magazine online, strutturato in rubriche e sotto-rubriche nelle quali possono venire inseriti articoli o notizie brevi e agganciare il tutto a forum di discussione collegati Per i redattori, l'interfaccia rende semplice la proposta di articoli e brevi, nonché la gestione editoriale del portale. L'aspetto grafico e la navigazione sono definiti da modelli (template) che consentono di non porre nessun limite alle possibilità di personalizzazione grafica. È inoltre disponibile un efficacissimo sistema di cache (sistema di memorizzazione delle pagine - e degli oggetti in esse contenuti - la cui funzione è quella di migliorare le prestazioni di accesso alle risorse di un sito internet per rendere la navigazione più veloce).
Tecnologia:
Linguaggio di scripting: PHP.
Database: MySQL.
Sistemi operativi: Linux, Windows.
Web server: Apache.
Pregi: sistema ideale per sviluppare un magazine online. Le funzioni di amministrazione sono numerose e complete. Esiste ampia documentazione e una folta comunità di sviluppatori (anche in Italia) disponibile a fornire supporto.
Difetti: per la personalizzazione dell'aspetto grafico è necessaria una certa dose di esperienza. Non sono disponibili molti dei moduli funzionali che ci si aspetta da un sistema veramente completo.
Target: medio-alto.
Riferimenti:
Typo3
Typo3 è un sistema molto evoluto per la gestione di contenuti web all'interno di
siti e portali internet dinamici, anche di dimensioni rilevanti. Il suo sviluppo
è iniziato nel 1999 dall'idea di un ragazzo venticinquenne danese, Kasper
Skarhoj, che ha poi scelto di rendere disponibile il risultato del suo lavoro
come software open source
con licenza GPL.
Le caratteristiche di base offerte da Typo3 comprendono:
Caratteristica importante e ben gestita in Typo3 riguarda l'ampio utilizzo dei template. Il prodotto è fornito di documentazione e manualistica sufficientemente estesa e chiara, scaricabile dal sito.
Tecnologia:
Linguaggio di scripting: PHP
Database: MySQL
Sistemi operativi: Linux, Windows
Web server: Apache 1.3.x
Requisiti server: Apache con modulo PHP abilitato e configurato con supporto PNG e GIF. MySQL server, libreria ImageMagick
Pregi: facile da installare e configurare, è un ottimo sistema, veramente completo, adatto anche per grandi aziende. Disponibile ampia ed esauriente documentazione (anche se per ora solo in inglese).
Difetti: il sistema, essendo piuttosto sofisticato, necessita di un po' di tempo per acquisire dimistichezza con alcune funzioni di amministrazione, specialmente quelle relative alla gestione dei template.
Target: alto.
Riferimenti:
Xaraya
Xaraya è un sistema basato su modulo del tipo “portal in a box”, scritto in PHP, che utilizza un robusto sistema di permessi utente, gestione dei dati multilingue ed è supportato da una quarantina di sviluppatori. Xaraya è un sistema modulare, indipendente dal tipo di database e consente lo sviluppo di siti-portali completamente dinamici e multipiattaforma. Sono presenti numerosi moduli standard (news, links, forum, FAQ, download, galleria fotografica, banner, etc).
Le principali caratteristiche del prodotto sono:
Tecnologia:
Linguaggio di scripting: PHP.
Database: MySQL, PostgreSQL.
Sistemi operativi: Linux, Windows, MacOSX, Soalris, HP-UX, AIX..
Web server: Apache o IIS.
Pregi: facile da installare e configurare, consente un settaggio molto rapido. È dotato di una buona interfaccia di amministrazione (tramite la quale è possibile modificare il layout e la grafica). Sistema in crescita, da tenere sotto osservazione.
Difetti: sistema “giovane” e quindi non sono disponibili molti moduli aggiuntivi. Manca la gestione del workflow.
Target: medio.
Riferimenti:
Xoops
Xoops è un sistema basato su modulo per la gestione dinamica dei contenuti di un sito web. Oltre a realizzare in maniera automatica il layout del sito, permette agli utenti autorizzati di modificarne i contenuti multimediali (ovvero testi, immagini, suoni, video) senza necessità da parte dell'utente di particolari conoscenze tecniche. Il prodotto, sviluppato con scripting PHP, è stato concepito secondo un'architettura orientata agli oggetti da cui deriva una certa modularità del sistema e una conseguente maggiore semplicità nello sviluppo dei moduli stessi. Uno degli obbiettivi di Xoops è quello di ottenere un codice il più semplice e pulito possibile in modo da facilitarne la personalizzazione. La pubblicazione delle news utilizza un'interfaccia amichevole e la composizione dei contenuti avviene con un editor molto completo che comprende l'upload di file e immagini. Il risultato è un testo html + immagini “uploadate” del materiale che si vuole allegare, del quale si può avere un'utilissima anteprima prima della pubblicazione.
Tecnologia:
Linguaggio di scripting: PHP.
Database: MySQL.
Sistemi operativi: Linux, Windows.
Web server: Apache.
Pregi: facile da installare e configurare, consente un settaggio molto rapido anche di portali complessi. Le funzioni di amministrazione sono numerose e complete. Esiste ampia documentazione e una folta comunità di sviluppatori (anche in Italia) disponibile a fornire supporto.
Difetti: manca la gestione di un vero workflow. Anche se sono disponibili temi differenti per personalizzare la grafica, le operazioni di personalizzazioni grafica possono risultare complesse.
Target: medio.
Riferimenti:
WebGui
WebGUI è una piattaforma sviluppata dalla “Plain Black Software” con una
particolare attenzione all'esigenza di creare un sistema per gestire contenuti
modulare, scalabile, personalizzabile, installabile su diverse piattaforme e
semplice da usare. Queste caratteristiche ne fanno un buon
strumento anche per esigenze sofisticate, quali possono essere quelle di un
portale oppure quelle di una Intranet o Extranet aziendale, fino ad applicazioni
di ecommerce o di E-learning. Costruire un'applicazione in WebGui
vuol dire costruire un oggetto riutilizzabile (Wobject). Per esempio, una
volta creata un'applicazione per un forum, è possibile inserire forum in varie
sezioni differenti del sito (nella maggior parte degli altri sistemi occorre
invece reindirizzare gli utenti alla "sezione forum" del tuo sito).
Tecnologia:
Linguaggio di scripting: Perl.
Database: MySQL, PostgreSQL.
Sistemi operativi: Linux, Windows.
Web server: Apache, IIS.
Pregi: si tratta di un buon sistema, completo, flessibile, si adatta alle esigenze più disparate. È dotato di una buona interfaccia di amministrazione (tramite la quale è possibile modificare il layout e la grafica).
Difetti: essendo scritto in perl, l'installazione e la configurazione richiedono l'intervento di personale molto esperto (così come eventuali interventi di personalizzazione). Manca la gestione del workflow.
Target: alto.
Riferimenti:
Zope
Zope è il leader di mercato degli Application Server open source. Offre
un'architettura di tipo “a oggetti” che permette di costruire portali Web
potenti, modulari, dinamici e con ottime prestazioni di navigazione. Zope, che
incorpora un server web e un database object oriented, rappresenta un vero e
proprio strumento di sviluppo e di publishing dinamico, scritto nel linguaggio
di scripting Python. Zope separa il livello dei dati (archiviati nel proprio
database o in database relazionali esterni), dai livelli della logica, scritta
con metodi Python, e della presentazione, realizzata con un HTML arricchito
denominato DHTML (o con il linguaggio di template TAL).
Le principali caratteristiche di ZOPE comprendono:
Sul sito di ZOPE sono disponibili centinaia di moduli aggiuntivi prodotti da una nutrita comunità di sviluppatori sparsi in tutto il mondo.
Tecnologia:
Linguaggio di scripting: C e Python
Database: ZODB (Database nativo interno), database relazionali esterni (mysql, postgres, sybase, etc.)
Sistemi operativi: Linux, Windows, Mac Osx, Unix, Solaris
Web server: ZServer (Web Server nativo interno), Apache
Requisiti server: Apache (opzionale), MySQL o altro database esterno prescelto (opzionale)
Pregi: è considerato unanimemente il migliore prodotto della categoria.
Difetti: per personalizzare i moduli e il layout grafico è richiesta una buona conoscenza dello scripting C e di Python, oltre allo ZODB database e lo ZServer web server (insomma, se non si è dei veri esperti, meglio lasciar stare, ma è sempre possibile chiedere supporto alle decine di piccole aziende che anche in Italia offrono consulenza, anche molto qualificata).
Target: alto.
Riferimenti:
6.4 - Sistemi di supporto (help desk)
L'help desk è un servizio di assistenza tecnica che si rivolge tipicamente sia agli utilizzatori interni delle infrastrutture informatiche di una certa organizzazione (help desk interno) che ad una utenza esterna. È uno dei campi di applicazione dei call center. L'help desk gestisce le domande o gli incidenti con dei livelli di trattamento che dipendono dall'esperienza richiesta per rispondervi in un processo a cascata.
Crafty Syntax Live Help
Crafty Syntax è un sistema di supporto (live help) multi utente, multi operatore, multi dipartimento, basato su chat. Gli operatori possono vedere cosa stanno visitando gli utenti. Tra le caratteristiche aggiuntive: referer tracking, page tracking, chat notification, lascia un messaggio (se operatori offline).
Tecnologia:
Linguaggio di scripting: PHP.
Database: MySQL.
Sistemi operativi: Linux, Windows.
Web server: Apache.
Pregi: si tratta di un sistema efficace, duttile, si adatta alle esigenze più disparate.
Difetti: il processo di installazione e configurazione non risulta proprio semplicissimo.
Target: medio.
Riferimenti:
Help Center Live
Help Center Live è un sistema di supporto (live help) molto completo. Multi utente, multi operatore, multi dipartimento, basato su chat. Tra le caratteristiche aggiuntive (moltissime): referer tracking, page tracking, chat notification, lascia un messaggio (se operatori offline), gestione evoluta dei ticket, alimentazione delle FAQ.
Tecnologia:
Linguaggio di scripting: PHP.
Database: MySQL.
Sistemi operativi: Linux, Windows.
Web server: Apache.
Pregi: si tratta di un sistema efficace, duttile, si adatta alle esigenze più disparate.
Difetti: nessuno.
Target: medio-alto.
Riferimenti:
osTicket
osTicket è un sistema di supporto (live help) leggero e facile da installare. Consente la definizione di utenti nell'ambito di ruoli, gruppi, dipartimenti.
Tecnologia:
Linguaggio di scripting: PHP.
Database: MySQL.
Sistemi operativi: Linux, Windows.
Web server: Apache.
Pregi: si tratta di un sistema efficace e molto semplice da installare e configurare.
Difetti: mancano alcune funzioni fornite da altri sistemi.
Target: medio-basso.
Riferimenti:
Support services manager
Support services manager è un sistema di supporto (live help) completo, integrato in un ambiente di Knowledge management, e CRM. È dotato di una grande quantità di funzioni e opzioni per personalizzare al massimo il sistema.
Tecnologia:
Linguaggio di scripting: PHP.
Database: MySQL.
Sistemi operativi: Linux, Windows.
Web server: Apache.
Pregi: si tratta di un sistema efficace e molto semplice da installare e configurare.
Difetti: nessuno.
Target: medio-alto.
