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Lingua artificiale
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Al contrario del suo antonimo (lingua naturale o
storico-naturale), una lingua artificiale è costruita in maniera
esplicita, sia per quanto riguarda il lessico, sia per quanto
riguarda le regole morfologiche e sintattiche. La costruzione si
basa sulla negoziazione di una serie di convenzioni esplicite,
tali che il funzionamento di queste lingue risulta interamente
regolare, sia nella derivazione che nella flessione, privo di
quelle irregolarità ed eccezioni che invece caratterizzano le
lingue naturali.
Esempi di linguaggi artificiali sono da un lato i linguaggi
logici (linguaggi formali), matematici o informatici; dall'altro
le lingue di comunicazione internazionale come l'esperanto,
lingua creata dal polacco Zamenhof, che presenta una morfologia
estremamente regolare (ad es., i nomi terminano in -o, gli
aggettivi in -a, gli avverbi in -e, gli infiniti in -i); mentre
íl suo lessico è derivato prevalentemente dall'adattamento di
quello delle lingue romanze.
Un linguaggio logico o teoria formale T è generalmente
costituito da quattro parti: una sequenza finita di simboli
(espressione di T); un sottoinsieme dell'espressione che
comprende le cosiddette formule ben formate di T (cioè le
sequenze di simboli che sono accettabili); un sottoinsieme di
formule ben formate di T che costituisce l'insieme degli assiomi
di T; infine, un insieme finito di regole di inferenza che
permettono di derivare i teoremi di T a partire dai suoi
assiomi.
Secondo Hjelmslev (glossematica) i linguaggi logici, l'algebra,
come pure alcuni giochi come quello degli scacchi, sono tutti
esempi di non lingue, cioè di sistemi simbolici o linguaggi
monoplanari. Infatti ogni unità appartenente a tali sistemi non
è scomponibile in elementi appartenenti separatamente all'uno o
all'altro piano del linguaggio (piano del contenuto e piano
dell'espressione). Al contrario, in un sistema simbolico ogni
unità è simultaneamente e indivisibilmente un'espressione ed un
contenuto. Ne deriva la definizione di simbolo come unità non
segnica, monoplanare.
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