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Aristotele
Il problema degli scritti
Le opere che ci sono pervenute comprendono solo gli scritti che Aristotele
compose per le necessità del suo insegnamento. Oltre a questi scritti che sono
stati chiamati acroamatici perché destinati agli ascoltatori, o esoterici cioè
racchiudenti una dottrina segreta, ma che in realtà sono soltanto gli appunti di
cui si serviva per l'insegnamento, Aristotele compose altri scritti secondo la
tradizione platonica in forma dialogica, che egli stesso chiamò essoterici, cioè
destinati al pubblico, nei quali si serviva di miti e di altri ornamenti vivaci
e appariva altrettanto eloquente quanto è scarno e severo negli scritti
scolastici. Ma di questi scritti essoterici non sono rimasti che pochi frammenti,
del cui valore per intendere la personalità di Aristotele la critica si è
accorta solo recentemente.
Gli scritti acroamatici cominciarono a essere conosciuti soltanto quando furono
pubblicati, nell'età di Silla, da Andronico di Rodi. Secondo il racconto di
Strabone, questi scritti furono trovati nella cantina della casa posseduta dai
discendenti di Neleo, il figlio di Corisco. Sta di fatto che per molto tempo
Aristotele fu conosciuto soltanto attraverso i dialoghi e che solo dopo la
pubblicazione degli scritti acroamatici i dialoghi furono via via oscurati dai
trattati scritti per la scuola. Nasce così il problema di vedere in che rapporto
i dialoghi stanno con gli scritti scolastici e fino a che punto contribuiscono a
farci intendere la personalità di Aristotele.
Nei trattati scolastici, il pensiero di Aristotele appare perfettamente
sistematico e compiuto: sembra escluso da essi, almeno a prima vista, che
Aristotele abbia avuto oscillazioni o dubbi, che abbia subito crisi o mutamenti.
La considerazione dei dialoghi consente invece di rendersi conto che la dottrina
di Aristotele non è nata bell'e compiuta, che il suo pensiero ha subito crisi e
mutamenti. I frammenti che possediamo di tali dialoghi ci mostrano infatti un
Aristotele che aderisce dapprima al pensiero platonico per poi allontanarsene e
modificarlo sostanzialmente; che trasforma la natura stessa dei suoi interessi
spirituali, i quali, rivolti dapprima ai problemi filosofici, si vengono in
séguito concentrando su problemi scientifici particolari. Attraverso lo studio
della formazione del sistema aristotelico si è potuto così gettare uno sguardo
sulla formazione e sullo sviluppo dell'uomo Aristotele.
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