FILOSOFI
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Razionalismo


In senso generale il termine razionalismo indica tutte quelle dottrine che riconoscono nella realtà un principio intelligibile, la cui evidenza e conoscenza, però, non è di tipo empirico (cioè basata sull'esperienza), ma razionale (ossia coglibile solo col pensiero).

La critica filosofica attribuisce a Cartesio la paternità di questo filone di pensiero, che nella filosofia moderna raggruppa pensatori diversi, fra cui spiccano l'occasionalismo di Malebranche, Spinoza e Leibniz , che attribuiscono al sapere umano i caratteri dell'universalità e della necessità a partire dalla garanzia di verità offerta dal patrimonio originario delle idee innate.


Res cogitans e res extensa

A) L'essere res cogitans, una realtà (o «cosa» o sostanza) pensante, senza alcuna frattura tra pensiero ed essere, definisce per Cartesio la natura dell'esistenza dell'uomo.

L'essere res extensa, una «cosa» estesa, è una caratteristica del mondo esterno all'io.

Tra tutte le cose che giungono all'io dal mondo esterno attraverso i sensi, l'estensione è l'unica che si riesce a concepire come chiara e distinta: essa diviene per Cartesio il predicato essenziale della materia.

Le due res sono nettamente distinte e irriducibili l'una all'altra.

Il tema del dualismo e del possibile contatto della res cogitans e della res extensa viene da Cartesio ulteriormente approfondito anche in sede psicologica e morale.

B) L'occasionalismo radicalizza il dualismo sussistente fra pensiero ed estensione, negando la possibilità che il primo agisca sulla seconda e viceversa, e propone il ricorso a Dio come unica soluzione del problema del reciproco rapporto delle due sostanze. La volontà e il pensiero umano non agiscono direttamente sui corpi ma sono occasioni perché Dio intervenga a produrre i corrispettivi effetti nei corpi, così come i moti dei corpi sono cause occasionali perché Dio intervenga a produrre le corrispettive idee.

C) Per Spinoza, l'estensione è uno dei due attributi infiniti di Dio accessibili alla comprensione dell'uomo.

D) Per Leibniz, l'estensione non può essere l'essenza dei corpi, perché non basta da sola a spiegare tutte le proprietà corporee; p.es. non rende conto dell'inerzia. In realtà, l'essenza della materia è la forza, da cui derivano tanto il movimento quanto l'estensione.




Descartes o Cartesio

Nicolas Malebranche

Baruch Spinoza

Gottfried Wilhelm Leibniz