FILOSOFI
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E' noto soprattutto per il Corso di linguistica generale (1916) ricostruito dopo la sua morte in base ad appunti didattici e altro materiale. Per questa pubblicazione Saussure viene considerato un precursore dello strutturalismo e della semiotica, avendo definito alcuni concetti fondamentali per lo sviluppo successivo degli studi linguistici.


Ferdinand de Saussure



Ferdinand de Saussure nacque a Ginevra nel 1857. Abbandonò i corsi di chimica e fisica per dedicarsi alla linguistica. Si laureò presso l'università di Lipsia e perfezionò i suoi studi a Parigi. Ancora studente, pubblicò la sua prima opera, Memoria sul sistema primitivo delle vocali nelle lingue indoeuropee (1878), che gli dette notorietà in ambito accademico. Insegnò prima a Parigi e poi a Ginevra. Dal 1906 al 1911 tenne tre corsi universitari di Linguistica generale, durante i quali espose i caratteri fondamentali della sua teoria linguistica. Lasciato l'insegnamento a causa di una grave malattia, morì nel 1913.

Nel 1916 due allievi dei suoi corsi di Linguistica, Charles Bally e Albert Séchehaye, raccogliendo gli appunti presi durante le lezioni e alcuni scritti inediti del loro maestro, pubblicarono l'opera che espone interamente il pensiero di Saussure, il Cours de linguistique générale. Essa ha segnato una svolta fondamentale per la storia della linguistica. Durante l'Ottocento aveva dominato la linguistica storico-comparativa, che studiava l'evoluzione storica delle lingue attraverso la descrizione diacronica (cioè i cambiamenti nel tempo) e cercava elementi comuni tra lingue diverse. La linguistica di de Saussure si differenzia da quella storico-comparativa per l'oggetto di studio, il metodo e la finalità.

Il punto di partenza è l'opposizione tra langue e parole, le due componenti del linguaggio. La parole è composta dagli atti linguistici concreti, mentre la langue è il patrimonio linguistico (grammaticale, lessicale e fonologico) di chi fa parte di una comunità linguistica. La parole è irripetibile ed individuale, perché è legata al momento e alla persona che compie l'atto linguistico. Al contrario, la langue è fissa, regolare e astratta. Un'altra opposizione importante è quella tra "significato" e significante", le due componenti di ogni segno linguistico. Una sequenza di suoni (il significante) è associata ad un contenuto preciso (il significato). Ad esempio, i suoni della parola "albero" sono il significante associato all'idea mentale di "albero". Nella langue si trovano tutte le classi astratte possibili di significati e significanti di una lingua, mentre nella parole si ha la realizzazione concreta di un significante e di un significato. La langue è definita "forma", in quanto è costituita da elementi e classi astratti, totalmente indipendenti dalla sostanza concreta, come ad esempio le realizzazioni foniche. La "sostanza" riguarda solo l'esecuzione concreta del linguaggio, cioè la parole. Secondo de Saussure oggetto della linguistica è innanzitutto la langue, che deve essere descritta come un "sistema", in cui tutti gli elementi hanno un ruolo e sono in rapporto tra di loro. La descrizione sistematica avviene attraverso la linguistica sincronica, che analizza i rapporti tra gli elementi linguistici in un dato momento secondo due tipologie: i rapporti sintagmatici tra gli elementi posti l'uno dopo l'altro in un enunciato, e i rapporti paradigmatici, che dipendono invece dalle associazioni create dalla nostra memoria fra le parole. La linguistica sincronica si oppone evidentemente alla linguistica storica dell'Ottocento, in quanto considera prioritario studiare le strutture di una lingua in un preciso momento: la descrizione diacronica non viene eliminata, ma non può avvenire senza conoscere il funzionamento profondo della lingua.

Benché de Saussure non abbia mai usato il termine "struttura" per "sistema", la linguistica che si è sviluppata dalle sue teorie è detta "strutturalista". Negli anni Quaranta Hjemslev elaborò la "glossematica", basata sulla netta distinzione tra "espressione" e "contenuto", composti entrambi da "forma" e "sostanza". Negli anni Venti la Scuola di Praga (Jakobson e Trubeckoj) definì i principi della fonologia. Negli Stati Uniti, la linguistica strutturale si sviluppò soprattutto con Bloomfield, che nell'opera Language considerò la linguistica come lo studio delle strutture in cui si combinano le unità minime del linguaggio (distribuzionalismo).



Langue - parole