FILOSOFIA GRECA
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Aristotele


Le opere acroamatiche

Le opere acroamatiche di Aristotele, portate a Roma da Silla, furono riordinate e pubblicate da Andronico di Rodi verso la metà del I secolo a. C. Queste opere comprendono:
l° Scritti di LOGICA, noti complessivamente col nome di Organo (o strumento di ricerca): Categorie (un libro): sui termini o sui predicati. Sull'interpretazione (un libro): sulle proposizioni. Analitici primi (due libri): sul ragionamento. Analitici secondi (due libri): sulla prova, la definizione, la divisione e la conoscenza dei principi. Topici (otto libri): sul ragionamento dialettico e sull'arte della confutazione fondata su premesse probabili. Elenchi sofistici: confutazione di argomenti sofistici. Questo è l'ordine sistematico in cui la tradizione ha raccolto gli scritti logici di Aristotele. Non è l'ordine cronologico della loro composizione intorno al quale si possono soltanto avanzare congetture. Si ammette generalmente che le Categorie o la loro prima stesura (che comprende i capp. I-VIII) e i libri II-VII dei Topici siano gli scritti più antichi, alcuni dei quali composti probabilmente quando Platone era vivo. Gli Elenchi sofistici sono un'appendice dei Topici e appartengono allo stesso periodo. Contemporaneo o di poco posteriore deve essere anche il libro Sull'interpretazione. Gli Analitici primi e gli Analitici secondi appartengono alla fase matura del pensiero di Aristotele. Si deve anche ricordare che il nome « logica » fu cominciato ad usare dagli Stoici per questo genere di ricerche, che Aristotele invece comprendeva sotto il nome di «scienza analitica>.

2° La METAFISICA, in 14 libri. Libro I: Natura della scienza. I quattro principi metafisici. Sguardo critico alle dottrine dei predecessori (cap. IX: Sulla dottrina platonica delle idee). Libro II: Difficoltà della ricerca della verità. Contro una infinita serie di cause. Le diverse specie della ricerca; si deve partire dal concetto di natura. Libro III: Quindici dubbi intorno ai principi e alla scienza che su di essi si fonda. Libro IV: Soluzione di alcuni dubbi. Principio di contraddizione. Libro V: Sui termini che vengono usati in diversi significati, come principio, causa, elemento, natura, ecc. Libro VI: Determinazione del dominio della metafisica rispetto al dominio delle altre scienze. Libro VII ed VIII: Dottrina della sostanza. Libro IX: Dottrina della potenza e dell'atto. Libro X: L'uno e i molti. Libro XI, capp. I-VIII: paralleli ai libri III, IV, VI; capp. IX-XII: Sul movimento, sull'infinito. Libro XII: Le diverse specie di sostanze, la sensibile-mutevole, la sensibile-immutabile, la soprasensibile; quest'ultima come oggetto della metafisica. Libro XIII e XIV: Le matematiche, la teoria delle idee e la teoria dei numeri (XIII, cap. IV: Contro la dottrina platonica delle idee).

Come risulta da questo sommario la metafisica non è un'opera organica ma un insieme di scritti diversi, composti in epoche diverse. Il II libro è il resto di un complesso di appunti presi da uno scolaro di Aristotele. Il VI libro, ancora nell'età alessandrina, sussisteva come opera a sé. Il XII libro è un'esposizione indipendente che offre un quadro sintetico dell'intero sistema aristotelico ed è compiuto in se stesso. I due ultimi libri non hanno alcuna relazione con quel che precede.
Studi recenti permettono di rintracciare in questa serie di scritti un ordine cronologico e di delineare così la direttiva della formazione del pensiero di Aristotele.
I libri I e III costituiscono la più antica redazione dell'opera: in essi infatti Aristotele espone la dottrina delle idee come se fosse la propria e include se stesso fra i Platonici. I libri XIII e XIV appartengono allo stesso periodo e costituiscono una rielaborazione dei due precedenti. Il libro XIII probabilmente doveva sostituire il XIV perché dà un'elaborazione più completa e sistematica degli stessi argomenti.
Il libro XII contiene la formulazione teologica della metafisica aristotelica, secondo la quale essa è una scienza particolare avente per oggetto l'essere divino, il primo motore.
Questa formulazione, che è più vicina al platonismo, è indubbiamente anteriore a quella che fa della filosofia la scienza dell'essere in quanto tale. I libri sulla sostanza invece (VII, VIII e IX), in quanto considerano la sostanza in generale e quindi anche la sostanza sensibile, attuano il progetto di una filosofia come scienza dell'essere in quanto essere (cioè dell'essere in generale) e quindi adatta a servire di fondamento a tutte le scienze particolari. Essi sono la formulazione più matura del pensiero aristotelico.

