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Dio/Divino |
Significato
• Che cosa significano questi termini? Va chiarito se due persone,
appartenenti a culture
e religioni diverse, possono intendersi
con ragionevole approssimazione usandoli
nel loro dialogo, almeno nei limiti in cui possono intendersi usando
qualsiasi altro termine di uso comune
• È possibile definire almeno alcuni caratteri
condivisi sull'idea di Dio, indipendentemente dal fatto che esista o
meno un Dio o una sfera del Divino?
Va chiarito se i termini Dio e Tutto si identificano. |
Identità
• Chi è Dio? Se esiste, la sua identità
è razionalmente definibile attraverso le parole e i concetti
storicamente elaborati dall'uomo nella sua cultura?
• Poiché nella realtà di cui facciamo esperienza ogni carattere che
identifica qualcosa è anche un limite (se a è b, per ciò stesso non è
c, laddove b e c siano diversi), se l'identità di Dio o del Divino è
definibile, ci si chiede se ciò significa anche che è condizionata e
limitata dai suoi stessi caratteri
• Dio è libero? Se ha volontà, essa è libera o necessaria?
• Ci si chiede se Dio o gli Dei devono essere
pensati come realtà alle quali è possibile attribuire una identità
personale. |
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Natura e
ordine morale |
Senso e valore
• Se c'è un ordine morale iscritto nel mondo
• Se le leggi della natura sono inquadrabili in un universo etico; se
non lo sono, esistono in natura due ordini diversi, uno naturale e uno
etico (iscritto in essa o introdotto dall'uomo)? E in che rapporto sta
tutto questo con Dio (inteso come autore della natura, come natura
stessa o in qualsiasi altro modo) ?
• Se ha senso leggere la natura, nel caso sia concepita come creatura
di Dio, in termini di valori morali positivi come il bene oppure se si
deve interpretare la natura come neutra dal punto di vista morale
• Se è possibile leggere la natura come manifestazione di Dio
(teofania) |
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Creazione,
tempo ed eternità |
Mondo
• Se Dio è nel mondo
• Se Dio è al di fuori del mondo
• Se Dio e il mondo hanno un rapporto; se sì, ci si chiede se questo
implica che Dio sia nel mondo o entrambi siano in un unico Tutto
• Se Dio è il mondo |
Creazione
• Se è razionalmente comprensibile l'idea di creazione; se è
razionalmente pensabile il passaggio all'essere che la creazione
comporta
• Se la creazione è un atto libero; nel caso si valuti che lo sia, ci
si chiede se è possibile concepire altre realtà create totalmente
prive di rapporti con il nostro mondo; se sarebbe stato possibile che
le leggi di natura fossero diverse; altrimenti, ci si chiede quale
necessità interna a Dio può averle determinate |
Tempo ed eternità
• Posto che esista e sia possibile definirne razionalmente l'identità,
va chiarito se Dio è eterno o è nel tempo
• Se la creazione è avvenuta, e il mondo quindi non è eterno, ci si
chiede se è possibile porre la domanda su quando è avvenuta
• Se è possibile, va chiarito se dobbiamo concepire un tempo
precedente alla creazione e il tempo come una realtà non creata o
creata prima; se prima, è possibile chiedersi quando il tempo è stato
creato, o la domanda è insensata?
• Se Dio è al di fuori del tempo, cioè eterno, la creazione è
anch'essa eterna? |
Fede e
ragione |
Sapere
• Quando il sapere fondato sulla fede
ha una fonte indipendente dalla ragione
e non controllabile da essa, quale posizione deve assumere la ragione
di fronte a questo sapere
• Quando il sapere fondato sulla fede
e quello fondato sulla ragione non coincidono e non sono conciliabili,
quale atteggiamento deve assumere il filosofo |
Uomo e Dio
• Dio, o la sfera del Divino, è conoscibile razionalmente? O esiste
una sfera dell'inconoscibile alla quale la ragione
non può accadere?
• Va determinato se la ragione è, o deve essere, per l'uomo la suprema
autorità oppure la fede le è superiore |
Esistenza ed essere
• Esiste Dio? Esistono gli Dei?
• Ci si chiede se le nozioni filosofiche di esistenza e di essere sono
applicabili a Dio; nel caso in cui lo siano, se sono applicabili nello
stesso senso in cui lo sono a qualsiasi altro ente
• Dio è un ente?
• Il Divino è un ente?
• Ci si chiede qual è l'origine di Dio o degli Dei |
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Bene,
male, teodicea |
Bene morale
• Se ammettiamo che sia possibile definire che cosa è il bene come
valore morale, si pone il problema se è Dio a scegliere che cosa è il
bene; se sì, il bene avrebbe potuto essere diverso da come è?
• Se ammettiamo che sia possibile definire
che cosa è il bene come valore morale,
e definiamo Dio come il Sommo Bene, la sua natura è condizionata dal
bene? |
Male morale
• Se Dio o gli Dei non possono commettere il male, ci si chiede se
quest'ultimo appartiene soltanto al mondo non divino
• Hanno un significato filosofico le tesi dell'antico manicheismo?
• Hanno un significato filosofico le tesi (per esempio degli gnostici)
che concepiscono la realtà fisica e morale del mondo come una caduta e
una corruzione?
• Se l'origine del male non è in Dio, ci si chiede dove vada cercata
• Se l'origine del male non è in Dio, e se l'idea di creazione è
esaminata dal punto di vista filosofico, come si spiega la presenza
del male del mondo? Ci si chiede se va comunque attribuito un rapporto
con Dio o va escluso |
Sofferenza
• Che senso dobbiamo dare alla sofferenza dell'uomo e degli animali
derivante da cause naturali, nell'ipotesi che il mondo sia creatura di
Dio
• Nella stessa ipotesi, in specifico che senso dobbiamo leggere nella
(e che giustificazione dare alla) sofferenza degli innocenti? |
Filosofia della religione |
Natura umana
• Da dove deriva, per molti uomini, il bisogno di una visione
religiosa del mondo
• Come si forma l'idea di Dio, degli Dei, del Divino; qual è l'origine
di queste idee |
Culture dell'uomo nella storia
• Perché le religioni si esprimono
tradizionalmente nelle varie culture nella forma del mito
• Che rapporto deve instaurarsi tra il mito e la filosofia
• Perché c'è un legame costante nelle varie culture tra la sfera del
sacro e quella dell'arte |
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