Riferimenti:
6.5 - Sistemi di Forum
Un forum è un'area di discussione all'interno di un sito Internet che consente agli utenti di scambiarsi pareri e discutere su uno specifico argomento di interesse tramite messaggi scritti che vengono sottoposti all'attenzione dei partecipanti al forum. Gli utenti possono accedere al forum gratuitamente, a pagamento o con formule che prevedono entrambe le modalità di accesso
phpBB
phpBB è un sistema di Forum completo, potente, altamente personalizzabile. È dotato di un'interfaccia “amichevole”, supporta vari formati di database, multilingua, motore di ricerca interno, funzioni di messaggistica, moderazione delle discussioni.
Tecnologia:
Linguaggio di scripting: PHP.
Database: MySQL, PostgreSQL, MS SQL server, MS Access
Sistemi operativi: Linux, Windows.
Web server: Apache.
Pregi: si tratta di un sistema efficace e molto semplice da installare e configurare.
Difetti: nessuno.
Target: medio-alto.
Riferimenti:
OpenBB
OpenBB è un sistema di Forum completo, potente, altamente personalizzabile, dotato di un'interfaccia gradevole. Uno dei punti di forza riguarda la sicurezza: il sistema di login utilizza password cifrate con sessioni uniche di accesso; i messaggi vengono pubblicati per mezzo di un form sul quale viene calcolato il checksum della sessione; tutte le pagine sono protette da XSS (Cross-site Scripting).
Tecnologia:
Linguaggio di scripting: PHP.
Database: MySQL
Sistemi operativi: Linux, Windows.
Web server: Apache.
Pregi: si tratta di un sistema efficace e molto semplice da installare e configurare.
Difetti: nessuno.
Target: medio.
Riferimenti:
W-Agora
W-Agora è un sistema di Forum completo, potente, altamente personalizzabile, dotato di tutte le funzioni più evolute che si possano desiderare (multidatabase, modalità statica-dinamica, evidenziazione parole ricercate, notifiche via email, opzioni di moderazione discussioni, etc.).
Tecnologia:
Linguaggio di scripting: PHP.
Database: MySQL, Postgres, Oracle, MSSQL
Sistemi operativi: Linux, Windows.
Web server: Apache, IIS, PWS.
Pregi: si tratta di un sistema efficace e molto semplice da installare e configurare.
Difetti: nessuno.
Target: medio.
Riferimenti:
XMB
XMB (acronimo di eXtrem Message Board) è un sistema di Forum completo, potente, altamente personalizzabile, dotato di molte funzioni evolute.
Tecnologia:
Linguaggio di scripting: PHP.
Database: MySQL,
Sistemi operativi: Linux, Windows.
Web server: Apache
Pregi: si tratta di un sistema efficace e molto semplice da installare e configurare.
Difetti: nessuno.
Target: medio.
Riferimenti:
6.6 - Sistemi di e-Commerce
“Commercio elettronico è l'espressione generale per definire un processo di acquisto e vendita supportato da mezzi elettronici.” (Ph. Kotler, G. Armstrong, J. Saunders e V. Wong Principles of Marketing, Prentice Hall). Ma praticamente, il termine e-Commerce riassume tutte le attività che possono essere svolte con il supporto delle nuove tecnologie nel campo della telematica (WWW, E-mail, EDI, EFT). Consiste nello svolgimento di attività commerciali e di transazioni per via elettronica e comprende attività diverse:
- commercio di beni e servizi
- consegna online di prodotti digitali
- trasferimento di fondi per via telematica
- aste commerciali
- collaborazione tra gruppi
- cervizi pubblici
- servizi post vendita
- ricerca online di collaboratori e partner
Gli ambiti applicativi sono svariati, ma si possono riassumere nei seguenti:
Per decidere quale software impiegare, occorre procedere con la valutazione dei seguenti elementi:
Esistono molte soluzioni software in grado di gestire la nostra attività in rete ma per assaggiare il fascino del commercio on line, senza rischi ed investimenti mastodontici, è possibile affidarsi a soluzioni open source. Comunque sia, anche queste soluzioni non possono essere adottate con leggerezza: il successo di iniziative di commercio elettronico implica un impegno costante.
Per ogni ulteriori approfondimenti, si segnalano due ottimi documenti scaricabili gratuitamente dalla rete - redatti a cura dell'Adiconsum -:
osCommerce
osCommerce è un sistema per gestire un catalogo-negozio online completo, potente, dotato di innumerevoli funzioni di back-office (amministrazione e configurazione). Uno dei maggiori punti di forza consiste nella comunità di supporto e sviluppo, molto nutrita e attiva.
Tecnologia:
Linguaggio di scripting: PHP.
Database: MySQL,
Sistemi operativi: Linux, Windows.
Web server: Apache
Pregi: si tratta di un sistema efficace, semplice da installare e configurare. Esiste una folta comunità di supporto e sviluppo di nuovi moduli funzionali. Sicuramente il migliore della sua categoria.
Difetti: nessuno.
Target: medio-alto.
Riferimenti:
MyMarket
MyMarket è un sistema per gestire un catalogo-negozio online molto semplice, senza fronzoli, di facile configurazione e amministrazione. Questo sistema è stato ideato da Ying Zhang fondamentalmente per motivi pedagogici, per insegnare a chiunque come realizzare un sistema di commercio elettronico.
Tecnologia:
Linguaggio di scripting: PHP.
Database: MySQL,
Sistemi operativi: Linux, Windows.
Web server: Apache
Pregi: si tratta di un sistema efficace, semplice da installare e configurare.
Difetti: non è disponibile una folta comunità di supporto e sviluppo. Le sorti del progetto sono legate all'iniziativa dell'ideatore originale.
Target: basso.
Riferimenti:
Zen Cart
Zen Cart è un sistema per gestire un catalogo-negozio online completo, potente, dotato di innumerevoli funzioni di back-office (amministrazione e configurazione), derivato da una reingegnerizzazione del progetto osCommerce.
Tecnologia:
Linguaggio di scripting: PHP.
Database: MySQL,
Sistemi operativi: Linux, Windows.
Web server: Apache
Pregi: si tratta di un sistema efficace, semplice da installare e configurare. Esiste una folta comunità di supporto e sviluppo di nuovi moduli funzionali.
Difetti: nessuno.
Target: medio-alto.
Riferimenti:
6.7 - Sistemi per gestire album e gallerie di immagini
I sistemi per gestire album e gallerie possono essere utilizzati per pubblicare e condividere immagini ma anche altri file multimediali come audio, video, filmati, etc.
Coppermine
Coppermine è un sistema per gestire una galleria di immagini molto potente e completo. Gli utenti possono memorizzare le immagini direttamente via internet con un normale web browser, aggiungere commenti, inviare cartoline elettroniche, votare, etc. Le funzioni di amministrazione sono molto evolute e comprendono anche la possibilità di eseguire l'upload tramite FTP programmato a tempo. Il software utilizza le librerie grafiche GD e ImageMagick.
Tecnologia:
Linguaggio di scripting: PHP.
Database: MySQL,
Sistemi operativi: Linux, Windows.
Web server: Apache
Pregi: si tratta di un sistema molto efficace, con funzioni di amministrazione sofisticate.
Difetti: le operazioni di installazione e configurazione non sono proprio facilissime.
Target: medio-alto.
Riferimenti:
Gallery
Gallery è un sistema per gestire una galleria di immagini molto potente e completo. Gli utenti possono memorizzare le immagini direttamente via internet con un normale web browser. Il sistema supporta la generazione dei thumbnail (immagini di anteprima), lo slideshow, la ricerca, etc. Le funzioni di amministrazione sono molto evolute.
Tecnologia:
Linguaggio di scripting: PHP.
Database: MySQL,
Sistemi operativi: Linux, Windows.
Web server: Apache
Pregi: si tratta di un sistema molto efficace, con funzioni di amministrazione sofisticate.
Difetti: l'interfaccia grafica per la parte amministrativa potrebbe essere migliorata.
Target: medio-alto.
Riferimenti:
Photoshare
Photoshare è un sistema per gestire una galleria di immagini molto potente e completo, creato e sviluppato per essere specificamente utilizzato con CMS della famiglia Postnuke. Gli utenti possono memorizzare le immagini direttamente via internet con un normale web browser. Il sistema supporta la generazione dei thumbnail (immagini di anteprima), lo slideshow, la ricerca, etc. Le funzioni di amministrazione sono molto evolute.
Tecnologia:
Linguaggio di scripting: PHP.
Database: MySQL,
Sistemi operativi: Linux, Windows.
Web server: Apache
Pregi: si tratta di un sistema molto efficace, con funzioni di amministrazione sofisticate.
Difetti: si tratta di un software da utilizzare come plugin (modulo aggiuntivo) di CMS Postnuke (non funziona come software singolo).
Target: medio-alto.
Riferimenti:
6.8 - Sistemi di Mailing lists
La mailing list è un metodo per diffondere posta elettronica a più utenti. Normalmente vengono distinti due elenchi: quello delle persone autorizzate a scrivere e quello delle persone che riceveranno i messaggi. Quando un utente autorizzato spedisce un messaggio all'utente fittizio <nomelista>, questo viene diffuso a tutti gli utenti appartenenti alla lista. Tutti i messaggi in transito possono essere archiviati per una successiva consultazione. E` possibile creare liste chiuse, in cui l'amministratore del sistema decide chi può scrivere e chi può ricevere, o liste aperte, nelle quali chiunque può scrivere e leggere messaggi.
PhpList
PhpList è un sistema per gestire mailing list molto potente e completo, ideato e sviluppato dalla Tincan Ltd, piccola azienda inglese specializzata nel supporto a realtà impegnate nel sociale, non profit e terzo settore. Le funzioni di amministrazione sono veramente tantissime e consentono di configurare un sistema altamente sofisticato.
Tecnologia:
Linguaggio di scripting: PHP.
Database: MySQL,
Sistemi operativi: Linux.
Web server: Apache
Pregi: si tratta di un sistema molto efficace, con funzioni di amministrazione sofisticate.
Difetti: nessuno.
Target: medio-alto.
Riferimenti:
Dada mail
Dada mail è un sistema per gestire mailing list, ideale per progetti di media-piccola dimensione, ideato e sviluppato da Justin Simoni, eclettico giovane artista statunitense. Le funzioni di amministrazione sono molte e complete.
Tecnologia:
Linguaggio di scripting: Perl.
Database: MySQL,
Sistemi operativi: Linux.
Web server: Apache
Pregi: si tratta di un sistema molto efficace, con funzioni di amministrazione evolute.
Difetti: essendo scritto in perl, l'installazione e la configurazione iniziale non risultano essere proprio facilissime.
Target: medio.
Riferimenti:
Mailgust
Mailgust è un sistema molto potente che in realtà incorpora tre software in uno - mailing list, newsletter e forum -, ideale per progetti di qualunque dimensione.
Tecnologia:
Linguaggio di scripting: Php.
Database: MySQL,
Sistemi operativi: Linux, Windows.
Web server: Apache
Pregi: si tratta di un sistema molto efficace, con funzioni di amministrazione evolute, uno dei migliori della categoria.
Difetti: nessuno.
Target: medio-alto.
Riferimenti:
6.9 - Sistemi di sondaggi
Il sondaggio è uno strumento semplice ma molto efficace e valido per raccogliere le opinioni di chi naviga in Internet.
phpESP
phpESP è un software per configurare e gestire sistemi di sondaggio complessi. L'interfaccia di amministrazione consente di creare e modificare i questionari tramite web browser, consultare la situazione delle indagini in corso, esportare i risultati di indagini precedenti, etc.
