APPUNTI
   . : pagina iniziale  . : Greca  . : percorsi  . : filosofi  . : appunti  . : interviste  . : elenco  



I problemi della filosofia

La filosofia del linguaggio e della mente
 

Linguaggi della mente

Identità della mente

• La mente ha una natura linguistica? Ci si chiede se è strutturata a partire da elementi linguistici significanti, cioè decifrabili in modo consapevole dalla coscienza; oppure se è linguisticamente neutra ed elabora codici linguistici altrimenti non esistenti
• I linguaggi della mente sono un elemento essenziale per pensare e per comunicare: ma si può pensare senza un linguaggio? E poiché non si può comunicare senza un linguaggio, questo vale anche per le comunicazioni interne alla mente?
• Il linguaggio appartiene al piano della ricerca del significato e del senso; poiché senso e significato non possono identificarsi, ci si domanda in che relazione stanno tra loro e con la mente

Struttura della mente

• Se la mente può concepire se stessa come strutturata in piani (o tagli) diversi di significato e di senso; se la mente ha una sola "geometria" di piani, plasmata dall'educazione, dall'abitudine, dalla pressione sociale e personale che tendono a strutturarla bloccando l'espansione dei piani e intervenendo su di essi; oppure se le è possibile strutturarsi secondo più geometrie linguisticamernte diverse
• Se la mente deve essere concepita come costruttrice di piani sulla realtà (piani linguistici che si sovrappongono sulla realtà interpretandola)
• Se la mente deve essere concepita come scopritrice dei piani linguistici della realtà (piani linguistici propri della natura, che possono essere concepiti come rinvianti a referenti esterni alla natura)
 

Pensiero/Comunicazione
/Espressione

Identità del pensiero

• Poiché la mente pensa (ma abbiamo esperienza di una sola mente che pensa: non abbiamo esperienza diretta di altre menti perché ogni esperienza è mediata dalla nostra mente che pensa), ci si domanda se il pensiero deve essere concepito come una struttura (biologica? spirituale? di natura a oggi ignota?) che si prolunga nella mente, o se è un prodotto della mente
• È possibile un pensiero senza una mente? È possibile un pensiero senza comunicazione interna né espressione, dunque senza linguaggio?

Pluralità dei piani

• La mente può comunicazione all'esterno di se stessa? Se comunica col mondo esterno, dovendolo pensare in se stessa, ci si chiede se comunica davvero con esso
• Se può comunicare, attraverso quali vie può farlo?
• Ci si chiede con quali realtà diverse da se stessa: con altre menti umane, con altre menti non umane (cioè animali: ma gli animali hanno una mente che l'uomo possa identificare come tale?), con altre menti di natura ignota ma con cui si ritiene di potere entrare in comunicazione (per esempio, se esiste, la divinità)
• La mente quando comunica esprime se stessa? E, attraverso di sé, esprime il corpo?
Piani linguistici

Corpo

• Poiché i linguaggi della mente hanno sempre un versante che riguarda il corpo, sul tema del linguaggio ci si domanda come deve essere concepito il rapporto tra mente e corpo
• I linguaggi sono di natura mista, materiale/mentale; infatti sia i linguaggi verbali sia gli altri linguaggi della mente utilizzano codici prodotti
dalla cultura, nati dunque nella sfera della mente; ma riposano su strutture del corpo, come la struttura delle corde vocali e dell'apparato fonetico mostra con chiarezza: quale tipo di continuità tra mente e corpo va visto in questa doppia natura, materiale e mentale, del linguaggio verbale?

