Tutti uguali  
Nel 1932, Ernst Bloch e Walter Benjamin si offrono volontari per esperimenti sull’haschisch con esiti davvero divertenti: Benjamin crede di partecipare ad un colloquio tra Petrarca e Dante e si mette a parlare in italiano; Bloch invece pensa di essere Rasputin.

Comte creò una vera e propria “Chiesa della Scienza”, coi suoi Santi (i principali scienziati della storia) e coi suoi riti…

Democrito ammetteva l’esistenza di atomi dalla forma uncinata: ma Lattanzio notò che è contraddittoria l’ammissione di atomi uncinati, giacchè “sarà possibile tagliarli e dividerli: poiché, in tal caso, sporgeranno inevitabilmente uncini e angoli, che potranno essere staccati” (“De ira Dei”, 10, 5) e dunque, in quanto divisibili, non saranno atomi.

Leibniz scrive che il Dio di Spinoza è un altro Dio rispetto al nostro.

Plotino voleva costruire, in Campania, una vera e propria “città dei filosofi”, chiamandola “Platonopoli”.

Ernst Bloch, quando in un’intervista sulla filosofia gli chiesero di stringere e di ridurre i tempi di esposizione, fece notare che era stato inventato il quick-caffè, ma non ancora la quick-filosofia.

Pare che fosse prassi diffusa, presso i Cinici, quella di masturbarsi pubblicamente nell’agorà cittadina.

Alessandro Magno, per farsi beffe di Diogene che veniva chiamato il cinico, gli mandò un vassoio pieno di ossi e lui lo accettò e gli mandò a dire causticamente: “Degno di un cane il cibo, ma non degno di re il regalo”.

Kant era ghiottissimo di formaggio. In età avanzata, il suo medico gli aveva consigliato di evitare di mangiarne troppo e, per questa ragione, il maggiordomo di Kant gli teneva nascosto il formaggio: il risultato fu che Kant licenziò il maggiordomo!

Bruno Bauer e Karl Marx trascorsero l’estate del 1841 a Bonn, andando a sghignazzare in chiesa, ubriacandosi di continuo e cavalcando un asino.

Nel corso della sua vita,oltre che filosofo, Wittgenstein fu maestro di scuola elementare e giardiniere in un convento di suore.

Pare che sul punto di esalare l'ultimo respiro, l'anziano Platone, sentendo una fanciulla che suonava il flauto, pronunciò come ultime parole un rimprovero alla ragazza perchè aveva stonato.

A 23 anni, Pico della Mirandola vuol proporre novecento tesi da discutere in un convegno di dotti da radunare a sue spese a Roma il 7 gennaio 1487. Ma il convegno non potrà aver luogo perchè la pubblicazione della sua tesi provoca la condanna da parte di una commissione di teologi e di giuristi, che le giudica eretiche,e l'apertura di un processo a carico di Pico. L'atto di sottomissione che fece il 31 luglio dell' 87 non gli lasciò tranquilla la coscienza, si ribellò apertamente e, per sfuggire alla cattura, lasciò Roma, mettendosi in viaggio per la Francia. Il suo arresto quando era già in territorio francese, vicino a Lione, suscitò clamorose proteste a Parigi, anche alla Sorbona, e Pico fu liberato con l'obbligo di lasciare il suolo francese nell' estate del 1488. Se ne tornò a Firenze, accettando l' invito di Lorenzo, che si adoperò inutilmente fino agli ultimi giorni della sua vita a fargli ottenere il perdono da Innocenzo VIII. L' assoluzione dall' eresia gli verrà da Alessandro VI il 18 giugno 1493.

La sorella di Wittgenstein, per distrarre il fratello dal pensiero del suicidio, incaricò alcuni architetti di costruirgli una nuova casa seguendo le istruzioni del filosofo; il quale era così ossessionato dall’idea della perfezione che alla fine i poveri architetti rifiutarono l’incarico.

Nel corso della sua vita, Derrida venne incarcerato per possesso di stupefacenti.

Quando il ministro dell’educazione nazionale Balbino Giuliano, nel dicembre del 1931, impose ai professori universitari il giuramento al regime fascista, soltanto dodici (su 1225!) rifiutarono fin dal primo momento: Ernesto Buonaiuti, Mario Carrara, Gaetano De Sanctis, Giorgio Errera, Giorgio Levi Della Vida, Fabio Luzzatto, Bartolo Nigrisoli, Edoardo e Francesco Ruffini, Lionello Venturi, Vito Volterra, Piero Martinetti. Proprio Martinetti scrisse significativamente: “ho sempre ritenuto assurdo giurare fedeltà alla Chiesa; a maggior ragione non giurerò fedeltà a un regime politico”.

