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Linguaggi della mente |
Identità della mente
• La mente ha una natura linguistica? Ci si chiede se è strutturata a
partire da elementi linguistici significanti, cioè decifrabili in modo
consapevole dalla coscienza; oppure se è linguisticamente neutra ed
elabora codici linguistici altrimenti non esistenti
• I linguaggi della mente sono un elemento essenziale per pensare e
per comunicare: ma si può pensare senza un linguaggio? E poiché non si
può comunicare senza un linguaggio, questo vale anche per le
comunicazioni interne alla mente?
• Il linguaggio appartiene al piano della ricerca del significato e
del senso; poiché senso e significato non possono identificarsi, ci si
domanda in che relazione stanno tra loro e con la mente |
Struttura della mente
• Se la mente può concepire se stessa come strutturata in piani (o
tagli) diversi di significato e di senso; se la mente ha una sola
"geometria" di piani, plasmata dall'educazione, dall'abitudine, dalla
pressione sociale e personale che tendono a strutturarla bloccando
l'espansione dei piani e intervenendo su di essi; oppure se le è
possibile strutturarsi secondo più geometrie linguisticamernte diverse
• Se la mente deve essere concepita come costruttrice di piani sulla
realtà (piani linguistici che si sovrappongono sulla realtà
interpretandola)
• Se la mente deve essere concepita come scopritrice dei piani
linguistici della realtà (piani linguistici propri della natura, che
possono essere concepiti come rinvianti a referenti esterni alla
natura) |
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Pensiero/Comunicazione
/Espressione |
Identità del pensiero
• Poiché la mente pensa (ma abbiamo esperienza di una sola mente che
pensa: non abbiamo esperienza diretta di altre menti perché ogni
esperienza è mediata dalla nostra mente che pensa), ci si domanda se
il pensiero deve essere concepito come una struttura (biologica?
spirituale? di natura a oggi ignota?) che si prolunga nella mente, o
se è un prodotto della mente
• È possibile un pensiero senza una mente? È possibile un pensiero
senza comunicazione interna né espressione, dunque senza linguaggio? |
Pluralità dei piani
• La mente può comunicazione all'esterno di se stessa? Se comunica col
mondo esterno, dovendolo pensare in se stessa, ci si chiede se
comunica davvero con esso
• Se può comunicare, attraverso quali vie può farlo?
• Ci si chiede con quali realtà diverse da se stessa: con altre menti
umane, con altre menti non umane (cioè animali: ma gli animali hanno
una mente che l'uomo possa identificare come tale?), con altre menti
di natura ignota ma con cui si ritiene di potere entrare in
comunicazione (per esempio, se esiste, la divinità)
• La mente quando comunica esprime se stessa? E, attraverso di sé,
esprime il corpo? |
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Piani
linguistici |
Corpo
• Poiché i linguaggi della mente hanno sempre un versante che riguarda
il corpo, sul tema del linguaggio ci si domanda come deve essere
concepito il rapporto tra mente e corpo
• I linguaggi sono di natura mista, materiale/mentale; infatti sia i
linguaggi verbali sia gli altri linguaggi della mente utilizzano
codici prodotti
dalla cultura, nati dunque nella sfera della mente; ma riposano su
strutture del corpo, come la struttura delle corde vocali e
dell'apparato fonetico mostra con chiarezza: quale tipo di continuità
tra mente e corpo va visto in questa doppia natura, materiale e
mentale, del linguaggio verbale? |
Linguaggio
• Poiché la mente utilizza molti linguaggi (sul fondamento di
sensazioni, immagini, concetti e così via), ci si domanda se essi sono
traducibili l'uno nell'altro nell'unità della comunicazione
• Poiché la comunicazione può awenire soltanto per l'imprecisione del
linguaggio (altrimenti non potremmo comunicare se non in maniera del
tutto formalizzata, perché nessuno può fare le esperienze degli altri
né pensare i pensieri degli altri, e qualsiasi linguaggio è dotato di
senso solo in riferimento a esperienze o pensieri, cioè a referenti
extralinguistici) ci si domanda quali meccanismi della mente
determinano l'espressione e la comprensione di ciò che viene
