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La teoria dell'evoluzione

e l'opera di Charles Darwin

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L'origine delle specie
Glossario dei principali termini scientifici

A
Aberranti:
Le forme o gruppi di animali o piante che differiscono per qualche carattere importante dalle forme ad essi più strettamente affini, al punto che non si possono agevolmente includere nello stesso gruppo con essi, sono dette forme o gruppi aberranti.
Aberrazione (ottica): Nella rifrazione della luce prodotta da una lente convessa, i raggi che passano attraverso diverse parti della lente convergono in punti focali situati a distanze leggermente differenti. Questa è la cosiddetta aberrazione sferica. Contemporaneamente l'effetto di prisma della lente separa i raggi colorati che parimenti convergono in punti focali posti a distanze diverse. Questa è l'aberrazione cromatica.
Abnorme: Contrario alla regola generale.
Abortito: Si dice che un organo è abortito quando il suo sviluppo si è arrestato ad uno stadio molto precoce.
Albinismo: Animali albini sono quelli nei quali nella cute e nei suoi annessi non si sono prodotte le abituali sostanze coloranti, proprie della specie. Albinismo è la condizione dell'animale albino.
Alghe: Classe di vegetali che comprende le comuni erbe marine e le erbe filamentose d'acqua dolce.
Ammoniti: Gruppi di conchiglie fossili di forma spirale con concamerazioni, affini all'attuale nautilo perlaceo, ma aventi i setti fra le concamerazioni ondulati, secondo un andamento complicato nel punto di giunzione con la parete esterna della conchiglia.
Analogia: Rassomiglianza strutturale che deriva da un'analogia funzionale, come nelle ali degli insetti e degli uccelli. Queste strutture sono definite analoghe e si dice che sono analoghe fra di loro.
Anellidi: Classe di vermi che presentano sulla superficie del corpo una segmentazione, più o meno distinta, in anelli o segmenti, generalmente provvisti di appendici locomotorie e di branchie. La classe comprende i comuni vermi marini, i lombrichi e le sanguisughe.
Animale microscopico: Animale di dimensioni piccolissime, generalmente visibile solo al microscopio.
Antenne: Organi formati da segmenti, connessi al corpo negli insetti, nei crostacei e nei miriapodi, ma non facenti parte dell'apparato boccale.
Antere: Sommità degli stami nei fiori, nelle quali si produce il polline o polvere fecondante.
Aplacentali, Aplacentati o Mammiferi Aplacentati: vedi Mammiferi.
Apofisi: Parti protuberanti delle ossa, di solito necessarie all'inserzione di muscoli, tendini, ecc.
Archetipico: Attinente all'archetipo o appartenente ad esso, intendendosi con archetipo la forma primordiale ideale dalla quale sembrano derivare tutti gli organismi facenti parte di un gruppo.
Area di distribuzione: Superficie di una regione nella quale è distribuita spontaneamente una specie animale e vegetale. Distribuzione nel tempo significa distribuzione di una specie e gruppo negli strati fossiliferi della crosta terrestre.
Articolati: Grande divisione del regno animale caratterizzata in generale dalla ripartizione della superficie corporea in anelli detti segmenti, un certo numero, più o meno grande, dei quali è provvisto di arti articolati (p. es.: insetti, crostacei e miriapodi).
Asimmetrico: Avente i due lati diversi.
Atrofico: Arrestatosi in uno stadio assai precoce dello sviluppo.

B
Balano: Genere che comprende la comune ghianda di mare che vive in abbondanza sugli scogli della costa.
Batraci: Classe di animali affini ai rettili, ma che subiscono una metamorfosi particolare durante la quale i giovani animali sono in genere acquatici e respirano per branchie (esempi: rane, rospi e salamandre).
Bozzolo: Contenitore, in genere di materiale sericeo, nel quale gli insetti sono frequentemente avvolti nel secondo stadio (ninfa) o stadio di riposo della loro vita. Il termine di stadio di bozzolo, qui viene impiegato come equivalente di «stadio di ninfa».
Brachiopodi: Classe di molluschi, o animali a corpo molle, marini, provvisti di conchiglia bivalve, aderenti a oggetti sottomarini mediante un peduncolo che passa per un'apertura esistente in una valva. Sono provvisti di bracci frangiati, per mezzo dei quali portano il cibo alla bocca.
Branchiale: Inerente alle branchie.
Branchie: Organi per la respirazione nell'acqua.

