FILOSOFI
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Søren Kierkegaard


IL FALSO INNAMORATO



La perentoria quanto incomprensibile rottura del fidanzamento da parte di Kierkegaard fa discutere ancora oggi, a oltre un secolo e mezzo di distanza. Biografi tedeschi come Harald von Mendelssohn asseriscono che il gesto fu dovuto alla sifilide, allora quasi incurabile, contratta in una casa d'appuntamenti cittadina.

Il danese Bilteskov Jansen parla di una probabile epilessia, mentre il filosofo norvegese Jostein Gaarder resta dell'idea che di tutto era causa la sua "malinconia religiosa".

Nuove lettere e documenti inediti - pubblicati in un libro scritto nel 1994 da Peter Thielst, professore di filosofia a Copenaghen e lontano parente di Regine - svelano però, che il giovane filosofo pianificava e poi annotava tutte le mosse intese a legare a sè la ragazza, costruendo giorno dopo giorno, con
freddezza, una specie di canovaccio per quello che poi sara il Diario del seduttore.

Sembra che Kierkegaard abbia usato Regine come cavia per illustrare meglio la prima parte della sua teoria filosofica (la vita dell'edonista, del seduttore, e la sua immoralità). Si trovava certo sotto l'influsso letterario del Don Giovanni di Mozart, che andava a vedere e rivedere at Teatro dell'Opera. Dopo che Kierkegaard la lasciO, Regine pensò addirittura al suicidio. Per sua fortuna non era stata sedotta carnalmente e potè consolarsi con quello che era il suo primo amore, it giovane professore Fritz Schlegel, con cui si sposerà.

Soren continuerà invece a passeggiare sullo Stroget, ma sempre più solo. La rottura del fidanzamento, e il mondo alquanto malvagio in cui avvenne, aveva fatto scalpore nella società colta del tempo.

ORA GIACE IN PACE

Viste le sue accuse di poca religiosità scagliate contro la Chiesa e il rifiuto di preti al suo capezzale, c'era il rischio che la morte da ribelle di Soren Kirkegaard facesse scalpore: gli è stato fatto cosi, complice it fratello vescovo, un bel funerale cristiano, come se si fosse pentito prima di esalare l'anima a Dio.
E poi la salma venne sepolta nell'Assistens Kirkegard (il nome del filosofo è un'antica forma della parola "cimitero", con cui una volta si indicavano anche terreni appartenenti alla parocchia - la pronuncia è la stessa: kirkegord), non lontano dalla tomba di Hans Christian Andersen.



Aut-Aut

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L'esistenzialismo