Tecnologia:
Linguaggio di scripting: Php
Database: MySQL
Sistemi operativi: Linux
Web server: Apache
Pregi: si tratta di un sistema molto efficace, con funzioni di amministrazione evolute.
Difetti: nessuno.
Target: medio-alto.
Riferimenti:
PHP surveyor
PHP Surveyor è un software per configurare e gestire sistemi di sondaggio complessi. Con PHP Surveyor si possono creare sondaggi di tipo 'branching' (le condizioni proposte variano in base alle risposte fornite dall'utente compilatore), la rappresentazione grafica può essere personalizzata per mezzo di template. Sono inoltre disponibili delle funzioni di analisi statistica di base sui risultati ottenuti.
Tecnologia:
Linguaggio di scripting: Php
Database: MySQL
Sistemi operativi: Linux
Web server: Apache
Pregi: si tratta di un sistema molto efficace, con funzioni di amministrazione evolute, uno dei migliori della categoria.
Difetti: nessuno.
Target: medio-alto.
Riferimenti:
UCCASS
UCCASS è un software per configurare e gestire sistemi di sondaggio complessi. Si possono creare sondaggi di tipo 'branching' (le condizioni proposte variano in base alle risposte fornite dall'utente compilatore), la rappresentazione grafica può essere personalizzata per mezzo di template. L'interfaccia di amministrazione è particolarmente “amichevole”.
Tecnologia:
Linguaggio di scripting: Php
Database: MySQL
Sistemi operativi: Linux
Web server: Apache
Pregi: si tratta di un sistema molto efficace, con funzioni di amministrazione evolute, uno dei migliori della categoria.
Difetti: nessuno.
Target: medio-alto.
Riferimenti:
6.10 - Sistemi di annunci-aste
Un sistema di annunci consente di proporre le informazione di un bene o servizio che viene messo a disposizione dall'inserzionista per essere venduto, regalato, prestato, etc.
Noah's Classified
Noah's Classified è un potente software per configurare e gestire sistemi di annunci. Le funzioni disponibili sono veramente moltissime e ne fanno un sistema molto completo: categorie-sottocategorie illimitate, definizione personalizzabile dei campi per ciascuna categoria, notifiche via email, motore di ricerca, statistiche, etc. La rappresentazione grafica può essere personalizzata per mezzo di template.
Tecnologia:
Linguaggio di scripting: Php
Database: MySQL
Sistemi operativi: Linux, Windows
Web server: Apache
Pregi: si tratta di un sistema molto efficace, con funzioni di amministrazione evolute, uno dei migliori della categoria.
Difetti: nessuno.
Target: medio-alto.
Riferimenti:
Open-Realty
Open-Realty è un potente software per configurare e gestire sistemi di annunci, ideato in origine con particolare riferimento al settore immobiliare. Le funzioni disponibili sono veramente moltissime e ne fanno un sistema molto completo: categorie-sottocategorie illimitate, definizione personalizzabile dei campi, notifiche via email, interfaccia con i sistemi di mappe “Yahoo Map” e “Mapquest”, motore di ricerca, etc. La rappresentazione grafica può essere personalizzata per mezzo di template.
Tecnologia:
Linguaggio di scripting: Php
Database: MySQL, Oracle, MS SQL
Sistemi operativi: Linux, Windows
Web server: Apache
Pregi: si tratta di un sistema molto efficace, con funzioni di amministrazione evolute, uno dei migliori della categoria.
Difetti: nessuno.
Target: medio-alto.
Riferimenti:
PhpAdsNew
PhpAdsNew è un potente software per configurare e gestire sistemi di annunci. Una delle peculiarità più interessanti di questo software è il sistema di gestione dei banner; viene infatti utilizzato uno strumento di targeting che consente di proporre banner differenti in base a parametri definiti dall'amministratore (parole chiave, indirizzo IP, dominio di provenienza, giorno della settimana, orario, lingua, tipo di browser, sistema operativo, etc.).
Tecnologia:
Linguaggio di scripting: Php
Database: MySQL, Oracle, MS SQL
Sistemi operativi: Linux, Windows
Web server: Apache
Pregi: si tratta di un sistema molto efficace, con funzioni di amministrazione evolute, uno dei migliori della categoria.
Difetti: nessuno.
Target: medio-alto.
Riferimenti:
6.11 - Sistemi di e-Learning
Con e-Learning si intende un nuovo approccio alla formazione, alternativo a quello tradizionale, erogato in un'aula di fronte a un docente. Sinonimo e traduzione di e-Learning è “formazione a distanza”, concetto che spiega abbastanza chiaramente di cosa si tratta: una metodologia di auto-apprendimento e formazione che utilizza un insieme integrato di strumenti tecnologici per la comunicazione a distanza.
ATutor
ATutor è un potente software per la formazione a distanza il cui obiettivo principale è l'accessibilità e la flessibilità di utilizzo. Punto di forza del sistema è la semplicità di configurazione e di riutilizzo dei pacchetti di corsi.
Tecnologia:
Linguaggio di scripting: Php
Database: MySQL
Sistemi operativi: Linux, Windows
Web server: Apache
Pregi: si tratta di un sistema molto efficace e tutto sommato abbastanza semplice da configurare.
Difetti: necessita di Apache 1.3 (pare non funzioni con Apache 2.0).
Target: medio-alto.
Riferimenti:
DoceboLMS
DoceboLMS è un potente software per la formazione a distanza, ideato da un piccolo gruppo di sviluppatori italiani (in origine il progetto era denominato SpaghettiLearning). All'interno di DoceboLMS sono previsti più livelli di utenza, per ciascun corso possono essere definite le attività in capo ai singoli utenti. Il software, che fa parte di una suite comprendente un potente CMS ed un ottimo applicativo per la gestione documentale, si caratterizza per l'interfaccia particolarmente “amichevole” e pulita.
Tecnologia:
Linguaggio di scripting: Php
Database: MySQL
Sistemi operativi: Linux, Windows
Web server: Apache
Pregi: si tratta di un sistema molto efficace e tutto sommato abbastanza semplice da configurare.
Difetti: nessuno.
Target: medio-alto.
Riferimenti:
Claroline
Claroline è un potente software per la formazione a distanza, ideato inizialmente da Thomas De Praetere all'Università di Lovanio, è cresciuto grazie ad una rete internazionale di docenti. Il sistema prevede funzioni molto evolute e complete: aule e gruppi, forum, archivio documenti, calendario, chat, links, etc.
Tecnologia:
Linguaggio di scripting: Php
Database: MySQL
Sistemi operativi: Linux, Windows, Mac OSx
Web server: Apache
Pregi: si tratta di un sistema molto efficace e tutto sommato abbastanza semplice da configurare.
Difetti: nessuno.
Target: medio-alto.
Riferimenti:
Moodle
Moodle è un potente software per la formazione a distanza, utilizzabile su un ampio ventaglio di piattaforme. Punto di forza del sistema è l'elevatissimo grado di personalizzazione con cui si possono configurare i corsi per gli studenti e il supporto dell'autenticazione su moduli esterni (per esempio: LDAP, NNTP ma anche tabelle di portali come Postnuke) .
Tecnologia:
Linguaggio di scripting: Php
Database: MySQL, PostgreSQL
Sistemi operativi: Linux, Windows, Mac OSx
Web server: Apache
Pregi: si tratta di un sistema molto efficace e tutto sommato abbastanza semplice da configurare.
Difetti: nessuno.
Target: medio-alto.
Riferimenti:
7 - Scegliere il sistema giusto
Nella ricerca e valutazione di un software (open source oppure commerciale) abbiamo già ricordato come non si possa affermare in linea di principio che un sistema sia in assoluto il migliore rispetto a tutti gli altri. Occorre avere bene chiare le esigenze da soddisfare e comprendere fino in fondo le caratteristiche delle versioni di software individuato. Per questo motivo, può essere molto utile seguire le indicazioni fornite da una semplice check-list:
In rete è possibile visualizzare un'analisi comparata tra due o più soluzioni: il sito è http://www.cmsmatrix.org/matrix
8 - Provare un CMS prima di installarlo online
Prima di scegliere un CMS è buona regola provare il sistema (o i sistemi) che si ritiene più adatto alle proprie esigenze. Normalmente, conviene eseguire i test su una macchina (pc o server) locale e poi trasferire tutto su web server online.
Nel caso decidiate di provare un sistema della famiglia LAMP (Linux, Apache, MySQL, PHP), è possibile installare EasyPHP (scaricabile gratuitamente da www.easyphp.org), un pacchetto che installa e configura facilmente un ambiente integrato in cui aver a disposizione Apache, MySQL,e PHP su macchine Win32 (ovvero con sistema operativo di tipo MS Windows 95-98-NT-2000-XP). Una guida pratica all'installazione e configurazione di EasyPHP è disponibile in appendice. Se invece volete provare un sistema che utilizza una tecnologia che si appoggia sullo scripting ASP, nei sistemi operativi della famiglia MS Windows sono disponibili “PWS - Personal Web Server” oppure “IIS - Internet information server”.
Un altro metodo molto comodo e rapido per “toccare con mano”, prima di fare la scelta definitiva, consiste nel provare le demo di alcuni sistemi disponibili online. Basta accedere al sito internet http://www.opensourcecms.com e selezionare il sistema interessato nella barra sinistra in basso della home page.
9 - Un osservatorio permanente
La rassegna di alcuni dei principali sistemi open source per la gestione dei contenuti in Internet, così come sviluppata nel capitolo 6, è “viziata” dal limite temporale. Lo scenario di riferimento delle tecnologie esaminate potrebbe essere cambiato dal momento della stesura di questo libro, e anche di molto. Per questo motivo, suggerisco di consultare con attenzione le seguenti risorse disponibili in Internet:
Appendici
1 - Da zero a Linux in cinque minuti, sul tuo pc!
A chi non è venuta la curiosità, almeno una volta, di provare Linux sul proprio computer? Salvo poi rinunciare all'idea dopo aver ascoltato racconti di ore ed ore passate a configurare il sistema. Per fortuna, esistono oggi delle particolari distribuzioni di Linux - cosiddette LiveCD - che consentono di far partire il sistema direttamente da un CD, senza utilizzare l'hard disk e senza alcuna installazione di software, riconoscendo le periferiche del computer senza chiedere alcun intervento. In questi LiveCD oltre al sistema operativo è normalmente presente una grande quantità di programmi utilizzabili liberamente, tutti perfettamente funzionanti.
Il computer deve avere alcuni requisiti tecnici per poter utilizzare un LiveCD. In primo luogo deve potersi avviare da CD o da dischetto (occorre controllare il BIOS del pc: in alcuni casi è possibile modificare l'ordine delle unità per l'avvio). In secondo luogo il pc deve avere un minimo di memoria RAM (almeno 64 Mb, consigliati 128).
Per ottenere un LiveCD ci sono tre possibilità: il primo è cercarlo in qualche rivista specializzata di computer; il secondo modo è scaricarlo dalla rete (è necessario avere una connessione a internet veloce, adsl e simili, poiché si tratta di dimensioni pari a circa 700 Mb). Il terzo modo è quello più semplice: chiedete ad un collega “smanettane”; se ha un LiveCD sarà molto probabilmente felice di prestarvelo e vi fornirà utili consigli per l'uso.