C
Cambriano, sistema: Serie di antichissime rocce paleozoiche, tra il Laurenziano ed il Siluriano. Fino a poco tempo fa erano considerate le più antiche rocce fossilifere.
Canidi: La famiglia del cane, comprende il cane, il lupo, la volpe, lo sciacallo, ecc.
Carapace: Integumento che in genere riveste la parte anteriore del corpo dei crostacei. Termine applicato anche ai duri elementi conchigliacei dei cirripedi.
Carbonifero: Termine che si applica alla grande formazione che, fra le altre rocce, comprende gli strati di carbone. Appartiene al più antico sistema di formazioni, ossia il Paleozoico.
Caudale: Riferito o appartenente alla coda.
Cefalopodi: La classe più elevata dei molluschi, o animali a corpo molle, caratterizzata dalla presenza, attorno alla bocca, di un numero, più o meno grande, di braccia carnose o tentacoli, che, nella maggioranza delle specie viventi, sono provvisti di ventose (esempi: seppia, nautilo).
Celospermi: Termine applicato a quei frutti delle ombrellifere i cui semi hanno la superficie interna concava.
Cetacei: Ordine di mammiferi comprendente balene, delfini, ecc., aventi il corpo simile a quello dei pesci a pelle nuda. Solo gli arti anteriori si sono sviluppati.
Cheloni: Ordine di rettili comprendenti tartarughe, testuggini, ecc.
Cirripedi: Ordine di crostacei comprendenti lepadi e balani. I piccoli rassomigliano nella forma a molti crostacei; ma quando giungono allo stadio adulto sono sempre aderenti ad altri oggetti (direttamente o per mezzo di un peduncolo) ed hanno il corpo racchiuso in un involucro calcareo composto di vari pezzi, due dei quali si possono aprire per lasciar uscire un fascio di tentacoli articolati ritorti che rappresentano gli arti
Coccus: Genere di insetti comprendente le cocciniglie, nelle quali il maschio è un minuscolo insetto alato, mentre la femmina in genere è una massa immobile simile a una bacca.
Coleotteri: Scarabei; ordine di insetti che possiedono un apparato boccale atto a mordere ed il primo paio di ali più o meno dure, formanti un rivestimento per il secondo paio, che di solito si incontrano lungo una linea retta che corre longitudinalmente sul dorso.
Colonna: Organo specifico dei fiori delle orchidee, nel quale sono riunite le parti riproduttrici (stami, stilo e stigma).
Composite o Piante composite: Piante le cui infiorescenze sono formate da numerosi piccoli fiori (flosculi) riuniti in un fitto capolino la cui base è racchiusa in un involucro comune (esempi: margherita, dente di leone, ecc.).
Conferve: Alghe filamentose d'acqua dolce
Conglomerato: Roccia formata da frammenti di pietra o ciottoli, cementati insieme da qualche altro materiale.
Corimbo: Gruppo di fiori in cui quelli che nascono dalla parte inferiore del gambo hanno a loro volta gambi più lunghi, così che vengono a trovarsi quasi allo stesso livello dei fiori superiori.
Corolla: Secondo involucro di un fiore, abitualmente composto di organi coloranti e fogliacei (petali) che possono essere riuniti per i margini alla base su tutta la lunghezza.
Cotiledoni: Prime foglie o foglie seminali delle piante.
Crostacei: Classe di animali articolati aventi in genere cute più o meno indurita dal deposito di sostanze calcaree. Respirano a mezzo di branchie (esempi: granchio, aragosta, gambero, ecc.).
Curculio: Vecchio termine generico indicante i coleotteri noti come punteruoli, caratterizzati da piedi con quattro articolazioni ed il capo formante una sorta di becco sui lati del quale sono inserite le antenne.
Cutaneo: Riferito o appartenente alla pelle.

