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LA RIFLESSIONE SULLA MORALE
NELL'ILLUMINISMO INGLESE
David Hartley:
la fisica della mente e l'etica su base psicologica

David Hartley, fondatore
dell'associazionismo psicologico inglese, nacque nello Yorkshire, ad Armley, nel
1705 e morì nel 1757.
I suoi due lavori di maggior rilievo sono le Coniecturae
quaedam de sensu, motu et idearum generatione (1746), e le Osservazioni
sull'uomo, la sua costituzione, il suo dovere e le sue aspettazioni (1749).
Hartley aveva studiato a Cambridge, ma ben presto abbandonò gli studi teologici,
si interessò di fisica e si fece medico. Fu la lettura degli scritti di Newton e
di Locke a spingerlo alla filosofia. Ed è a partire dai principi newtoniani e
lockiani che Hartley spiega l'origine e lo sviluppo della vita psichica. Scrive
nelle Osservazioni sull'uomo:
Il mio oggetto principale è di spiegare, di stabilire,
e di applicare, in breve,
le dottrine delle vibrazioni
e dell'associazione. La prima di queste dottrine è tratta
dalle riflessioni sulla formazione della sensazione e del movimento che Isaac
Newton ha formulato alla fine dei suoi Principi e nelle questioni annesse alla
sua Ottica. La seconda è tratta da quello che Locke e altri autori d'ingegno
hanno scritto dopo di lui, sull'influenza delle associazioni sulle nostre
opinioni e le nostre affezioni, e sul loro impiego per spiegare con chiarezza e
precisione le cose che comunemente si riferiscono, in una maniera generale e
indeterminata, ai poteri dell'abitudine e del costume.
Contrario alle idee innate, persuaso della materialità e della realtà del mondo
esterno, Hartley cerca di conciliare una visione teologica del mondo con una
concezione materialistica e meccanicistica del funzionamento del mondo e della
mente:
La sostanza midollare bianca del cervello, il midollo spinale
e i nervi che ne derivano sono
lo strumento immediato
della sensazione e del movimento [...]. E tutti i cambiamenti che giungono entro
queste sostanze corrispondono ai cambiamenti che avvengono nelle nostre idee, e
viceversa. [...]
Le sensazioni restano nello spirito per qualche tempo dopo l'allontanamento
degli oggetti sensibili.
L'impressione degli oggetti esterni sui sensi provoca subito, nei nervi sui
quali essi agiscono, e quindi sul cervello,
delle vibrazioni, nelle piccole e persino nelle piccolissime particelle
elementari.
[Tali vibrazioni] sono suscitate, propagate e conservate, in parte, dall'etere,
cioè da un fluido elastico e molto sottile e, in parte, dall'uniformità, la
continuità, la duttilità e l'attività della sostanza midollare e del cervello,
del midollo spinale e dei nervi. [...]
La ripetizione frequente delle sensazioni [lascia] certe tracce, tipi
o immagini di queste sensazioni stesse, che si possono denominare idee semplici
della sensazione. [E] le idee semplici si convertono in idee complesse per
mezzo dell'associazione.
La speranza di Hartley era che, perfezionando la dottrina dell'associazione, si
potesse essere un giorno in grado Ğdi analizzare, nelle loro parti semplici
costitutive, di cui si compongono, tutta l'immensa varietà di idee complesse,
alle quali si dà il nome di idee di riflessione e di idee intellettualiğ.
Le associazioni prime ed elementari sono le sensazioni di piacere e di dolore,
le quali si uniscono a ogni sensazione. E sempre il meccanismo della
associazione, complicandosi, produce l'immaginazione, l'ambizione, l'egoismo, la
simpatia, la teopatia (o amore di Dio) e il senso morale.
In questo modo Hartley
pensò di aver fondato l'etica su di una sicura base psicologica.
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