Di seguito, proponiamo l'elenco di alcune delle versioni più popolari di LiveCD (riferimenti a quasi tutte le versioni disponibili sono reperibili sui seguenti siti: http://drudo.altervista.org/distro.php e http://www.linuxlinks.com/Distributions).
Knoppix
Knoppix è senz'altro la più nota distribuzione LiveCD di Linux (il nome
deriva dal suo creatore, il tedesco Klaus Knopper). È possibile scaricare
Knoppix dalla rete all'indirizzo
http://www.knopper.net/knoppix.
All'indirizzo
http://knopils.linux.it
è invece possibile scaricare una versione italiana (KNOPILS, curata
dall'Italian Linux Society).
Ubuntu
Ubuntu è un LiveCD distribuito da un'organizzazione sudafricana. Ubuntu è una parola della lingua Zulu che si può tradurre come "una persona è tale attraverso altre persone" oppure "io sono io insieme agli altri". Tutte le info su http://www.ubuntulinux.org/
Stux
Stux è un LiveCD che contiene un'ampia collezione di software GNU/Linux. É particolarmente interessante per la caratteristica di riuscire ad autoconfigurarsi automaticamente riconoscendo agevolmente tutto l'hardware (schede audio e video, periferiche, porte, etc.). E' quindi particolarmente adatto ai principianti. Tutte le info su http://gpstudio.com/stux
VectorLinux Live
VectorLinux Live è la versione LiveCD della piccola e veloce distribuzione VectorLinux basata su Slackware, adatta per essere usata anche su pc un po' datati. Si caratterizza per le dimensioni contenute e per riuscire a funzionare anche su pc con soli 32 Mb di RAM. Tutte le info su http://www.vectorlinux.com/
Dynebolic
Dynebolic è un LiveCD comprendente una serie di programmi ideati specificamente per la manipolazione di file multimediali: consente di creare musica, suoni, immagini, animazioni, acquisire e montare filmati, fare spettacoli o "live-set" con effetti in tempo reale, creare una radio sul web, trasmettere immagini e condividere file. Tutte le info su http://www.dynebolic.org/
2 - Configurare un ambiente di test locale con EasyPHP
Prima di installare sulla Rete un sistema di Content management, è meglio eseguire tutti i test possibili - e le eventuali personalizzazioni - in ambiente “locale”. Il trasferimento sul web server definitivo su Internet potrà essere fatto comodamente utilizzando un programma di FTP (File Transfer Protocol). Per testare i sistemi della famiglia LAMP (Linux, Apache, MySQL, Php) - su una macchina dotata di sistema operativo windows (quello mediamente più presente nei nostri uffici e nelle nostre case) - sono disponibili degli ambienti che integrano in un solo pacchetto tutto il software necessario. Uno dei più pacchetti più utilizzati per questo scopo è EasyPHP.
Per ottenere EasyPHP, occorre andare sul sito www.easyphp.org (curato da una comunità francese) e cliccare su “Telechargements”. Da qui, selezionare la versione più recente e salvare il file di installazione sul disco fisso del pc.
Per installare EasyPHP, basta lanciare il file eseguibile appena scaricato (l'installazione è in francese, ma è tutto abbastanza intuitivo e basta confermare tutto quanto proposto a video). Completata l'installazione, occorre avviare EasyPHP. Apparirà un nuovo simbolo a forma di "e" in basso a destra sul desktop affianco all'orologio. Click col tasto destro del mouse e scegliete "Configurazione Easyphp". Nella finestra di configurazione che appare, spuntare la voce "Partenza automatica dei servers". Poi, nella sottostante casella di testo con la riga di comando di MySQL: Argomenti MySQL "-skip-name-resolve -skip-grant-tables -language=french" , cancellare quel "french" finale e sostituirlo con "italian" .Così faremo parlare italiano al nostro database. Clicca su " Apply " e poi su "Close". Bene: i server MySQL, PHPAdmin e Apache sono installati e funzionanti!
Possiamo verificare in locale che tutto funzioni: apri il browser e digita nella barra degli indirizzi l'URL della macchina (cioè l'indirizzo del dominio locale, che normalmente è http://localhost oppure http://127.0.0.1). Dovrebbe apparire la pagina di benvenuto di Php.
Ora, per testare un software CMS qualsiasi, prelevalo dalla rete (normalmente si tratta di un file zippato contenente tutte le cartelle ed i relativi file), scompattalo in una cartella temporanea, seleziona e copia la cartella appena creata (CTRL+C). Clicca poi con il tasto destro del mouse sull'icona in basso a destra di EasyPHP e clicca su “Explorer”. Si apre una finestra che esplora la root dei siti web del server locale (la cartella www). Incolla qui la cartella copiata in precedenza (CTRL+V). Perfetto, hai installato il software.
Per avviare il software, clicca con il tasto destro del mouse sull'icona in basso a destra di EasyPHP e poi clicca su “Sito locale”. A questo punto si apre il browser mostrando una pagina blu che elenca i nomi delle cartelle-software installati sul web server locale. Adesso basta cliccare sopra il nome della cartella che identifica il software desiderato. Se il sistema non è ancora stato configurato, è necessario seguire le istruzioni fornite normalmente con i file scaricati dalla rete (cerca dei file di testo denominati Readme, Install, oppure cartelle “docs”, “Manual” o simili). Nel sito internet del progetto sono poi di solito disponibili vari documenti, manuali, FAQ, Forum di supporto, etc.
3 - Glossario
ANSI: American National Standard Institute (Istituto nazionale americano di standardizzazione).
Ascii: American
Standard Code For International Interchange,
standard universale di codifica dei testi, che stabilisce una corrispondenza tra
lettere dell'alfabeto e codici binari. Un testo Ascii è leggibile su qualsiasi
computer senza bisogno di conversioni.
Cache: sistema di memorizzazione delle pagine - e degli oggetti in esse contenuti - la cui funzione è quella di migliorare le prestazioni di accesso alle risorse di un sito internet. Un buon sistema di cache rende la navigazione molto veloce.
Cracker: termine spesso confuso e assimilato all'hacker, è una persona esperta di informatica e di reti che sfrutta le proprie abilità per cercare di violare i sistemi di sicurezza di una rete con l'obiettivo di sottrarre dati o danneggiarli. Si differenziano dagli hacker proprio per le loro intenzioni illecite, ma attingono da questi ultimi per effettuare le proprie scorribande illegali.
Crm (Customer Relationship Management): il Crm ricopre l'insieme delle funzioni di un'organizzazione che mirano a conquistare ed a conservare la propria utenza. Raggruppa la gestione delle operazioni di marketing, aiuto alla vendita, servizio clienti, call center ed help desk.
Extranet: rete che collega diversi sistemi di rete aziendali sviluppati sulla base delle tecnologie Internet, ma è protetta da accessi incontrollati ed indesiderati. Mediante una Extranet, un'azienda è collegata a un numero ristretto e selezionato di reti esterne ad accesso regolato, appartenenti a soggetti con cui ha stabilito di condividere alcune informazioni. Questi soggetti sono generalmente fornitori, clienti o partner.
Firewall: sistema che gestisce il controllo degli accessi ad una rete aziendale (ad esempio una Intranet) o a sue aree da parte degli utenti di reti più ampie (Extranet o Internet). E' costituito da un particolare software installato su un elaboratore, che di solito svolge esclusivamente funzioni di protezione.
Hacker: per hacker si indica un appassionato di sistemi informatici e di reti che spende il proprio tempo (anche le proprie notti) a studiarne le loro caratteristiche e le loro vulnerabilità. Consolidata la propria conoscenza, condivide le proprie scoperte e informazioni con l'intera comunità. Ha però una propria etica che lo distingue nettamente dai cracker o dai lamer; ossia, a seguito delle proprie scoperte, non approfitta delle situazioni, evitando di compiere danni contro le medesime strutture e sistemi di cui ha scoperto le debolezze, ne di rubare e tantomeno farsi scoprire. Quello che spinge un Hacker è la sfida ed il confronto a colpi di intelligenza, fantasia e genio, ma senza fine criminale.
Knowledge Management: insieme di sistemi e di strumenti che permettono di formalizzare un processo o una competenza. Questi strumenti si basano anche sulle tecnologie del sistema esperto o di ragionamento alla base del caos in questione.
Lamer: si tratta di persone che si credono bravi Hacker senza in realtà avere le stesse loro competenze, fantasie, capacità. Solitamente i Lamer si riducono ad utilizzare tecniche e strumenti rimediati sulla rete, ma senza conoscerne appieni i meccanismi e i fondamenti. Solitamente i Lamer si trasformano nel tempo in Cracker.
LAMP: è il fortunato acronimo di Linux, Apache, MySql, Php, quattro progetti open source che integrati fra loro costituiscono una delle migliori piattaforme di sviluppo web-database (Linux offre il sistema operativo, Apache funge da web server, MySQL opera come database relazionale, PHP ci mette il linguaggio).
LAN: si intende per LAN una rete di collegamenti atti a connettere più computer presenti in uno spazio ristretto definito. Acronimo di Local Area Network, questa definizione viene utilizzata per indicare una piccola rete di collegamenti (solitamente in un ufficio, o in un palazzo), diversamente dai termini MAN o WAN.
Portale: sito Web che offre una serie di servizi e risorse quali ad esempio posta elettronica, notizie, motori di ricerca o possibilità di effettuare acquisti. Un portale deve essere in grado di generare interesse nei visitatori e assicurare un elevato livello di traffico alle aziende che fanno pubblicità e a quelle che offrono i propri prodotti nel sito. In ogni caso aggrega un grande numero di utenti abituali di Internet, offrendo degli specifici tipi di servizi. I portali possono essere "orizzontali", quando comprendono molte categorie diverse di funzioni, o "verticali", quando sono focalizzati su un'area specifica.
Proxy: è un elaboratore situato presso un nodo Internet che permette di effettuare servizi di controllo e di ottimizzare il flusso degli utenti connessi. Funziona anche come memoria di transito per inviare la ricerca di documenti. Un server proxy serve tra interfaccia tra gli utilizzatori e Internet. Le sue funzioni principali sono quelle di un server cache o di un firewall. Esso intercetta le richieste degli utilizzatori e, secondo i casi, le filtra, chiama le pagine Web richieste nella sua cache per proporle in tempi più rapidi. A parte il fatto che dispone di un indirizzo Ip, è invisibile da parte degli utilizzatori.
Rss: si tratta di un acronimo che esattamente significa Really Simple Syndication o Rich site summary e non è altro che una serie di formati espressi in Xml, che dalla forma più semplice, contengono una lista (i cosiddetti feed) di titoli, brevi sommari e link. L'RSS è stato "inventato" originariamente da Netscape alla fine degli anni '90, al fine di creare uno standard per la condivisione di notizie e news provenienti da altri portali. Rimaneggiato nel tempo, oggi trova spazio e grande uso nel mondo dei Blogger.
SQL - Structured Query Language: si tratta di un linguaggio standard (adottato come tale nel 1986 dall'ANSI) per la gestione e manipolazione di database di tipo relazionale nato nel 1974. E' uno strumento piuttosto semplice da apprendere ed ha il grande vantaggio di essere, in pratica, accettato universalmente. Grazie a tale strumento è possibile ad esempio recuperare dati da un database, crearne uno o oggetti di database, effettuare modifiche sui dati esistenti, aggiungere nuovi dati, fino a funzioni anche più complesse.