D
Degradazione: Erosione dei terreni per opera del mare o degli agenti meteorologici.
Denudazione: Erosione della superficie terrestre per opera delle acque.
Devoniano, sistema o formazione: Serie di rocce paleozoiche comprendente l'arenaria rossa antica.
Dicotiledoni o piante dicotiledoni: Classe di piante caratterizzate da due foglioline seminali, dalla formazione di legno nuovo fra la corteccia e il legno vecchio (accrescimento esogeno) e dalla reticolazione delle nervature fogliari. Le parti fiorali in genere sono in numero multiplo di cinque.
Differenziazione: Separazione o discriminazione di parti od organi che nelle forme viventi più semplici sono più o meno riuniti insieme.
Dimorfo: Avente due forme distinte. Il dimorfismo è la condizione per cui una stessa specie può apparire in due forme dissimili.
Dioico: Avente gli organi sessuali dei due sessi su individui separati.
Diorite: Forma particolare di roccia verde.
Dorsale: Riferito o appartenente al dorso.

E
Efemeridi, insetti: Insetti del tipo della effimera.
Elitre: Ali anteriori indurite dei coleotteri, che servono da copertura delle ali posteriori membranose che costituiscono i veri organi del volo.
Embriologia: Studio dello sviluppo dell'embrione.
Embrione: Giovane animale in via di sviluppo nell'uovo o nell'utero.
Emitteri: Ordine o sottordine di insetti, caratterizzati dall'avere un becco o rostro articolato e le ali anteriori indurite nella parte basale e membranosa all'estremità dove si incrociano fra di loro. Questo gruppo comprende le varie specie di cimici.
Endemico: Proprio di una determinata località.
Entomostraci: Divisione della classe dei crostacei, che hanno abitualmente tutti i segmenti corporei distinti, branchie attaccate ai piedi o agli organi boccali, piedi frangiati di fine peluria. In genere sono di piccole dimensioni.
Eocene: La più antica delle tre divisioni dell'epoca terziaria dei geologi. Le rocce di questa età contengono una piccola percentuale di conchiglie, identiche a quelle di specie attuali.
Ermafrodito: Che possiede gli organi di entrambi i sessi.
Esofago: Prima parte del tubo digerente.

F
Fauna: La totalità degli animali che vivono spontaneamente in un dato paese o regione o che vi sono vissuti in un dato periodo geologico.
Felini: Famiglia dei gatti.
Fetale: Riferito o appartenente al feto, o embrione in via di sviluppo.
Fillodiche: Piante che, in luogo di vere foglie, possiedono ramoscelli o piccoli fogliari appiattiti e simili a foglie.
Flora: La totalità dei vegetali che vivono spontaneamente in un paese o in un dato periodo geologico.
Flosculi: Fiori imperfettamente sviluppati sotto certi aspetti e riuniti in dense spighe o capolini, come nelle graminacee, nel dente di leone, ecc.
Foraminiferi: Classe di animali a bassissimo livello di organizzazione e, in genere, di piccole dimensioni, aventi corpo gelatinoso, dalla cui superficie possono sporgere o ritirarsi delicati filamenti destinati alla prensione di oggetti esterni. Hanno un involucro calcareo o siliceo, di solito suddiviso in concamerazioni e perforato da piccole aperture.
Forchetta: Osso biforcuto formato dall'unione delle clavicole di molti uccelli, come il pollo comune.
Fossilifero: Contenente fossili.
Frenulo: Piccola banderella o plica cutanea.
Funghi: Classe di vegetali multicellulari, i cui esempi più noti sono, í funghi a cappello, le muffe, i funghi velenosi, ecc.