Nel 1806, Hegel ebbe una relazione amorosa con la sua affittacamere e governante, Christiane Charlotte Fischer.

Quando giunse dinanzi alle Alpi, Hegel restò indifferente all’imponente spettacolo naturale, in perfetta sintonia col proprio pensiero secondo cui la natura rappresenterebbe una caduta, uno smarrimento dell’Idea. A tal proposito, annotava nel suo diario: “dubito che il teologo più credulo oserebbe qui, su questi monti in genere, attribuire alla natura stessa di proporsi lo scopo dell'utilità per l'uomo, che invece deve rubarle quel poco, quella miseria che può utilizzare, che non è mai sicuro di non essere schiacciato da pietre o da valanghe durante i suoi miseri furti, mentre sottrae una manciata d'erba, o di non avere distrutta in una notte la faticosa opera delle sue mani, la sua povera capanna e la stalla delle mucche”.

Cartesio venne accusato di aver copiato il suo “cogito ergo sum” dal “si fallor sum” di Agostino.

Fu il tragico terremoto di Lisbona a convincere Voltaire dell’assurdità di ogni teodicea (e, in particolare, di quella leibniziana).

Due pescatori stavano seduti in riva al mare; siccome non riuscivano a pescare nulla, per ammazzare il tempo si spidocchiavano. Per caso passó di lí Omero, che in quel tempo era il sommo tra i sapienti, e domandó loro come andasse la pesca. “Quel che abbiamo preso l’abbiamo buttato, quel che non abbiamo preso lo teniamo” risposero i due, riferendosi ai pidocchi. Omero si allontanò, cercando in ogni modo di risolvere quell’enigma; non riuscendovi, per la vergogna si uccise. L’aneddoto è raccontato, tra gli altri, da Eraclito.

Quando Foucault tenne il suo ciclo di lezioni a Parigi poi raccolte sotto il titolo di “Discorso e verità nella Grecia antica”, erano talmente tante le persone che accorrevano da ogni dove per sentirlo che si rese necessario chiamare la polizia perchè bloccasse le entrate dell’università!

Poichè la madre morì di parto e il padre dovette ben presto abbandonarlo, Rousseau ricevette l’appoggio di madame de Warens, una dama svizzera al servizio del re di Sardegna, che prima gli fece da madre, poi ne divenne l’amante.

Nel 1949, Foucault fece ben due terapie: la prima perchè non riusciva ad accettare la propria omosessualità, la seconda perchè era un etilista.

Il termine “metafisica” era sconosciuto ad Aristotele e fu successivamente introdotto da Andronico di Rodi e per ragioni meramente editoriali.

Con Pietro Ispano per la prima volta un filosofo diventa papa (col nome di Giovanni XXI); non solo: è l’unico papa di cui Dante, nella “Divina Commedia” (“Paradiso”, XII, 135), tesse le lodi.

Lutero detestava Aristotele più di ogni altro filosofo…

Porfirio racconta (precisamente, in “Vita di Plotino”, 3) che il suo maestro Plotino, all’età di ventott’anni, andò ad ascoltare una lezione di Ammonio Sacca e, al termine di essa, esclamò con entusiasmo: “questo è l’uomo che cercavo!”.

Mentre dalla Chiesa della Minerva era scortato tra la folla verso Campo dei Fiori, dove sarebbe stato bruciato vivo sul rogo, al temutissimo dialettico Giordano Bruno fu posta la lingua “in giova” (mordacchia) per impedirgli di parlare.

Tra il 1837 e il 1860, Feuerbach si mantenne grazie ai proventi di una fabbrica di porcellane, di cui sua moglie era comproprietaria.

Si è a lungo discusso sul significato del soprannome Platone che, com’è noto, non era il vero nome del celebre filosofo ateniese: esso dev’essere senz’altro riconnesso al termine greco platùs, che significa ampio. C’è chi sostiene che esso vada attribuito allo stile di Platone, ampio e scorrevole; c’è invece chi dice che sia da riferirsi alla sua fronte particolarmente spaziosa; infine, alcuni ritengono che sia un appellativo datogli dal suo maestro di ginnastica in virtù della larghezza delle sue spalle.