TrackBack: protocollo aperto creato dalla Six Apart (Movabletype.org) per consentire una comunicazione peer-to-peer tra differenti weblogs. TrackBack è supportato da almeno una dozzina di strumenti di publishing e da migliaia di siti internet.
Tracking: metodo
per seguire un percorso in Rete e capire da quale altro sito provengono i
visitatori. Nella lettura delle statistiche di accesso ad un sito inoltre indica
anche l'analisi delle varie sezioni navigate, ad esempio quelle di entrata o di
uscita di un navigatore. Questo tipo di informazioni sono molto utili per
ottimizzare il servizio offerto nel rispetto delle esigenze degli utenti
XML: si tratta dell'acronimo di Extensible Markup Language.
Standard del consorzio W3C considerato in origine come linguaggio destinato a
facilitare la definizione, la validazione e la condivisione di differenti
formati di documenti sul Web. Contrariamente a suo fratello Html (Hyper Text
Markup Language), confinato alla sola presentazione delle informazioni su un
posto Web, Xml si sforza di dare loro un senso e di strutturarle, come
all'interno di una base di dati. Xml viene considerato un metalinguaggio: un
linguaggio dedicato alla manipolazione dei dati che fanno riferimento al
contenuto di un documento, e non unicamente al suo aspetto.
WAN: si intende per WAN una rete di grandi dimensioni, geograficamente multilocata e tipicamente costituita da connessioni tra più reti LAN.
Altre voci sono disponibili su:
http://www.i-dome.com/glossario/
4 - Comparazione delle caratteristiche di alcuni CMS open source
La tabella che segue espone l'elenco dei software descritti nella seconda parte del libro. Viene proposta dapprima (nella seconda colonna) la sintesi della tecnologia sulla quale si appoggia la soluzione. Nelle colonne successive viene fornito un punteggio (da uno * fino a cinque ***** asterischi) per indicare - con grado crescente - la qualità rilevata per ciascuna delle caratteristiche osservate (facilità di installazione, duttilità e semplicità di configurazione del sistema, maneggevolezza dell'interfaccia di amministrazione, disponibilità di moduli/funzioni aggiuntive, possibilità di personalizzazione della grafica e del layout delle pagine, semplicità ed efficacia della gestione di ruoli/utenti, disponibilità di una comunità di supporto). Sinteticamente, possiamo riassumere i punteggi nella seguente descrizione qualitativa:
* : elemento di criticità
** : sufficiente
*** : buono
**** : pregevole
***** :
eccellente
|
Nome prodotto |
Tecnologia |
Installazione |
configurazione |
Interfaccia amministrazione |
Moduli/funzioni aggiuntive |
Personalizzazione grafica/layout |
Gestione ruoli utenti |
Community |
|
Sistemi di BLOG |
|
|||||||
|
B2evolution |
Linux, PHP, Apache, MySQL |
*** |
*** |
**** |
** |
*** |
*** |
*** |
|
Movable Type |
Linux/Win, Perl, Apache, MySQL |
* |
* |
***** |
*** |
*** |
*** |
*** |
|
Nucleus |
Linux/Win, PHP, Apache, MySQL |
*** |
*** |
*** |
*** |
** |
** |
*** |
|
pLog |
Linux/Win, PHP, Apache, MySQL |
*** |
** |
*** |
** |
*** |
** |
** |
|
PMachine free |
Linux/Win, PHP, Apache, MySQL |
*** |
*** |
*** |
** |
*** |
*** |
** |
|
WordPress |
Linux/Win, PHP, Apache, MySQL |
*** |
*** |
**** |
*** |
*** |
** |
** |
|
Nome prodotto |
Tecnologia |
Installazione |
configurazione |
Interfaccia amministrazione |
Moduli/funzioni aggiuntive |
Personalizzazione grafica/layout |
Gestione ruoli utenti |
Community |
|
Sistemi di groupware |
|
|||||||
|
eGroupWare |
Linux/Win, PHP, Apache, MySQL |
*** |
*** |
*** |
** |
** |
*** |
*** |
|
PhpCollab |
Linux/Win, PHP, Apache, MySQL |
*** |
*** |
** |
** |
** |
** |
** |
|
PHProject |
Linux/Win, PHP, Apache, MySQL |
*** |
*** |
** |
** |
** |
** |
** |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Sistemi di portale |
|
|||||||
|
APC ActionApps |
Linux, PHP, Apache, MySQL |
** |
* |
** |
* |
* |
** |
* |
|
Ariadne |
Linux, PHP, Apache, MySQL |
* |
* |
*** |
*** |
** |
*** |
* |
|
Docebo |
Linux, PHP, Apache, MySQL |
*** |
*** |
*** |
*** |
*** |
**** |
*** |
|
Drupal |
Linux, PHP, Apache, MySQL |
*** |
* |
** |
*** |
*** |
*** |
** |
|
E107 |
Linux/Windows, PHP, Apache, MySQL |
**** |
**** |
*** |
*** |
** |
** |
** |
|
EZPublish |
Linux/Windows, PHP, Apache, MySQL |
* |
* |
** |
**** |
** |
***** |
** |
|
FlatNuke |
Linux/Windows, PHP, flat file (no db) |
*** |
*** |
*** |
** |
** |
** |
** |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Nome prodotto |
Tecnologia |
Installazione |
configurazione |
Interfaccia amministrazione |
Moduli/funzioni aggiuntive |
Personalizzazione grafica/layout |
Gestione ruoli utenti |
Community |
|
FullXML |
Windows, ASP, MS IIS, XML |
**** |
**** |
**** |
*** |
*** |
*** |
*** |
|
Geeklog |
Linux/Windows, PHP, Apache, MySQL |
*** |
*** |
*** |
** |
** |
** |
** |
|
JetBox One |
Linux/Windows, PHP, Apache, MySQL |
*** |
*** |
*** |
** |
**** |
**** |
*** |
|
Joomla! |
Linux/Windows, PHP, Apache, MySQL |
*** |
*** |
**** |
*** |
*** |
*** |
*** |
|
MD-Pro |
Linux/Windows, PHP, Apache, MySQL |
**** |
**** |
**** |
***** |
***** |
*** |
**** |
|
Midgard |
Linux/Windows, PHP, Apache, MySQL |
** |
* |
**** |
**** |
*** |
**** |
**** |
|
MySource |
Linux/Windows, PHP, Apache, MySQL |
* |
* |
**** |
*** |
*** |
**** |
* |
|
PhPeace |
Linux/Windows, PHP, Apache, MySQL |
*** |
*** |
*** |
** |
** |
** |
** |
|
PHPNuke |
Linux/Win, PHP, Apache, MySQL |
**** |
**** |
*** |
**** |
*** |
** |
***** |
|
phpWCMS |
Linux/Win, PHP, Apache, MySQL |
**** |
**** |
**** |
**** |
**** |
**** |
***** |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Nome prodotto |
Tecnologia |
Installazione |
configurazione |
Interfaccia amministrazione |
Moduli/funzioni aggiuntive |
Personalizzazione grafica/layout |
Gestione ruoli utenti |
Community |
|
Plone |
Linux/Windows, PHP, Apache, MySQL, Zope |
** |
* |
*** |
*** |
** |
**** |
*** |
|
PostNuke |
Linux/Windows, PHP, Apache, MySQL |
*** |
*** |
*** |
***** |
***** |
*** |
***** |
|
Props |
Linux/Windows, PHP, Apache, MySQL |
*** |
*** |
*** |
** |
* |
**** |
** |
|
SiteFrame |
Linux/Windows, PHP, Apache, MySQL |
**** |
**** |
*** |
** |
** |
** |
** |
|
SPIP |
Linux/Windows, PHP, Apache, MySQL |
*** |
*** |
*** |
** |
* |
*** |
** |
|
Typo3 |
Linux/Windows, PHP, Apache, MySQL |
**** |
* |
***** |
**** |
*** |
*** |
** |
|
Xaraya |
Linux/Windows, PHP, Apache, MySQL |
**** |
**** |
*** |
*** |
*** |
*** |
* |
|
Xoops |
Linux/Windows, PHP, Apache, MySQL |
**** |
**** |
*** |
** |
** |
** |
** |
|
WebGui |
Linux/Windows, Perl, Apache, MySQL |
* |
* |
** |
** |
*** |
*** |
* |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Nome prodotto |
Tecnologia |
Installazione |
configurazione |
Interfaccia amministrazione |
Moduli/funzioni aggiuntive |
Personalizzazione grafica/layout |
Gestione ruoli utenti |
Community |
|
Zope |
Linux/Windows, C-Python, ZODB, Zserver, Apache |
* |
* |
*** |
***** |
*** |
***** |
***** |
|
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Sistemi di supporto |
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|||||||
|
Crafty Syntax |
Linux/Windows, PHP, Apache, MySQL |
** |
** |
** |
** |
** |
** |
** |
|
Help Center Live |
Linux/Windows, PHP, Apache, MySQL |
*** |
*** |
*** |
** |
** |
** |
** |
|
OsTicket |
Linux/Windows, PHP, Apache, MySQL |
*** |
*** |
*** |
** |
** |
** |
** |
|
Support Services Manager |
Linux/Windows, PHP, Apache, MySQL |
*** |
*** |
*** |
** |
** |
** |
** |
|
Sistemi di forum |
|
|||||||
|
PhpBB |
Linux/Windows, PHP, Apache, MySQL |
*** |
*** |
*** |
*** |
** |
*** |
**** |
|
OpenBB |
Linux/Windows, PHP, Apache, MySQL |
*** |
*** |
*** |
*** |
** |
** |
** |
|
W-Agora |
Linux/Windows, PHP, Apache, MySQL |
*** |
*** |
*** |
*** |
** |
** |
** |
|
|
|
|
|
|
|
|
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|
Nome prodotto |
Tecnologia |
Installazione |
configurazione |
Interfaccia amministrazione |
Moduli/funzioni aggiuntive |
Personalizzazione grafica/layout |
Gestione ruoli utenti |
Community |
|
XMB |
Linux/Windows, PHP, Apache, MySQL |
*** |
*** |
*** |
*** |
*** |
** |
** |
|
|
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|
Sistemi di ecommerce |
|
|||||||
|
OsCommerce |
Linux/Windows, PHP, Apache, MySQL |
**** |
**** |
**** |
**** |
*** |
*** |
***** |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
MyMarket |
Linux/Windows, PHP, Apache, MySQL |
** |
** |
** |
** |
** |
** |
* |
|
Zen Cart |
Linux/Windows, PHP, Apache, MySQL |
*** |
*** |
*** |
*** |
*** |
*** |
*** |
|
Album e gallerie d'immagini |
|
|||||||
|
Coppermine |
Linux/Windows, PHP, Apache, MySQL |
** |
** |
** |
** |
** |
** |
** |
|
Gallery |
Linux/Windows, PHP, Apache, MySQL |
*** |
** |
** |
** |
** |
** |
** |
|
Photoshare |
Linux/Windows, PHP, Apache, MySQL |
*** |
*** |
*** |
*** |
*** |
*** |
*** |
|
|
|
|
|
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|
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|
|
Nome prodotto |
Tecnologia |
Installazione |
configurazione |
Interfaccia amministrazione |
Moduli/funzioni aggiuntive |
Personalizzazione grafica/layout |
Gestione ruoli utenti |
Community |
|
Sistemi di mailing list |
|
|||||||
|
PhpList |
Linux/Windows, PHP, Apache, MySQL |
*** |
*** |
*** |
*** |
** |
** |
** |
|
Dada mail |
Linux/Windows, Perl, Apache, MySQL |
* |
* |
*** |
*** |
*** |
*** |
** |
|
Mailgust |
Linux/Windows, Php, Apache, MySQL |
*** |
*** |
***** |
***** |
*** |
*** |
** |
|
Sistemi di sondaggi |
|
|||||||
|
PhpESP |
Linux/Windows, Php, Apache, MySQL |
*** |
*** |
*** |
*** |
*** |
*** |
** |
|
PHP Surveyor |
Linux/Windows, Php, Apache, MySQL |
*** |
*** |
**** |
*** |
*** |
*** |
** |
|
UCCASS |
Linux/Windows, Php, Apache, MySQL |
*** |
*** |
*** |
*** |
*** |
*** |
** |
|
Sistemi di annunci-aste |
|
|||||||
|
Noah's Classified |
Linux/Windows, Php, Apache, MySQL |
*** |
*** |
**** |
*** |
*** |
*** |
** |
|
Open-Realty |
Linux/Windows, Php, Apache, MySQL |
*** |
*** |
*** |
*** |
*** |
*** |
*** |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Nome prodotto |
Tecnologia |
Installazione |
configurazione |
Interfaccia amministrazione |
Moduli/funzioni aggiuntive |
Personalizzazione grafica/layout |
Gestione ruoli utenti |
Community |
|
PhpAdsNew |
Linux/Windows, Php, Apache, MySQL |
*** |
*** |
*** |
** |
*** |
** |
** |
|
Sistemi di e-learning |
|
|||||||
|
ATutor |
Linux/Windows, Php, Apache, MySQL |
*** |
*** |
**** |
*** |
*** |
** |
** |
|
DoceboLMS |
Linux/Windows, Php, Apache, MySQL |
*** |
*** |
*** |
** |
** |
** |
** |
|
Claroline |
Linux/Windows, Php, Apache, MySQL |
*** |
*** |
*** |
** |
** |
** |
** |
|
Moodle |
Linux/Windows, Php, Apache, MySQL |
*** |
*** |
*** |
**** |
** |
**** |
** |
5 - Comparazione delle applicazioni equivalenti tra Windows e Linux
Una delle maggiori difficoltà nella migrazione da Windows a Linux è la mancanza di software disponibile equivalente tra le due piattaforme. Chi si accosta a Linux, inizialmente cerca il software simile a quello che utilizzava già con il sistema operativo Windows. In realtà, la gamma di applicativi disponibili con Linux (normalmente gratuitamente) è enorme e si può dire che ormai tutti (o quasi) gli applicativi disponibili per Windows trovano un equivalente per Linux.