G
Gallinacei: Ordine di uccelli, di cui sono esempi noti il pollo, il tacchino e il fagiano.
Gallus: Genere di uccelli comprendente il pollo comune.
Ganglio: Protuberanza o nodulo dal quale si dipartono come da un centro, le fibre nervose.
Ganoidi (pesci): pesci coperti di particolari squame ossee lisce come smalto. In massima parte estinti.
Germinale, vescicola: Vescicola minutissima nell'uovo degli animali, dalla quale si inizia lo sviluppo dell'embrione.
Ghiandola: Organo che secerne o separa qualche particolare sostanza prodotta dal sangue degli animali o dalla linfa delle piante.
Glaciale, periodo: Periodo dí grande freddo, di enorme estensione dei ghiacci sulla superficie della terra. Si ritiene che epoche glaciali siano ricorse più volte nella storia geofisica della terra, però il termine si applica in genere alla fine dell'epoca terziaria, quando quasi tutta l'Europa aveva un clima artico.
Glottide: Apertura della via aerea nell'esofago o nella faringe.
Gneiss: Roccia simile al granito quanto a composizione, ma più o meno laminare, e prodotta, in realtà, dall'alterazione di un deposito sedimentario dopo la consolidazione.
Gralle: I cosidetti trampolieri (cicogna, gru, beccaccini, ecc.) provvisti in genere di lunghe gambe, privi di piume al di sopra del piede, che è privo di membrana interdigitale.
Granito: Roccia consistente essenzialmente di cristalli di feldspato e di mica in una massa di quarzo.

H
Habitat: Località dove vive spontaneamente un animale o un vegetale.

I
Ibrido: Prodotto dell'unione di due specie distinte.
Icneumoni: Famiglia di insetti imenotteri, i cui membri depongono le uova nel corpo o nelle uova di altri insetti.
Imenotteri: Ordine di insetti che possiedono mascelle atte a mordere e quattro ali membranose con alcune nervature. Api e vespe sono esempi comuni di questo gruppo.
Immagine: Stato perfetto, atto alla riproduzione, di un insetto (in genere alato).
Indigeno: Animale o vegetale che abita originariamente in un paese o regione.
Infiorescenza: Disposizione dei fiori sulle piante.
Infusori: Classe di animaletti microscopici, così chiamati perché osservati per la prima volta nelle infusioni di sostanze vegetali. Sono formati da una sostanza gelatinosa, inglobata in una delicata membrana, in tutto o in parte provvista di brevi peli vibratili (detti ciglia) grazie ai quali gli animaletti nuotano nell'acqua o convogliano all'orifizio boccale le particelle alimentari.
Inselvatichito: Ritornato selvatico partendo da uno stato di coltivazione o addomesticamento.
Insettivoro: Che si nutre di insetti. Invertebrati (o animali invertebrati). Quegli animali che non possiedono un rachide o colonna vertebrale.
Ipertrofico: Eccessivamente sviluppato.

L
Lacune: Spazi esistenti fra i tessuti di alcuni animali inferiori e che costituiscono i vasi per la circolazione dei liquidi organici.
Lamellato: Provvisto di lamelle o piccole piastre.
Laringe: Tratto superiore della via aerea, che si apre nella faringe.
Larva: Prima condizione di un insetto appena uscito dall'uovo, avente in genere l'aspetto di un lombrico, di un bruco o di un vermetto.
Laurenziano: Gruppo di rocce fortemente metamorfosate e antichissime, assai sviluppato lungo il corso del San Lorenzo, onde il nome. In esse si sono trovate le prime tracce conosciute di esseri organici.
Leguminose: Ordine di vegetali rappresentato dal pisello e dal fagiolo comune, provvisto di fiore irregolare nel quale un petalo si leva come un'ala e stami e pistilli sono racchiusi ín un involucro formato da altri due petali. Il frutto è un baccello (o legume).
Lemuridi: Gruppo di quadrumani diversi dalle scimmie ed affini agli insettivori per taluni caratteri ed abitudini. I suoi membri hanno narici curve o ritorte ed un artiglio anziché un'unghia sul primo dito della mano posteriore.
Lepidotteri: Ordine di insetti caratterizzato dall'avere una proboscide a spirale e quattro ali grandi e più o meno squamose. Comprende le ben note farfalle diurne e notturne.
Litorale: Chi vive in riva al mare.
Loess: Deposito marmoso di data recente (post-terziaria) che occupa gran parte della valle del Reno.

