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Atto perlocutorio      Archivio



(ingl. perlocutionary act). È, insieme all'atto locutorio e atto illocutorio, una componente dell'atto linguistico nella teoria di L. Austin [1962] che ha largamente influenzato l'attuale pragmatica. È l'atto di produrre, attraverso il dire, degli effetti sugli interlocutori, intenzionalmente o no.

Atto tipicamente non convenzionale, l'atto perlocutorio è svincolato dalle norme della langue o da altri sistemi di segni convenzionali. Nell'ambito degli atti perlocutori, Austin distingue il raggiungimento di un obiettivo (perlocutionary object) e la produzione di seguiti (perlocutionary sequels).

Vi sono infatti da un lato atti illocutori a cui è intrinsecamente associato un determinato obiettivo perlocutorio: ad es. l'obbedire rispetto all'ordinare, il mettere in guardia rispetto all'avvertire, il convincere rispetto al dimostrare, ecc. Vi sono dal, altro lato delle classi di effetti, a volte raggiunti preterintenzionalmente, a cui non si associa un atto specifico: ad es. il sorprendere, il turbare, l'irritare, ecc.

È possibile vedere nella retorica classica un raffinato studio degli atti perlocutori.


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