La
lista riportata in questa appendice intende fornire una panoramica - per quanto
parziale - degli applicativi equivalenti tra i due sistemi operativi. Si tratta
di una lista che in queste pagine, evidentemente, non può che essere statica e
andrà quindi integrata con le segnalazioni e le esperienze che emergeranno nel
tempo.
|
1) Rete |
||
|
Web browser |
Internet Explorer Netscape per Windows Mozilla per Windows, Opera |
1)
Netscape
/
Mozilla. |
|
Web browser testuali |
Lynx per Windows |
|
|
Client di posta |
Outlook Express Mozilla per Windows Eudora Becky |
1) Evolution 2) Netscape messanger
3)
Mozilla
messenger. |
|
Lettori per le News |
Outlook Netscape Mozilla |
1)
Knode. |
|
Download files |
Flashget Go!zilla Reget Getright |
1)
Downloader per X.
5)
Kmago,
QTget, Xget (grafici) |
|
Download di siti |
Teleport Pro |
1)
Httrack.
Kmago,
QTget, Xget (grafici) |
|
Clients FTP |
Bullet Proof FTP CuteFTP WSFTP |
|
|
Client IRC |
Mirc Klient VIRC Xircon Pirch |
1)
Xchat. |
|
Scambio messaggi locale con sistemi windows |
WinPopUp |
|
|
Client per l'Instant Messaging |
ICQ MSN AIM |
1)
Licq
(ICQ). |
|
Monitoraggio siti; visualizzazione messaggi news |
1) Knewsticker &
korn. |
|
|
Video/audio conferenze |
NetMeeting |
|
|
Comunicazione vocale |
Speak Freely |
1)
Speak Freely for Unix. |
|
Firewall |
BlackICE ATGuard ZoneAlarm Agnitum Outpost Firewall |
1)
Kmyfirewall. |
|
IDS (Intrusion Detection System) |
BlackICE Agnitum Outpost Firewall |
|
|
Visual route |
VisualRoute |
1)
Xtraceroute.
|
|
Filtro contenuti |
Proxomitron ATGuard Agnitum Outpost Firewall, Privoxy |
1)
Squid. |
|
Restrizioni del traffico |
|
1) IP Relay. |
|
Accounting del traffico |
|
1)
Tcp4me. |
|
Condivisione file (peer-to-peer) |
Morpheus (Gnutella) WinMX, Napster, KaZaA (Fasttrack) eDonkey / eMule |
1)
LimeWire for Linux.
(Gnutella) |
|
Fax |
WinFax |
|
|
Dialup |
Vdialer, etñ |
1)
Kppp. |
|
Gestione remota |
VNC Remote Administrator Remote Assistance Symantec pcAnywhere, Windows Terminal Server, Rdesktop |
1)
VNC. |
|
Transmissione di files via modem |
HyperTerminal, Terminate, etc |
|
|
Lavorare con ssh |
Putty, Irlex |
1) Kssh. |
|
Strumenti di monitoraggio rete |
Dumeter Netmedic |
1)
Gkrellm. |
|
Strumenti di manutenzione rete |
HP OpenView |
1)
Big Brother. |
|
Analizzatori di protocollo |
Sniffer EtherPeek |
|
|
Strumenti per l'analisi della sicurezza |
|
|
|
Utility e librerie per analisi Ethernet/IP |
||
|
Telefonia IP |
Buddyphone [proprietario] |
1)
GNU Bayonne. |
|
Condivisione files |
Windows shares |
Samba. |
|
Amministrazione centralizzata |
Windows Domain Active Directory |
1) Samba. |
|
Analizzatori reti Windows |
Network neighborhood |
1) Samba. |
|
2) Manipolazione files |
||
|
File manager |
FAR Norton Commander |
1)
Midnight Commander. |
|
File manager in stile Windows Commander |
Total Commander |
1)
Midnight Commander. |
|
File manager in stile Windows |
Windows Explorer |
1)
Konqueror. |
|
Visualizzatore di documenti HTML |
Internet Explorer |
1)
Dillo.
|
|
Controllare le operazioni sui files |
Filemon |
|
|
Lavorare con UDF |
Roxio (formalmente Adaptec) UDF Reader Roxio Direct CD |
|
|
Lavorare con CD multisessione e ripristinare informazioni da dischi difettosi |
CDFS. |
|
|
3) Desktop e software di sistema |
||
|
Editor di testi |
Notepad WordPad TextPad |
1) Kedit (KDE). |
|
Editor multiuso e di codice sorgente |
MultiEdit |
1)
Kate
(KDE). |
|
Editor di testo con supporto per la codifica del cirillico |
Bred Rpad32 Aditor |
1)
Kate
(KDE). |
|
Lavorare con file compressi |
WinZip WinRar |
1)
FileRoller. |
|
Visualizzatori PostScript |
||
|
Visualizzatori PDF |
Adobe Acrobat Reader |
1)
Acrobat Reader for Linux. |
|
Editor PDF |
Adobe Acrobat Distiller |
1) PDFLatex. |
|
Crittografia |
PGP |
1) PGP. |
|
Sistemi di crittografazione dischi |
EFS (standard) PGP-Disk BestCrypt Private Disk Light |
1)
Loop-aes. |
|
Task scheduler |
Mstask nnCron |
cron at (standard, console). |
|
Riconoscimento caratteri (OCR) |
Recognita FineReader |
|
|
Lavorare con gli scanner |
Programmi forniti con gli scanner |
|
|
Antivirus |
AVG AntiVirus NAV Dr. Web TrendMicro F-Prot Kaspersky |
1)
OpenAntivirus
+ AMaViS /
VirusHammer.
|
|
Configurazione sistema |
Msconfig |
1) setup in Red Hat
Linux. |
|
Boot managers |
System Commander PowerQuest Boot Magic |
1)
Grub. |
|
Strumenti per la gestione delle partizioni |
PowerQuest Partition Magic |
1)
PartGUI. (GUI per partimage e parted) |
|
Software di backup |
ntbackup (standard) Legato Networker |
1)
Legato Networker. |
|
Strumenti per la creazione di immagini disco/partizioni |
DriveImage Ghostpe |
1)
PartitionImage
(GUI - PartGUI). |
|
Task manager |
TaskMan (standard) TaskInfo ProcessExplorer NT. |
1) top (testuale). |
|
Gestori Mouse |
Sensiva |
Kgesture. |
|
Sistemi per dettatura |
MS text to speech |
1)
KDE Voice Plugins.
|
|
riconoscimento vocale |
ViaVoice DragonNaturally Speaking |
1) ViaVoice. |
|
Programmi per il confronto tra files |
Araxis Merge |
1)
WinMerge. |
|
Processori di flussi di testo |
1) sed, awk. |
|
|
PIM / DB / notebook with tree view |
TreePad Lite, Leo |
1)
TreePad Lite for Linux. |
|
Programmi per la modifica rapida di frequenze e risoluzione. |
Integrato nel sistema, arriva solitamente col CD della scheda video |
1)
Multires for Linux. |
|
Programmi per le metaricerche |
Integrateo nel sistema servizio indicizzazione |
1)
Gsearchtool |
|
Monitoraggio sistema |
System monitor (integrato nel sistema) |
1) Gkrellm. |
|
Programmi per la visualizzazione dei log |
Event-viewer |
1)
Xlogmaster. |
|
Strumenti per il recovery dei dati |
R-Studio (supporta anche partizioni Linux) |
1)
e2undel. |
|
Encoder per documenti testo con riconoscimento automatico set di caratteri |
Total Recoder |
1) Enca. |
|
4.1) Multimedia (audio). |
||
|
Players musicali |
Winamp |
1)
XMMS (X multimedia system). |
|
Programmi per masterizzazione |
Nero Roxio Easy CD Creator, |
1)
K3b.