comunicato |
Forme e
linguaggi del pensiero |
Identità e origine
• Su quali strutture della mente è possibile identificare la natura e
l'origine delle immagini, dei concetti, delle intuizioni
• In che cosa si distinguono esattamente le immagini, i concetti, le
intuizioni
• Se la mente ha una natura linguistica (cioè è strutturata secondo
una molteplicità di piani che aprono a linguaggi diversi, come il
pensiero concreto, il pensiero per immagini, per analogia, per
astrazione), ci si chiede che cosa sia il linguaggio rispetto alla
mente; la mente infatti non può identificarsi con un determinato
linguaggio, e neppure le esperienze e i pensieri possono
identificarvisi, perché rimandano a realtà extralinguistiche |
Traducibilità dei linguaggi
• Se i linguaggi con cui si forma il pensiero cosciente e quelli con
cui si comunica, volontariamente o involontariamente, sono gli stessi
• Se i linguaggi con cui si pensa sono traducibili l'uno nell'altro in
modo esaustivo. Se lo sono i seguenti tipi di linguaggio: verbali,
iconici, musicali, del corpo (cioè che utilizzano il corpo come la
lingua usa le lettere dell'alfabeto), intuitivi (cioè che utilizzano
le intuizioni come la lingua usa le lettere dell'alfabeto), misti (che
si innestano l'uno nell'altro)
• Se i linguaggi adesso indicati sono espressione di un ur-linguaggio
universale (o di più d'uno) che si esprime nelle singole culture
• Dunque: c'è una struttura comune dietro tutti i linguaggi? La mente
utilizza un linguaggio alla volta o li mischia? |
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Leggibilità del mondo |
Natura
• Se ha un senso parlare di linguaggio per la natura indipendentemente
da qualsiasi mente. Anche in natura, su un piano che non è cosciente
come nelle macchine, avviene un passaggio di informazioni e un
relativo feedback (per esempio, meccanismi elettrici e chimici
indispensabili per la vita, tutti
i sistemi di regolazione automatica e così via)
• Se ha un senso parlare di linguaggio per la natura visto che a
saperne leggere i segni se ne comprende la dinamica (un elemento della
natura può essere letto come segno per qualcos'altro, per esempio le
nuvole nere per pioggia imminente), ci si domanda se questo significa
che la natura è regolata da rimandi linguistici; oppure se è la mente
a leggere i dati d'esperienza come dati linguistici |
Significato e senso
• La natura può essere concepita come strutturata in piani (o tagli)
diversi
di significato e di senso? Ci si chiede se può essere letta secondo
una sola geometria di significati e di sensi, oppure se è possibile
leggerla moltiplicando i piani
• Ci si domanda se è corretto dire che l'educazione, l'abitudine, la
pressione sociale e personale tendono a interpretare la natura
bloccando l'espansione dei piani della mente
• Ci si chiede se la natura è segno di qualcosa di diverso dalla
natura stessa (per esempio Dio) |
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Espressione e vita affettiva |
Linguaggio delle emozioni e dei sentimenti
• Ci si chiede come si esprimono le emozioni e i sentimenti; se hanno
una struttura linguistica; come condizionano il pensiero
• Se è possibile costruire una sintassi del pensiero per immagini e
una sintassi
per il pensiero musicale e una per ciascun tipo di pensiero; o se
esiste una sola sintassi, quella della mente, che sfrutta
tutte le potenzialità dei linguaggi |
Forme non volontarie dell'esprimere
• Ci si chiede se le forme di espressione della mente sono in sé
linguistiche, o vengono soltanto lette da chi le osserva come
linguistiche; se sono segni per qualcos'altro o vengono lette come
tali
• Esprimendo se stessa (in assenza della volontà di comunicare) ci si
chiede se la mente è abitata da (strutturata come) un linguaggio
oppure utilizza un linguaggio e non è consapevole di farlo, ma in sé
ne rimane libera; per esempio, in un sorriso involontario si esprime
forse un linguaggio (non una lingua, ma un ur-linguaggio strutturante
i linguaggi) dietro il pensiero?
• Ci si chiede se esiste una struttura linguistica
inconscia che si manifesta nell'espressione |
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