3° Scritti di FISICA, di STORIA NATURALE, di MATEMATICA e di PSICOLOGIA.
Lezioni di fisica, in 8 libri. Sul cielo, in 4 libri. Sulla generazione e la corruzione, in 2 libri. Sulle meteore, in 4 libri.
Storia degli animali: anatomia e fisiologia degli animali. Alla stessa serie appartengono gli scritti: Sulle parti degli animali; Sulla generazione degli animali; Sulle trasmigrazioni degli animali; Sul movimento degli animali. Gli scritti: Sulle linee indivisibili e sui Meccanismi sono spuri.
La dottrina aristotelica dell'anima è esposta nei tre libri Sull'anima e nella raccolta di scritti intitolati Parva naturalia.
Lo scritto sulla Fisiognomica è spurio. La raccolta dei Problemi comprende la trattazione di un insieme di problemi, di cui alcuni sono certamente aristotelici.

4° Scritti di ETICA, POLITICA, ECONOMIA, POETICA e RETORICA.
Col nome di Aristotele ci sono giunte tre trattazioni di etica: l'Etica Nicomachea, L'Etica Eudemia e la Grande etica, detta così non perché sia la più vasta (è anzi la più breve) ma perché tratta di più cose. Ma la Grande etica è certamente la compilazione di un aristotelico, non priva di influssi estranei all'aristotelismo e probabilmente stoici.
L'Etica Eudemia è da alcuni attribuita a Eudemo di Rodi, scolaro di Aristotele, da altri considerata come opera originale di Aristotele, edita da Eudemo, così come fu edita da Nicomaco L'Etica Nicomachea.
Gli studi più recenti portano a vedere nell'Etica Eudemia la prima formulazione dell'etica di Aristotele, che si va anche in questo campo sempre più allontanando dalle direttive del maestro.
La Politica in 8 libri. Libro 1: La natura della famiglia.
Libro II: Considerazione critica delle precedenti teorie dello stato. Libro III: Concetti fondamentali della Politica. Natura degli stati e dei cittadini.
Le varie forme di costituzione. La monarchia. Libro IV: Ulteriore determinazione dei caratteri delle diverse costituzioni. Libro V: Mutamenti, sedizioni e rivoluzioni negli stati.
Libro VI: La democrazia e le sue istituzioni. Libro VII: La costituzione ideale. Libro VIII: L'educazione.Aristotele aveva raccolto 158 costituzioni statali, che sono andate perdute. È tornata alla luce agli inizi del secolo scorso la Costituzione degli Ateniesi, scritta personalmente da Aristotele come primo libro dell'opera complessiva.
Dell'Economica, il primo libro probabilmente non è aristotelico e il secondo è decisamente spurio ed appartiene alla fine del III secolo.
La Retorica, in 3 libri, tratta nel I della natura della retorica, che ha per oggetto il verosimile, e dei problemi che le sono propri; nel II, del modo di suscitare con la parola affetti e passioni; nel III, dell'espressione e dell'ordine in cui devono essere disposte le parti del discorso.
La cosiddetta Retorica ad Alessandro è spuria, come è già dimostrato dalla presenza della dedica, consuetudine sconosciuta al tempo di Aristotele; ed è attribuita al retore Anassimene di Lampsaco.
La Poetica ci è giunta incompiuta. La parte che ci è rimasta tratta soltanto dell'origine e della natura della tragedia.
Sono andate perdute le opere storiche di Aristotele sui Pitagorici, Archita, Democrito ed altri. Lo scritto su Melisso, Senofane e Gorgia non è aristotelico.