Dal CORPUS IURIS CIVILIS



Una importante premessa
In nome del Signore e Dio Nostro Gesù Cristo. L'Imperatore Giustiniano allo Eccellentissimo Senato, al Popolo e a tutte le città dell'Impero. Secondo la nostra abitudine, invocato l'aiuto divino, affidammo all'illustre Triboniano, maestro degli uffici, ex questore del sacro palazzo ed ex console, e ad altri illustri giureconsulti il difficile incarico di raccogliere e ordinare le leggi e le sentenze della saggia antichità, già quasi confuse e disperse. Ma, mentre andavamo informandoci di ogni cosa, dal detto illustre uomo ci venne riferito che gli antichi avevano scritto quasi duemila volumi e più di tre milioni di righe, che era necessario leggere ed esaminare completamente, per poter scegliere tutto ciò che vi ci t di ruglio. Cosa che col lume del cielo e col favore della somma Trinità è stato condotta a termine, in conformità alle nostre decisioni; di modo che tutto ciò che vi era di più utile è stato raccolto e sistemato, dopo averne eliminato tutte le ambiguità e le contraddizioni. Tutto ciò che fu raccolto da ogni parte in tali libri ammonta a circa cento cinquantamila righe.

Dal CORPUS IURIS CIVILIS
Nessuno è obbligato a difendere una causa contro la propria volontà.
Nessuno è punibile per le sue opinioni.
Nessuno può essere forzatamente allontanato dalla sua casa.
Tutto ciò che sarà concesso alla parte querelante, sia concesso all'imputato.
Delle prove è responsabile la parte che le presenta e non la parte che le nega.
Un padre non può testimoniare per un figlio, come neppure un figlio per il padre.
Nell'infliggere delle pene bisogna tener conto dell'età e dell'inesperienza del colpevole.