(KDE) |
|
CD player |
CD player |
|
|
CD ripping / grabbing |
Windows
Media Player, AudioGrabber, Nero, |
1)
Grip. |
|
Mp3 encoders |
Lame |
1) Lame. |
|
Lavorare con protocollo Real |
RealPlayer |
1)
RealPlayer for Linux. |
|
Programmi per ricevere stazioni radio |
VC Radio FMRadio Digband Radio |
1)
xradio. |
|
Editor Audio |
SoundForge Cooledit |
1)
Sweep. |
|
Processori audio multitrack |
Cubase |
1) Ecasound. |
|
Tracker audio |
Fasttracker ImpulseTracker |
1)
Soundtracker. |
|
Mixer audio |
sndvol32 |
1)
Opmixer. |
|
Editor di note |
||
|
Midi-sequencer |
Cakewalk |
1)
RoseGarden. |
|
Creazione di musica |
Cakewalk FruityLoops |
1)
RoseGarden. |
|
Sintetizzatori |
Virtual waves |
1) Csound. |
|
4.2) Multimedia (grafica). |
||
|
Visualizzatori grafici |
ACDSee IrfanView |
1)
Xnview. |
|
Editor grafici avanzati |
Adobe Photoshop Paint Shop Pro |
1) Gimp
FilmGimp. |
|
Programmi per la grafica vettoriale |
Adobe Illustrator Corel Draw 14 Freehand |
1)
Sodipodi. |
|
|
Corel Draw 9 |
Corel Draw 9 per Linux. |
|
|
Corel PhotoPaint 9 |
|
|
Programmi per decorazioni testuali |
Wordart |
|
|
Programmi per ASCII-drawing |
ANSI DRAW |
|
|
Visualizzatori flash |
Flash Player |
1)
SWF Macromedia Flash Player. |
|
Editor flash |
Macromedia Flash |
|
|
Creazione di grafica per il web |
Macromedia Fireworks |
Gimp. |
|
Grafica 3D |
3D Studio MAX Povray, ... |
1)
Blender. |
|
Editor di icone |
Microangelo |
1) Gnome-iconedit. |
|
Breve programma per screenshots |
Integrato col sistema (PrintScreen) Snag it |
1) Ksnapshot. |
|
Disegnare diagrammi di struttura dei DB |
Access |
1)
Dia. |
|
4.3) Multimedia (video) |
||
|
Player video / mpeg4 |
BSplayer, Zoomplayer, Windows Media Player |
|
|
DVD player |
PowerDVD WinDVD MicroDVD Windows Media Player |
|
|
DivX- DVD - to multiple CD splitter |
Gordian Knot |
Dvdrip. |
|
Editor video semplici |
Windows Movie Maker |
1)
iMira Editing. |
|
Editor video professionali |
Adobe Premiere Media Studio Pro |
1)
iMira Editing. |
|
Montaggio video |
Virtual Dub |
|
|
Convertitori video |
Virtual Dub |
|
|
Lavorare con sintonizzatori TV |
AverTV PowerVCR 3.0 CinePlayer DVR, ... |
|
|
Lavorare col formato QuickTime |
QuickTime Player |
1) QuickTime Player
per Linux. |
|
Generatori di paesaggio |
Bryce |
|
|
Modelli per lo sviluppo di applicazioni video |
|
|
|
5) Office automation |
||
|
Prodotti per l'Office automation |
MS Office 602Software |
1)
Openoffice. |
|
Word processor |
Word, StarOffice / OpenOffice Writer, 602Text |
1)
Abiword.
OpenOffice
Writer. |
|
Fogli elettronici |
Excel OpenOffice Calc 602Tab |
1)
Gnumeric. |
|
Disegnare grafici |
Excel |
1)
Kivio. |
|
Creare presentazioni |
MS PowerPoint StarOffice Presentatio OpenOffice Impress |
1)
StarOffice
Presentation. |
|
Database locali |
Access |
1)
KNoda. |
|
Gestore finanziario personale |
MS Money, Quicken |
|
|
Gestione progetti |
MS Project Project Expert 7 |
|
|
Automazione d'impresa |
"1C: Enterprise" |
|
|
6) Giochi. |
||
|
Giochi per linux |
- |
|
|
|
Tetris |
|
|
- |
Giochi standard di windows |
|
|
- |
Mines |
1)
KMines. |
|
- |
Civilization |
|
|
- |
Civilization: Call to Power |
Civilization: Call to Power for Linux. |
|
- |
Sid Meyer Alpha Centauri |
Sid Meyer Alpha Centauri for Linux. |
|
- |
Sim City 3000 |
Sim City 3000 for Linux. |
|
- |
Command&Conquer |
|
|
- |
Warcraft 2, Starcraft |
|
|
- |
(Win)Digger |
1)
Digger. |
|
- |
Arkanoid, Zball, ... |
|
|
- |
Quake 1, 2, 3 |
|
|
- |
Urban Terror |
Urban Terror for Linux. |
|
- |
DOOM |
1) Jdoom. |
|
- |
Return to Castle Wolfenstein |
|
|
- |
Descent |
Descent for Linux. |
|
- |
Never Winter Nights |
Never Winter Nights for Linux. |
|
- |
Unreal Tournament / Unreal Tournament 2003 |
Unreal Tournament / Unreal Tournament 2003 for Linux. |
|
- |
Soldier Of Fortune |
Soldier Of Fortune for Linux. |
|
- |
Tribes 2 |
Tribes 2 for Linux. |
|
- |
Blood 1 |
|
|
- |
Worms |
Nil. |
|
- |
Lines |
|
|
- |
MS Flight Simulator |
FlightGear |
|
- |
Lemmings |
Pingus |
|
7) Programmazione e sviluppo |
||
|
IDE |
Microsoft VisualStudio .net |
1)
CodeForge. |
|
Visual C++ IDE |
Borland C++ Builder MS Visual C |
1)
Anjuta
+
Glade
+ Devhelp. |
|
C++ IDE |
Borland Turbo C++ 3.0 perr DOS |
1)
GCC
(+
Motor
or +
Xwpe). |
|
Object Pascal IDE |
Delphi |
1)
Kylix.. |
|
Pascal |
Pascal, BP |
1)
Freepascal. |
|
Basic |
Basic |
1)
Hbasic. |
|
Prolog |
VisualProlog, Mercury |
1)
GNU Prolog. |
|
Assembler |
TASM, MASM, NASM |
1)
NASM. |
|
Debugger |
||
|
Editor html WYSIWYG |
Macromedia Dreamweaver, Frontpage |
1)
Netscape
/
Mozilla
Composer. |
|
Editor HTML |
HomeSite |
1)
Quanta Plus. |
|
Java IDE |
JBuilder |
Link:
Java Tools for Linux. |
|
IDE per sviluppo di DB Oracle |
SQL Navigator PL/SQL Developer |
|
|
Utility CASE per UML |
ArgoUML, Together ControlCenter [Proprietario] |
1)
Umbrello UML Modeller. |
|
Compilatori e preprocessori clipper |
CA-Clipper, The Harbour Project |
1)
Clip. |
|
8) Server software. |
||
|
Web-server |
Internet Information Server, Apache for Windows, roxen / roxen2, wn cern-httpd dhttpd caudium aolserver boa |
1)
Apache. |
|
FTP-server |
Internet Information Server, ServU |
1)
pure-ftpd. |
|
Linguaggi per lo sviluppo applicazioni web |
PHP for Windows Perl for Windows ASP |
PHP. Perl. ASP module for Apache |
|
Database |
MS SQL MySQL for Windows IBM DB2 Oracle per windows Informix Borland Interbase FireBird |
1)
Sybase Adaptive Server Enterprise.
|
|
Email server |
MDaemon, Hamster |
|
|
Email + Groupware |
Microsoft Exchange |
1)
CommuniGate Pro.
3)
Samsung Contact.
|
|
Filtri posta / spam |
|
1)
SpamAssassin. |
|
Mail downloader |
MDaemon |
|
|
Proxy server |
MS Proxy Server, WinGate |
|
|
Server con supporto servlet Java e JSP che funzionano con apache |
||
|
9) Programmi scientifici e speciali |
||
|
Sistemi matematici in stile MathCad |
Mathcad |
Gap. |
|
Sistemi matematici in stile Mathlab |
1)
Matlab for Linux.
[FTP] |
|
|
Sistemi matematici in stile Mathematica |
1)
Mathematica per Linux. |
|
|
Editor di equazioni esteso |
Mathtype, MS Equation Editor |
1)
OpenOffice Math. |
|
Programmi per la modellazione 3D |
SolidWorks |
|
|
Engineering |
ANSYS per Windows |
ANSYS. |
|
CAD/CAM/CAE |
Autocad, Microstation |
1)
Varkon. |
|
CAD/CAM/CAE, semplificato |
ArchiCAD |
Qcad. |
|
Sistemi minori per il desktop publishing |
MS Publisher |
|
|
Editor di diagrammi e schemi |
Microsoft Visio |
1)
Kivio (Koffice). |
|
Programmi perl'elaborazione di immagini geografiche |
Erdas Imagine, ER Mapper, ENVI |
ENVI per Linux. |
|
GIS (Geographical information system) |
ArcView |
1)
Grass. |
|
Software CNC, controlling machine tools |
EMC. |
|
|
Sistemi di text processing in stile TeX avanzati |
MikTex, emTeX (DOS) |
|
|
Editor convenienti, funzionali ed user-friendly per file TeX e dvi |
WinEdt |
1)
Kile (KDE Integrated LaTeX Environment). |
|
Linguaggio ed ambiente statistico per computer |
R. |
|
|
Analisi statistica |
Statistica |
|
|
Emulatore di circuiti |
Electronic Workbench |
1) Geda. |
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Programmi per la modellazione di strutture chimiche |
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Modellatore di circuiti elettronici |
PCAD |
1)
Eagle. |
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Emulatore di oscilloscopio |
Winoscillo |
Xoscope. |
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Misuratore di voltaggio e temperatur della motherboard |
MBMonitor, PCAlert |
KHealthCare (KDE). |
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Test della memoria |
SiSoft SANDRA |
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Programmi per il monitoraggio di ventole e temperature. |
SiSoft SANDRA, SiSoft SAMANTHA |
1)
Ksensors. |
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Test e benchmark degli HDD |
SiSoft SANDRA, SiSoft SAMANTHA |
1) hdparm. |
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Test e benchmark del video |
Final Reality |
1) X11perf. |
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10) Varie |
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driver TV |
- |
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Sistemi funzionanti da CD senza installazione(Live CD) |
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1)
Knoppix. |
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Dischi e strumenti di boot e rescue |
Windows system diskette |
1) Linux system
diskette. |
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Montaggio file systems |
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Installazione e rimozione del software |
InstallShield WISE GhostInstaller Microsoft Installer |
1) Rpm & frontends. |
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Installazione e rimozione del software dai sorgenti |
1) make install,
make uninstall |
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Aggiornamento sistema |
Windows Update |
1)
Ximian Red Carpet. |
|
Certificazioni |
MCSD, MCT, MCSE |
1)
Red Hat Certification. |
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Emulatore ZX Spectrum |
UnrealSpeccy |
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Macchine virtuali |
VMWare per Windows |
1)
VMWare for Linux.
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Lavorare con i palm |
Palm Desktop |
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Trasferire file html sul Palm |
iSilo |
1)
iSilo perr Linux. |
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ottimizzazione |
WinBoost, TweakXP, Customizer XP, X-Setup, PowerToys, etc |
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|
Bibbie |
On-Line Bible, The SWORD |
1)
BibleTime (KDE) |
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Icone sul desktop |
Explorer |
1) Desktop
File Manager. |
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Screensaver |
Desktop properties |
1) xset. |
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Gestione file "rimossi" |
Trash |
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Controllare gli hard disk |
Scandisk |
fsck -check or reiserfsck -check. |
|
Emulatore windows |
- |
1)
Wine. |
6 - Dichiarazione di Ginevra sul Futuro dell'Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale (WIPO)
L'umanità è di fronte ad una crisi globale nella gestione della conoscenza, della tecnologia e della cultura. La crisi si manifesta in molti modi:
Allo stesso tempo esistono innovazioni incredibilmente promettenti nel campo delle tecnologie dell'informazione, della medicina e di altri settori essenziali, così come all'interno dei movimenti sociali e dei modelli di business. Siamo testimoni del grande successo di campagne per l'accesso alla medicine contro l'AIDS, ai giornali scientifici, alle informazioni del genoma e ad altre basi di dati, e di sforzi collaborativi per creare beni pubblici, come Internet, il World Wide Web, Wikipedia, Creative Commons, GNU Linux e altri progetti di software libero e aperto, come di strumenti per l'istruzione a distanza e per la ricerca medica. Sistemi come Google forniscono potenti strumenti per la ricerca di informazioni a decine di milioni di individui. Sistemi alternativi di compensazione sono stati proposti al fine di espandere l'accesso e l'interesse alle opere culturali, fornendo sia agli artisti che ai consumatori sistemi efficienti e giusti per essere ricompensati. Assistiamo ad un rinnovato interesse verso le regole di responsabilità compensatoria, premi per l'innovazione, intermediatori competitivi come modelli di incentivazione economica per la scienza e la tecnologia che possano facilitare l'innovazione sequenziale e incrementale ed evitare abusi monopolistici. Nel 2001, l'Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC o WTO, World Trade Organization) ha dichiarato che gli stati membri dovrebbero "promuovere l'accesso ai medicinali per tutti".