M
Malacostraci: La più alta divisione dei crostacei, comprendente i comuni granchi, gamberi, aragoste, ecc., insieme con l'onisco e la pulce delle sabbie.
Mammiferi: La più alta classe di animali, comprendente i comuni quadrupedi pelosi, le balene e l'uomo, caratterizzati dalla generazione di piccoli vivi nutriti dopo la nascita dal latte secreto dalle mammelle (ghiandole mammarie) della madre. Una notevole differenza nello sviluppo embrionario ha portato alla divisione di questa classe in due grandi gruppi, in uno dei quali, quando l'embrione ha raggiunto un certo stadio, si forma una connessione vascolare, detta placenta, tra l'embrione e la madre. Nell'altro gruppo manca la placenta e i piccoli sono partoriti in uno stato molto incompleto. I primi, che comprendono la maggior parte della classe, sono chiamati mammiferi placentati; gli altri, o mammiferi implacentati, comprendono í marsupiali e i monotremi (ornitorinco).
Mammifero: Provvisto di mammelle o capezzoli (vedi mammiferi).
Mandibole: Negli insetti, primo paio o paio superiore di mascelle, in genere formanti organi rigidi, duri, atti a mordere. Negli uccelli il termine si applica a entrambe le mascelle e ha integumento corneo, Nei quadrupedi la mandibola è propriamente la mascella inferiore.
Marsupiali: Ordine di mammiferi in cui i piccoli sono partoriti in uno stato di sviluppo molto incompleto e vengono portati dalla madre, durante l'allattamento, ín una tasca ventrale (marsupio). Ricordiamo il canguro, la sariga, ecc. (v. mammiferi).
Mascelle (negli insetti): Secondo paio di mascelle o paio inferiore, composte dí parecchi segmenti e fornito di particolari appendici articolate dette palpi o sensori.
Massi erratici: Grossi blocchi di pietra trasportati lontano e generalmente inclusi in argille o ghiaie.
Melanismo: Il contrario dell'albinismo; eccessivo sviluppo della sostanza colorante nella cute e suoi annessi.
Metamorfiche, rocce: Rocce sedimentarie che hanno subito una alterazione, in genere per azione del colore, dopo la loro sedimentazione e consolidazione.
Molluschi: Una delle grandi divisioni del regno animale comprendente gli animali a corpo molle, di solito provvisti di conchiglia, nei quali i gangli o centri nervosi non presentano una disposizione ben definita. Di solito sono conosciuti col nome di "conchiglie". A titolo di esempio citiamo: seppie, lumache comuni, buccini, ostriche, mitili, telline.
Monocotiledoni (o piante monocotiledoni): Vegetali il cui seme produce una sola foglia seminale (o cotiledone); sono caratterizzati dalla mancanza di strati consecutivi di legno e corteccia nel fusto (accrescimento endogeno), da nervature fogliari generalmente rettilinee e dal fatto che gli elementi finali in genere sono in numero multiplo di tre (es.: graminacee, liliacee, orchidee, palme, ecc.).
Morene: Accumulo di frammenti di roccia trasportati dai ghiacciai.
Morfologia: Legge della forma o struttura considerata indipendentemente dalla funzione.
Mysis (stadio di): Fase dello sviluppo di certi crostacei (palemoni) in cui rassomigliano molto agli adulti del genere Mysis, appartenente a un gruppo leggermente inferiore.

N
Nascente: Che si trova in uno stato iniziale dello sviluppo.
Natatorio: Adatto al nuoto.
Nauplius (stadio di): Il primo stadio dello sviluppo di molti crostacei, specialmente di quelli appartenenti ai gruppi inferiori. In questo stadio l'animale ha un corpo breve, con una divisione in segmenti mal distinguibili e tre paia di arti frangiati. Questa forma del comune Cyclops d'acqua dolce fu descritta come un genere a sé col nome di Nauplius.
Nervatura: Disposizione delle venature o nervature delle ali degli insetti.
Neutri: Femmine a sviluppo imperfetto in certi insetti sociali (come le formiche e le api) che eseguono tutti i lavori della comunità. Per questo sono chiamate anche operaie.
Ninfa (o pupa): Seconda fase dello sviluppo di un insetto che si evolve nella forma perfetta anche nella riproduzione (alata). Nella maggior parte degli insetti lo stadio di ninfa è trascorso in completo riposo. La crisalide è lo stadio di ninfa delle farfalle.
Nittitante (membrana): Membrana semitrasparente, che può essere portata sopra l'occhio degli uccelli e dei rettili, o per ridurre gli effetti della luce intensa o per asportare particelle di polvere, ecc, dalla superficie oculare.

