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Jean Baptiste Le Rond d'Alembert

Filosofo, fisico, matematico francese (Parigi
1717-1783), tra le figure più significative dell'illuminismo. Fin da giovane si
dedicò allo studio della fisica newtoniana e i suoi interessi furono
principalmente scientifici: fu ammesso prima all'Accademia delle Scienze di
Parigi (1742) poi, nel 1746, acclamato socio di quella di Berlino. In campo
filosofico, la fama gli arrise quando fu chiamato da Diderot a collaborare
all'Enciclopedia, di cui scrisse il Discorso preliminare nel quale emergono i
temi fondamentali della sua indagine filosofica.
Se Newton aveva determinato la costruzione di un metodo scientifico, la
riflessione di Locke aveva permesso di delineare i limiti del campo gnoseologico
e quella di Bacone di classificare il sapere, la distinzione tra memoria (che
esprime la storia), ragione (il cui frutto è la filosofia) e immaginazione (che
si realizza nella creazione delle arti) induce a far coincidere la filosofia col
complesso delle scienze osservative. Al contrario, le questioni di metafisica (Éléments
de philosophie, VI) sono Ťal di là delle nostre capacità intellettuali e perciò
si devono escludere con cura dagli elementi della filosofiať, che sola può
condurre l'uomo sul cammino del progresso.
In Histoire de la destruction des Jésuites en France (1765) d'Alembert rivendica
l'autonomia della politica di fronte a un potere religioso sempre troppo
ingerente e sostiene la convinzione che la società abbia come fondamento solo la
volontà degli uomini, che si dibatte tra desiderio di libertà e di uguaglianza,
tra ambizioni individuali e necessità collettive controllate ed arginate dal
diritto.

L'Enciclopedia
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