L'umanità si trova di fronte ad un bivio - una svolta nel nostro codice morale ed una prova della nostra capacità di adattarci e crescere. Valuteremo, impareremo e trarremo profitto dalle migliori di queste idee e opportunità, o risponderemo con richieste prive di fantasia volte a sopprimere tutto ciò a favore di politiche intellettualmente deboli, ideologicamente rigide e a volte brutalmente ingiuste e inefficienti? Molto dipenderà dalla direzione futura dell'Organizzazione Internazionale per la Proprietà Intellettuale (WIPO, World Intellectual Property Organization), un ente globale che decide gli standard che regolano la produzione, la distribuzione e l'uso della conoscenza.
Una Convenzione del 1967 ha cercato di incoraggiare l'attività creativa, assegnando al WIPO il compito di promuovere la protezione della proprietà intellettuale. La missione è stata espansa nel 1974, quando il WIPO è divenuto parte delle Nazioni Unite, con un accordo che richiede al WIPO di "intraprendere le azioni appropriate per promuovere l'attività intellettuale creativa" e di facilitare il trasferimento di tecnologia ai paesi in via di sviluppo, "al fine di accelerare lo sviluppo economico, sociale e culturale".
Come organizzazione intergovernativa, tuttavia, il WIPO si è messo nella direzione di creare ed espandere privilegi monopolistici, spesso senza badare alle conseguenze. L'espansione continua di questi privilegi e dei loro meccanismi di applicazione ha causato gravi costi sociali ed economici e ha ostacolato e minacciato altri importanti sistemi per la creatività e l'innovazione. Il WIPO deve far sì che i suoi membri capiscano le vere conseguenze sociali ed economiche che una eccessiva protezione della proprietà intellettuale comporta, e l'importanza di raggiungere un equilibrio tra la competizione ed il dominio pubblico da un lato, e l'ambito dei diritti di proprietà dall'altro. I mantra "di più è meglio" e "di meno non è mai un bene" sono stupidi e pericolosi -- e hanno grandemente compromesso la posizione del WIPO, specialmente tra gli esperti delle politiche di proprietà intellettuale. Il WIPO deve cambiare.
Non chiediamo che il WIPO abbandoni gli sforzi di promuovere la protezione appropriata della proprietà intellettuale, o abbandoni tutti gli sforzi di armonizzare e migliorare queste leggi. Ma insistiamo perché il WIPO lavori a partire dalla più ampia cornice descritta nell'accordo del 1974 con le Nazioni Unite ed assuma una visione più equilibrata e realistica dei benefici sociali e dei costi dei diritti di proprietà intellettuale come strumento, ma non l'unico strumento, per sostenere l'attività culturale creativa.
Il WIPO deve anche assumere una visione più equilibrata dei rispettivi benefici di armonizzazione e diversità e cercare di imporre la conformità globale solo quando è essa di reale beneficio per tutta l'umanità. L'approccio "stessa taglia per tutti" che applichi i livelli massimi di protezione della proprietà intellettuale per tutti porta a risultati ingiusti e gravosi per quei paesi che stanno lottando per garantire le necessità minime dei propri cittadini.
All'Assemblea Generale del WIPO è tato ora richiesto di stabilire un'agenda per lo sviluppo. La proposta iniziale, avanzata per primi dai governi di Argentina e Brasile, rimodellerebbe profondamente l'agenda del WIPO verso lo sviluppo e verso nuovi approci per sostenere l'innovazione e la creatività. Questo è un primo passo, atteso da tempo e fortemente necessario, verso una nuova missione e un nuovo programma di lavoro del WIPO. Non è perfetto. La Convenzione del WIPO dovrebbe riconoscere formalmente, come è stato proposto, la necessità di prendere in considerazione le "necessità di sviluppo dei propri Stati Membri, in particolare dei paesi in via di sviluppo o non sviluppati", ma ciò non è abbastanza. Alcuni hanno sostenuto che il WIPO dovrebbe soltanto "promuovere la protezione della proprietà intellettuale" e non considerare alcuna politica che respinga le pretese della proprietà intellettuale o protegga e migliori il dominio pubblico. Questa visione limitata impedisce il pensiero critico. E` possibile trovare espressioni migliori della missione del WIPO, compreso il requisito dell'accordo tra ONU e WIPO che quest'ultimo "promuova l'attività intellettuale creativa e faciliti il trasferimento di tecnologia legata alla proprietà industriale". Le funzioni del WIPO non dovrebbero essere solo promuovere la "protezione efficiente" e la "armonizzazione" delle leggi di proprietà intellettuale, ma di abbracciare formalmente le nozioni di equilibrio, appropriatezza e stimolo dei modelli sia competitivi che collaborativi di attività creativa all'interno dei sistemi di innovazione nazionale, regionale e transnazionale.
La proposta di un'agenda per lo sviluppo ha creato la prima vera opportunità per discutere del futuro del WIPO. Non è un'agenda solo per i paesi in via di sviluppo. E` un'agenda per tutti, Nord e Sud. Deve andare avanti. Tutte le nazioni e le genti devono abbracciare ed allargare la discussione sul futuro del WIPO.
Dev'esserci una moratoria sui nuovi accordi e sull'armonizzazione degli standard che espandono e rafforzano i monopoli e restringono ulteriormente l'accesso alla conoscenza. Per generazioni il WIPO ha risposto in primo luogo alle settoriali preoccupazioni di potenti editori, industrie farmaceutiche, coltivatori e altri interessi commerciali. Di recente il WIPO si è aperto di più alla società civile e ai gruppi di interesse pubblico, e questa apertura è la
benvenuta. Ma WIPO deve ora rispondere alle preoccupazioni sostanziali di questi gruppi, come la protezione dei diritti dei consumatori e dei diritti civili. Dev'essere data priorità a preoccupazioni a lungo ignorate per i poveri, i malati, gli ipovedenti ed altri.
L'agenda per lo sviluppo che è stata proposta va nella giusta direzione. Fermando gli sforzi per adottare nuovi accordi sulla legge sostanziale sui brevetti, sui diritti dei "broadcaster" e dei database, il WIPO creerà lo spazio per occuparsi di bisogni ben più urgenti.
Le proposte per la creazione di comitati permanenti e di gruppi di lavoro sul trasferimento tecnologico e sullo sviluppo sono benvenute. Il WIPO dovrebbe considerare la creazione di una o più entità volte a controllare sistematicamente le pratiche anticompetitive e la protezione dei diritti dei consumatori.
Appoggiamo la richieta di un Accordo sull'Accesso alla Conoscenza e alla Tecnologia (Treaty on Access to Knowledge and Technology). Il Comitato Permanente sui Brevetti e il Comitato Permanente sul Copyright e Diritti Collegati dovrebbero richiedere l'opinione degli Stati Membri e del pubblico sugli elementi di tale accordo.
I programmi di assistenza tecnica del WIPO devono essere riformati nella sostanza. I paesi in via di sviluppo devono avere gli strumenti per implementare la Dichiarazione di Doha dell'OMC su TRIPS e Salute Pubblica e "utilizzare pienamente" i punti di flessibilità di TRIPS per "promuovere l'accesso ai medicinali per tutti". Il WIPO deve aiutare i paesi in via di sviluppo ad affrontare i limiti e le eccezioni nelle leggi sui brevetti e sul copyright che sono essenziali per la giustizia, lo sviluppo e l'innovazione. Se il Segretariato del WIPO non riesce a capire le preoccupazioni e a rappresentare gli interessi dei poveri, l'intero programma di assistenza tecnica deve essere affidato ad un'entità indipendente che sia responsabile nei confronti dei paesi in via di sviluppo.
Enormi differenze nel potere di contrattazione portano a risultati ingiusti tra gli individui e le comunità creative (sia moderne che tradizionali) e le entità commerciali che vendono cultura e beni conoscitivi. Il WIPO deve onorare e sostenere gli individui e le comunità creative, investigando sulla natura delle rilevanti pratiche commerciali scorrette e deve promuovere modelli di "migliori pratiche" e riforme che proteggano gli individui e le comunità creative in queste situazioni, in maniera consistente con le norme delle comunità pertinenti.
Alle delegazioni che rappresentano gli stati membri del WIPO e al Segretariato del WIPO è stato chiesto di scegliere un futuro. Vogliamo un cambio di direzione, nuove priorità e risultati migliori per l'umanità. Non possiamo aspettare un'altra generazione. E` tempo di cogliere l'attimo e andare avanti.
Ginevra, 4 ottobre 2004
Webliografia
Bibliografia
Libero come un software
Usare Internet con gli strumenti liberi e/o open source per comunicare, lavorare, imparare
Praticare una forma di consumo critico e responsabile nell'utilizzo del software è possibile. Questa è la tesi che cerca di dimostrare l'autore, suggerendo l'utilizzo di software libero per affermare il rifiuto dei monopoli e della sudditanza nei confronti delle grandi multinazionali, ma anche per promuovere l'alfabetizzazione informatica, per una più equa distribuzione delle risorse (in termini di sapere, informazione, competenze, strumenti), contro un accesso riservato alla tecnologia, non alla portata di tutti.
Il libro spiega dunque come utilizzare software libero per realizzare applicazioni, anche di livello professionale, per sviluppare siti internet-intranet da dedicare agli scopi più diversi: per un sito di informazione (con i sistemi di Blog o di portale), per un ambiente collaborativo in rete aziendale (con i sistemi di groupware, immagini, cataloghi, etc.), per un servizio di assistenza-consulenza (con i sistemi di forum, mailing list, helpdesk, sondaggi), per attivare un sistema di commercio elettronico o di formazione a distanza, etc. Il lettore, passando in rassegna le analisi e le prove “sul campo” delle varie soluzioni, viene inoltre guidato nel processo di valutazione del sistema più adatto alle proprie esigenze.
Il libro
si rivolge ad un pubblico interessato ad approfondire la conoscenza del software
libero, sia dal punto di vista etico e filosofico, ma soprattutto da un punto di
vista pratico, per capire concretamente come utilizzare tali soluzioni per gli
utilizzi più disparati. Si tratta quindi di un pubblico variegato che va dai
semplici curiosi, interessati ad un primo approccio senza troppi fronzoli al
software libero, fino agli “smanettoni” che cercano uno strumento agile e
soprattutto utile per testare, provare, sperimentare tutta una serie di
soluzioni che possono così conoscere e confrontare.