O
Ocelli: Occhi semplici degli insetti, di solito situati in cima al capo in mezzo ai grandi occhi compositi.
Ombrellifere: Ordine di piante in cui i fiori, che hanno cinque stami e un pistillo cori due stili, sono sostenuti da gambi minori che emergono dalla cima del gambo finale e si aprono come le stecche dí un ombrello, in modo da portare tutti i fiori di una stessa infiorescenza (ombrella) quasi allo stato livello (es.: prezzemolo e carota).
Omologia: Rapporto fra le parti che risulta dal loro sviluppo delle corrispondenti parti embrionali o in animali differenti, come nel caso delle braccia dell'uomo, degli arti anteriori di un quadrupede e delle ali di un uccello; o nello stesso individuo, come gli arti anteriori e posteriori nei quadrupedi e i segmenti o anelli e loro appendici da cui è formato il corpo di un verme, di un miriapode, ecc. Quest'ultima è detta omologia seriata. Le parti che si trovano in questa relazione fra di loro si chiamano omologhe e ciascuna di queste parti (od organi) è detta omologa dell'altra. Nelle diverse piante le parti fiorali sono ornologhe e dette parti sono, in genere, considerate omologhe alle foglie.
Omotteri: Ordine o sottordine di insetti che, al pari degli emitteri, hanno un becco segmentato, mentre hanno ali anteriori o interamente membranose o interamente coriacee (es.: cicale, pulci delle piante, afidi, ecc.).
Oolitico: Grande serie di rocce secondarie, così detta dalle strutture di alcune sue rappresentanti, che risultano formate da una massa di corpi calcarei a forma di uovo.
Operaie: vedi neutri.
Opercolo: Piastra calcarea impiegata da molti molluschi per chiudere l'apertura della conchiglia. Le valve opercolari dei cirripedi sono quelle che chiudono l'apertura della conchiglia.
Orbita: Cavità ossea, ricettacolo dell'occhio.
Organismo: Essere organizzato, vegetale o animale.
Ortospermo: Termine che si applica a quei frutti delle ombrellifere che hanno il seme diritto.
Osculatori: Forme e gruppi evidentemente intermedi fra altri gruppi, che collegano insieme.
Ovo: Cellula uovo.
Ovario (delle piante): Parte inferiore del pistillo od organo femminile del fiore, contenente gli ovuli o semi incipienti. Dopo che gli altri organi fiorali sono caduti, si sviluppa e di solito si trasforma in frutto.
Ovigero: Che produce uova.
Ovulo (delle piante): Il seme al suo primo stadio.

