Lingua e grammatica



 Linguistica


 

 

 

Regole della cortesia      Archivio



Secondo Lakoff [1973], si tratta delle tre regole

R1) Non ti imporre;
R2) Offri delle alternative;
R3) Metti l'interlocutore a suo agio,

che costituiscono una sottoclasse di regole pragmatiche.

Le tre regole non si applicano tutte congiuntamente, ma tendono a definire situazioni comunicative differenti: le situazioni piú formali sono governate da R1 (che porta per es. a preferire "Per favore, puoi chiudere la finestra?" rispetto a "Chiudi la finestra! "), mentre le situazioni piú informali sono governate da R3.

Gli eufemismi e le formulazioni del tipo di "Suppongo che sia ora di andare" [in luogo di "È ora di andare" o "Andiamo! "] sono indotti da R2.

Secondo la Lakoff, le regole della conversazione di Grice sono una sottoclasse della R1 della cortesia, perché mirano a far sí che la comunicazione avvenga nel minor tempo e con la minore difficoltà possibile, e quindi ad evitare disagi all'interlocutore.

La "logica della cortesia" è stata in seguito ampiamente sviluppata da Brown e Levínson [1978] in una teoria che cerca di definire le regole relativamente universali e invarianti che governano l'interazione faccia a faccia, anche nei suoi aspetti non strettamente linguistici.

Questi studi si avvalgono anche delle ricerche psicosociologiche di Goffman [1967].



www.parodos.it