Quando i parenti di Eloisa seppero che Abelardo intendeva abbandonarla dopo averla messa incinta, presero una decisione radicale: lo fecero evirare da sicari.

Kierkegaard disse che Hegel era il professore che aveva capito tutto fuorchè se stesso.

Karl Marx trascorreva ore ed ore al British Museum di Londra per condurre i suoi studi scientifici... passava così tante ore seduto a studiare che provava un gran dolore al sedere e diceva di voler mettere pure quel dolore sul conto che il capitalismo avrebbe presto dovuto pagare...

Dopo una lunga malattia, Deleuze concluse la sua esistenza gettandosi dalla finestra di un albergo di Parigi.

Nella “Critica del Giudizio”, Kant si esprime esplicitamente contro i tatuaggi, in cui vede un qualcosa di profondamente antiestetico.

Derrida amava sempre raccontare una barzelletta. La fattoria degli animali decide di fare un pic-nic. Partono tutti e, arrivati nel posto prescelto, si accorgono di avere dimenticato l’apriscatole. Chi va a prenderlo? Si offre la tartaruga, che avverte: «guai però se incominciate a mangiare prima che torni». Gli animali sono perplessi, ma d’altra parte nessuno ha voglia di andare fin laggiù, dunque la lasciano partire. Passa un’ora, ne passano due, poi tre, si fa quasi sera, e la tartaruga non torna. A un certo punto, la papera dice «forse potremmo mangiare almeno l’antipasto», il cane si rifiuta, il gatto ci sta, ci sta la capra, gli animali si avvicinano agli affettati. E da un albero in fondo alla radura sbuca fuori la tartaruga: «guardate che se incominciate a mangiare io non vado».

Quando venne a sapere che, a un anno dalla pubblicazione, il suo scritto "Briciole di filosofia" aveva venduto soltanto 17 copie, Kierkegaard si sentì così male che rimase a letto per un'intera settimana!

Berkeley cercò di fondare un collegio nelle Bermude per evangelizzare i selvaggi americani, ma il suo progetto fallì miseramente.

Aristotele, così benevolo nei riguardi dei filosofi che l'hanno preceduto, mostra un'assoluta insofferenza verso Parmenide.

Prigioniero politico del Partito Comunista, senza il permesso di leggere e di scrivere, Lakatos racconterà di aver mantenuto la sua integrità mentale raccontandosi una barzelletta al giorno e ricostruendo una a una tutte le dimostrazioni matematiche che conosceva.

Francesco Bacone fu allontanato dalla politica inglese per corruzione.

Gadamer camminava col bastone non perchè era vecchio, ma perchè in gioventù era stato colpito dalla poliomielite.

Recatosi a Berlino per sentire le lezioni di Schelling, Kierkegaard ne rimase deluso; a tal proposito, avrebbe scritto anni dopo: "Quel che i filosofi dicono della realtà è spesso deludente, come quando da un rigattiere si legge su un'insegna la scritta 'Qui si stira'. Se si venisse a far stirare il proprio abito, si resterebbe ingannati, poichè l'insegna è semplicemente in vendita".

Teofrasto si innamorò di Nicomaco, il figlio di Aristotele.

Curiosamente, nei suoi “Saggi”, Montaigne si lamenta delle dimensioni irrisorie del suo pene...

Gadamer ricordava che due soltanto erano i filosofi che Heidegger invidiava: Marx, perchè aveva cambiato il mondo; Gentile, perchè era da tutti adorato in Italia.

Quando Hume seppe di avere un tumore all’intestino, riordinò con cura i suoi scritti, predisponendo la pubblicazione postuma di alcuni di essi, e attese serenamente la morte, sopraggiunta nell’agosto del 1776.

Fichte fu allontanato dall’università perchè accusato di ateismo.

Marx, quando la sua teoria cominciava a diffondersi con un certo successo e sempre più autori si rifacevano a lui, non di rado fraintendendone il pensiero, esclamò: "io non sono marxista!".

Il verbale che, dopo il crollo del Nazismo, sanciva l'allontanamento di Heidegger dalle università tedesche perchè giudicato non idoneo per l'insegnamento, fu steso da Jaspers.

Quando scoppiò la Rivoluzione francese, Hegel, Schelling e Hölderlin piantarono un "albero della libertà", a segnalare la loro entusiastica partecipazione a quell'evento epocale.