P
Pachidermi: Gruppo di mammiferi, così detti dalla pelle spessa (comprendono l'elefante, il rinoceronte, l'ippopotamo, ecc.).
Paleozoico: Il sistema più antico di rocce fossilifere.
Palpi: Appendici articolate di taluni organi della bocca degli insetti e dei crostacei.
Papilionacee: Ordine di piante (v. leguminose). I fiori di queste piante sono detti papilionacei, o simili a farfalle, per una vaga somiglianza fra i petali superiori espansi e le ali di una farfalla.
Parassita: Animale o vegetale che vive sopra o all'interno e a spese di un altro organismo.
Partenogenesi: Generazione di un organismo vivente da uova o semi non fecondati.
Peduncolati: Sostenuti da un fusto o gambo. La quercia peduncolata ha le ghiande portate da un peduncolo.
Peloria: Comparsa di una struttura regolare nel fiore di piante che normalmente hanno fiori irregolari.
Pelvi: Struttura ossea circolare con la quale si articolano gli arti posteriori dei verterbati.
Pennato: Che porta foglioline su ambo i Iati di uno stelo centrale.
Petali: Foglie corolline o secondo cerchio dí organi in un fiore. Di solito hanno struttura delicata e colori brillanti.
Pigmento: Sostanza colorante prodotta in genere nelle parti superficiali degli animali. Le cellule che lo secernono sono chiamate cellule pigmentarie.
Pistilli: Organi femminili di un fiore, che occupano una posizione centrale rispetto agli altri organi fiorali. Il pistillo in genere è divisibile in ovario o gemmulario, stilo e stigma.
Piumetta (delle piante): Il piccolo germoglio fra i cotiledoni delle piante appena germinate.
Placentali, Placentati: Mammiferi placentati (vedi Mammiferi).
Plantigradi: Quadrupedi che deambulano con tutta la pianta del piede, come gli orsi.
Plastico: Facilmente suscettibile di mutamenti.
Pleistocene: Ultima parte dell'era terziaria.
Platoniche (rocce): Rocce che si suppongono prodotte dall'azione del calore nelle profondità della terra.
Polline: Elemento maschile delle piante fiorifere; di solito è una polvere sottile prodotta dalle antere, che, per contatto con lo stigma, effettua la fecondazione dei semi. Questa fecondazione avviene tramite tubi (tubi pollinici) che emergono dai grani di polline aderenti allo stigma e penetrano attraverso i tessuti fino a raggiungere l'ovario.
Poliandri, fiori: Fiori aventi molti stami.
Poligame, piante: Piante in cui alcuni fiori sono unisessuali ed altri ermafroditi. I fiori unisessuali (maschi e femmine) possono trovarsi su una stessa pianta o su piante differenti.
Polimorfo: Che presenta molte forme.
Polizoica: Struttura dei tessuti formati dalle cellule dei polizoi (o briozoi).
Prensile: Atto ad afferrare.
Preponderante: Che ha una potenza superiore.
Primarie: Penne che formano l'apice alare di un uccello e sono inserite sulla parte omologa alla mano dell'uomo.
Propoli: Materiale resinoso raccolto dalle api dalle gemme in via di schiusura di vari alberi.
Proteiforme: Eccessivamente variabile.
Protozoi: La più bassa delle grandi divisioni del regno animale. Questi animali sono costituiti da un materiale gelatinoso e presentano a mala pena qualche traccia di organi distinti. A questa divisione appartengono gli infusori, i foraminiferi, le spugne ed alcune altre forme.

R
Radichetta: La piccola radice dell'embrione vegetale.
Ramo: Metà della mascella inferiore dei mammiferi. La parte che si dirige in alto e si articola col cranio prende il nome di ramo ascendente.
Retina: Il delicato strato interno dell'occhio, formato di filamenti nervosi sfioccantisi dal nervo ottico, che servono alla percezione delle impressioni prodotte dalla luce.
Retrogressione: Sviluppo invertito. Si parla di sviluppo retrogado o metamorfosi, quando un animale, avvicinandosi alla maturità, acquisisce un'organizzazione meno perfetta di quella che si sarebbe aspettata in base alle fasi precedenti di sviluppo ed ai suoi rapporti noti.
Rizopodi: Classe di animali a bassa organizzazione (Protozoi), provvisti di corpo, gelatinoso, la cui superficie può estroflettersi in forma di processi o filamenti simili a radici, che servono alla locomozione ed alla captazione del cibo. L'ordine più importante è quello dei Foraminiferi.
Roditori: Mammiferi che rodono, come i ratti, i conigli e gli scoiattoli. Sono caratterizzati in modo particolare dal possesso di un sol paio, in ciascuna mascella, di denti taglienti simili a scalpelli; tra questi e i molari intercorre un ampio intervallo.
Rubus: Il genere del rovo.
Rudimentale: Molto imperfettamente sviluppato.
Ruminanti: Gruppo di quadrupedi che ruminano ossia rimasticano il bolo alimentare, come i buoi, le pecore e i cervi. Hanno lo zoccolo diviso in due e mancano degli incisivi della mascella superiore.

