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Conversazione
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Il tipo piú comune di discorso, caratterizzato dall'interazione
di almeno due partecipanti e dall'alternanza dei ruoli di
parlante e ascoltatore.
La conversazione è oggetto di intenso studio a partire dalla
metà degli anni Settanta, sia nell'ambito della pragmatica (con
la teoria di Grice), sia da parte della disciplina detta appunto
analisi conversazionale.
Per Grice [1975], la conversazione è un'impresa razionale,
governata da un "principio di cooperazione" che impone di
rendere il proprio contributo ad una conversazione tale quale è
richiesto da quello che è, in quel momento, lo scopo dello
scambio linguistico. Il principio si specifica in quattro gruppi
di massime. Se un parlante (che non manifesti l'intenzione di
abbandonare la cooperazione) viola deliberatamente e
clamorosamente una massima, la violazione fa sorgere implicature
conversazionali, che sono parte del contenuto comunicato, ma non
del significato letterale delle parole dette.
Per es., se in una lettera di raccomandazione per un candidato
ad un posto di professore universitario ci si limita ad asserire
che "Il candidato sa leggere e scrivere correntemente in
italiano, e non risulta aver compiuto atti contrari alla
pubblica morale", si intende suggerire – mediante una violazione
clamorosa di una massima della quantità – di non avere granché
di buono da dire sul candidato in questione.
Rispetto alla teoria di Grice (di cui la teoria della pertinenza
di Sperber e Wilson [1986] costituisce per certi aspetti uno
sviluppo), l'analisi conversazionale è piú attenta alla
concretezza della conversazione come comportamento linguistico,
e proprio perciò insiste sull'importanza di dati "autentici",
lavorando sempre su ampi corpora di conversazioni registrate,
trascritte secondo minuziose convenzioni.
Una conversazione ha una struttura globale e una struttura
locale. Da un punto di vista globale, essa è un evento
circoscritto da margini fortemente ritualizzati, e
caratterizzato da uno sviluppo tematico. Localmente,
l'organizzazione si manifesta soprattutto nel meccanismo
dell'avvicendamento dei turni.
Un esempio tipico di struttura dei turni è dato dalle coppie
adiacenti (domanda-risposta, saluto-saluto,
ringraziamento-minimizzazione, ecc.). Le regole
dell'avvicendamento, la natura e il contenuto dei turni sono
oggetto caratteristico delle analisi conversazionali.
Herbert Paul Grice
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