Democrito, vedendo Ippocrate accompagnato da una ragazza, la salutò il primo giorno dicendole: “Salve, ragazza!”, e il secondo giorno dicendole: “Salve, donna!”, perchè sapeva che nella notte la ragazza aveva davvero perso la propria verginità.

Ancora Aristotele va sostenendo che la donna è una "mostruisità necessaria", un errore della natura che è tuttavia necessario affinchè la razza umana non si estingua...

Schopenhauer, per fare concorrenza all'odiato Hegel, teneva corsi universitari nei suoi stessi orari... ma col nefasto risultato che le sue aule erano vuote, quelle di Hegel piene.

Quando a Spinoza venne offerto un posto di insegnamento presso la prestigiosa università di Heidelberg, egli rifiutò, preferendo continuare a fare quel che aveva sempre fatto: il fabbricatore di lenti.

Foucault morì di aids.

Nella "Politica", Aristotele narra che Talete, grazie alle sue conoscenze astronomiche e metereologiche, previde un abbondante raccolto di olive, fece incetta dei frantoi e in questa situazione di monopolio ricavò ingenti guadagni.

Platone, che nei suoi dialoghi cita tutti i suoi predecessori, tace il solo nome di Democrito, che non compare neppure una volta: forse perchè era, filosoficamente, il pensatore più distante da lui.

Fu con la cosiddetta "esperienza della torre" ("Turmerlebnis") di Wittenberg - 1513-1514 - che Lutero comprese che l'uomo non ha, dal punto di vista naturale, alcuna speranza ma è salvato gratuitamente dalla grazia di Dio in virtù della sola fede.

Nella sua dedizione a Dio, il filosofo Origene, per non essere traviato dalle inclinazioni sensibili, pensò di risolvere il problema alla radice: si evirò direttamente... pare che però, dopo aver compiuto la fatale operazione, si sia pentito...

Il filosofo neo-parmenideo Severino fu allontanato nel 1969 dall'Università Cattolica di Milano, perchè le sue posizioni filosofiche furono giudicate incompatibili.

Quando Nietzsche impazzì a Torino, abbracciò un cavallo, pensando che fosse un essere umano...


Max Horkheimer, quando doveva scrivere la sua celebre "Dialettica dell'illuminismo", aveva dapprima pensato a Marcuse come partner filosofico per la stesura dell'opera: ma poi scelse Adorno perchè nei suoi occhi scorgeva un odio impareggiabile contro il capitalismo.

Karl Marx, in un certo momento della sua vita, si trovò ad essere così povero da dover impegnare persino i suoi vestiti!

Cicerone racconta, in un misto di divertimento e di indignazione, che nel Giardino di Epicuro sarebbero state accolte fior fior di prostitute...

Pare che l'antico Antistene abbia detto, per contrapporsi al platonismo: "vedo solo cavalli, ma non la cavallinità!"

In un famoso alterco filosofico, Wittgenstein aveva minacciato Popper con un attizzatoio e l'avrebbe sicuramente colpito se non l'avesse trattenuto Russell!

Ad Anassimandro viene attribuita la prima cartina geografica del mondo allora conosciuto.

Quando Voltaire era ormai sul letto di morte, un prete avvicinò il crocefisso al suo volto; e Voltaire, stizzito, esclamò: “Non mi parlate di quell’uomo là!”

Durante la sua immancabile passeggiata, Kant incontrava sempre lo stesso mendicante, che puntualmente biasimava e tentava di colpire con il bastone.

Finito nelle mani dell’Inquisizione romana, Tommaso Campanella è messo sotto tortura e, per porre fine a quello strazio, decide di fingersi pazzo; per verificare se effettivamente sia impazzito, lo appendono e continuano a torturarlo per un po’, per vedere le sue reazioni. Allora Campanella, sotto tortura, esclama: “vedo cavalli bianchi!”; riconosciuto pazzo e liberato, ha ancora la forza per esclamare sotto voce: “pensavano che fossi coglione e ch’io dicea!”.

Quando Kierkegaard ruppe il fidanzamento con Regina Olsen, questa, senza troppo indugiare, si sposò con Schlegel, la cui donna, a sua volta, se n'era andata da Schelling...

Pare che durante le conferenze, mentre parlavano i suoi colleghi, Feyerabend fosse solito leggere riviste pornografiche...

Il “liberale” John Locke era azionista di una compagnia di trasporto di schiavi neri in America.

Nel 1861, Marx fa domanda di assunzione nelle Ferrovie dello Stato, ma la richiesta viene respinta per la grafia pressochè illeggibile.