S
Sacrale: Che appartiene al sacro, cioè all'osso composto abitualmente di due o più vertebre unite insieme ed al quale sono comuni le parti laterali della pelvi dei vertebrati.
Sarcode: Materiale gelatinoso che forma il corpo degli animali più bassi (protozoi).
Scavatore: Che ha capacità di scavare. Gli imenotteri scavatori sono un gruppo di insetti simili a vespe che perforano il terreno sabbioso per costruirvi il nido dei loro piccoli.
Scutuli: Piastre cornee che ricoprono generalmente, e in grado maggiore o minore, i piedi degli uccelli specialmente sulla parte anteriore.
Sdentati: Ordine particolare di quadrupedi caratterizzato dalla mancanza almeno degli incisivi mediani (frontali) in entrambe le mascelle (es.: bradipo e armadillo).
Sedimentarie, formazioni: Rocce depositatesi come sedimenti in senso delle acque.
Seghettato: Si dice dei denti simili a denti di sega.
Segmenti: Anelli trasversali da cui è composto il corpo di un animale articolato o di un anellide.
Sepali: Foglie o segmenti del calice o involucro esteriore di un fiore comune. Di solito sono verdi, ma talora sono brillantemente colorati.
Sessile: Non portato da un gambo o stelo.
Siluriano, sistema: Sistema antichissimo di rocce fossilifere appartenenti alle parti più remote delle serie paleozoiche.
Sottocutaneo: Posto sotto la pelle.
Specializzazione: Diversificazione di un organo particolare allo scopo di esercitare una funzione particolare.
Spinale, midollo: Porzione centrale del sistema nervoso dei vertebrati, che discende dall'encefalo attraverso gli archi vertebrali ed emette quasi tutti i nervi che vanno ai diversi organi corporei.
Stami: Organi maschili delle fanerogame, disposti in circolo all'interno dei petali. Abitualmente consistono di un filamento e di un'antera. L'antera è la parte essenziale nella quale si forma il polline o polvere fecondante.
Sterno: Osso pettorale.
Stigma: Porzione apicale del pistillo nelle fanerogame.
Stilo: Porzione intermedia di un pistillo completo, la quale sorge a guisa di colonna dall'ovario e porta in cima lo stigma.
Stipole: Piccoli organi fogliari situati alla base del picciolo delle foglie di molte piante.
Suttorio: Atto a succhiare.
Suture (del cranio): Linee di congiunzione delle ossa che compongono il cranio.

T
Tarso: Piede segmentato degli animali articolati, come gli insetti.
Teleostei, pesci: Pesci del tipo a noi familiare nel periodo attuale, provvisti di scheletro di solito totalmente ossificato e scaglie cornee.
Tentacoli: Delicati organi carnosi prensili e tattili posseduti da molti animali inferiori.
Terziario: L'ultima era geologica, che precede immediatamente l'attuale stato di cose.
Trachea: Condotto aereo o passaggio per l'immissione di aria nei polmoni.
Tridattilo: Che ha tre dita o è composto da tre parti mobili attaccate ad una base comune.
Trilobiti: Gruppo particolare di crostacei estinti, un po' simili nella forma esteriore agli onischi e capaci, come alcuni di questi ultimi, di arrotolarsi come sfere. I loro resti si trovano solo nelle rocce paleozoiche, più abbondantemente in quelle dell'era siluriana.
Trimotfico: Che presenta tre forme distinte.

U
Ungulati: Quadrupedi provvisti di zoccoli.
Unicellulare: Formato da una sola cellula.

V
Vascolare: Contenente vasi sanguigni.
Vermiforme: Simile a un verme.
Vertebrati o animali vertebrati: La divisione più elevata del regno animale, così detta dalla presenza nella maggioranza dei casi di una colonna vertebrale composta di numerosi elementi o vertebre, che costituiscono il centro dello scheletro e nello stesso tempo sostengono le parti centrali del sistema nervoso.
Verticilli: Cerchi o linee spirali secondo i quali sono sistemate le parti delle piante disposte sull'asse vegetativo.

Z
Zoea, stadio di: Primo stadio dello sviluppo di molti crostacei superiori, così detti dal nome di Zoea dato a questi piccoli al tempo in cui erano creduti un genere a sé.
Zooidi: In molti animali inferiori (come coralli, meduse, ecc.) la riproduzione ha luogo in due maniere, ossia, tramite uova e tramite un processo di gemmazione con o senza separazione del generato dal generatore. Spesso il generato è molto diverso da quello che esce dall'uovo. L'individualità della specie è rappresentata dal complesso delle forme prodotte fra due cicli sessuali. E queste forme, che hanno l'aspetto di animali a sé, sono state chiamate Zooidi.
 

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