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IL MATERIALISMO ILLUMINISTICO
LA METTRIE, HELVÉTIUS, D'HOLBACH
Dal sensismo Condillac non scivola affatto nel materialismo; e pensatori quali
Voltaire, d'Alembert o anche Maupertuis — con la cautela loro imposta
dall'ideale di una ragione che descrive, sta ai fatti e non si perde in
incontrollabili teorie metafisiche — non difendono affatto il materialismo, e
ciò nel senso che non ammettono l'idea che l'attività mentale (o anima o spirito)
dipenda in maniera causale dalla materia.
Tuttavia, se in Diderot il materialismo è ancora, tutto sommato, un programma di
ricerca, con La Mettrie, Helvétius e d'Holbach esso si presenta come una teoria
che pretende essere vera, in quanto fortemente corroborata dagli esiti delle
scienze e in particolare dai risultati della medicina. In tal modo, la res
cogitans di Cartesio perde la sua autonomia, e viene ridotta alla res extensa,
con la conseguenza che il meccanicismo di Cartesio si trasforma in materialismo
metafisico.

Julien Offray de La Mettrie
Claude-Adrien Helvétius
Paul Heinrich Dietrich barone di Holbach
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