Linguaggio

• Poiché la mente utilizza molti linguaggi (sul fondamento di sensazioni, immagini, concetti e così via), ci si domanda se essi sono traducibili l'uno nell'altro nell'unità della comunicazione
• Poiché la comunicazione può awenire soltanto per l'imprecisione del linguaggio (altrimenti non potremmo comunicare se non in maniera del tutto formalizzata, perché nessuno può fare le esperienze degli altri né pensare i pensieri degli altri, e qualsiasi linguaggio è dotato di senso solo in riferimento a esperienze o pensieri, cioè a referenti extralinguistici) ci si domanda quali meccanismi della mente determinano l'espressione e la comprensione di ciò che viene comunicato

Forme e linguaggi del pensiero

Identità e origine

• Su quali strutture della mente è possibile identificare la natura e l'origine delle immagini, dei concetti, delle intuizioni
• In che cosa si distinguono esattamente le immagini, i concetti, le intuizioni
• Se la mente ha una natura linguistica (cioè è strutturata secondo una molteplicità di piani che aprono a linguaggi diversi, come il pensiero concreto, il pensiero per immagini, per analogia, per astrazione), ci si chiede che cosa sia il linguaggio rispetto alla mente; la mente infatti non può identificarsi con un determinato linguaggio, e neppure le esperienze e i pensieri possono identificarvisi, perché rimandano a realtà extralinguistiche

Traducibilità dei linguaggi

• Se i linguaggi con cui si forma il pensiero cosciente e quelli con cui si comunica, volontariamente o involontariamente, sono gli stessi
• Se i linguaggi con cui si pensa sono traducibili l'uno nell'altro in modo esaustivo. Se lo sono i seguenti tipi di linguaggio: verbali, iconici, musicali, del corpo (cioè che utilizzano il corpo come la lingua usa le lettere dell'alfabeto), intuitivi (cioè che utilizzano le intuizioni come la lingua usa le lettere dell'alfabeto), misti (che si innestano l'uno nell'altro)
• Se i linguaggi adesso indicati sono espressione di un ur-linguaggio universale (o di più d'uno) che si esprime nelle singole culture
• Dunque: c'è una struttura comune dietro tutti i linguaggi? La mente utilizza un linguaggio alla volta o li mischia?
 
Leggibilità del mondo

Natura

• Se ha un senso parlare di linguaggio per la natura indipendentemente da qualsiasi mente. Anche in natura, su un piano che non è cosciente come nelle macchine, avviene un passaggio di informazioni e un relativo feedback (per esempio, meccanismi elettrici e chimici indispensabili per la vita, tutti
i sistemi di regolazione automatica e così via)
• Se ha un senso parlare di linguaggio per la natura visto che a saperne leggere i segni se ne comprende la dinamica (un elemento della natura può essere letto come segno per qualcos'altro, per esempio le nuvole nere per pioggia imminente), ci si domanda se questo significa che la natura è regolata da rimandi linguistici; oppure se è la mente a leggere i dati d'esperienza come dati linguistici

Significato e senso

• La natura può essere concepita come strutturata in piani (o tagli) diversi
di significato e di senso? Ci si chiede se può essere letta secondo una sola geometria di significati e di sensi, oppure se è possibile leggerla moltiplicando i piani
• Ci si domanda se è corretto dire che l'educazione, l'abitudine, la pressione sociale e personale tendono a interpretare la natura bloccando l'espansione dei piani della mente
• Ci si chiede se la natura è segno di qualcosa di diverso dalla natura stessa (per esempio Dio)
 

Espressione e vita affettiva

Linguaggio delle emozioni e dei sentimenti

• Ci si chiede come si esprimono le emozioni e i sentimenti; se hanno una struttura linguistica; come condizionano il pensiero
• Se è possibile costruire una sintassi del pensiero per immagini e una sintassi
per il pensiero musicale e una per ciascun tipo di pensiero; o se esiste una sola sintassi, quella della mente, che sfrutta
tutte le potenzialità dei linguaggi

Forme non volontarie dell'esprimere

• Ci si chiede se le forme di espressione della mente sono in sé linguistiche, o vengono soltanto lette da chi le osserva come linguistiche; se sono segni per qualcos'altro o vengono lette come tali
• Esprimendo se stessa (in assenza della volontà di comunicare) ci si chiede se la mente è abitata da (strutturata come) un linguaggio oppure utilizza un linguaggio e non è consapevole di farlo, ma in sé
ne rimane libera; per esempio, in un sorriso involontario si esprime forse un linguaggio (non una lingua, ma un ur-linguaggio strutturante i linguaggi) dietro il pensiero?
• Ci si chiede se esiste una struttura linguistica
inconscia che si manifesta nell'espressione