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Giacobbe parte da
Bersabea e si diresse verso Carran. Capitò cosi in un luogo,
dove passò la notte, perchè il sole era tramontato; prese
una pietra, se la pose come guanciale e si coricò in quel
luogo. Fece un sogno: una scala poggiava sulla terra, mentre
la sua cima raggiungeva il cielo; ed ecco gli angeli di Dio
salivano e scendevano su di essa. Ecco il Signore gli stava
davanti e disse: «Io sono il Signore, il Dio di Abramo tuo
padre e il Dio di Isacco. La terra sulla quale tu sei
coricato la darò a te e alla tua discendenza. La tua
discendenza sarà come la polvere della terra e ti estenderai
a occidente e ad oriente, a settentrione e a mezzogiorno. E
saranno benedette per te e per la tua discendenza tutte le
nazioni della terra. Ecco io sono con te e ti proteggerò
dovunque tu andrai; poi ti farò ritornare in questo paese,
perchè non ti abbandonerò senza aver fatto tutto quello che
t'ho detto». Allora Giacobbe si svegliò dal sonno e disse:
«Certo, il Signore è in questo luogo e io non lo sapevo».
Ebbe timore e disse: «Quanto è terribile questo luogo!
Questa è proprio la casa di Dio, questa è la porta del
cielo» (Genesi 28, 10-17)
Una "storia delle storie del mondo", uno dei miti delle
origini, presente in tutte le religioni e in tutte le storie
che popolano il nostro inconscio collettivo.
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miti e fiabe

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