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Louis Trolle Hjelmslev
(Copenaghen 1899-1965)
Linguista danese al quale si deve
l’elaborazione della “glossematica”, teoria linguistica di stampo strutturalista
che studia i glossemi, vale a dire la più piccola unità linguistica portatrice
di significato.
Figura centrale del Circolo linguistico di Copenaghen, di cui fu uno dei
fondatori, nel 1931, insieme con Viggo Brøndal e altri linguisti danesi,
Hjelmslev mosse dalle teorie di Ferdinand de Saussure per giungere alla
formulazione della glossematica, di cui espose i principi nell’opera I
fondamenti della teoria del linguaggio (1943) e poi, con qualche importante
modifica, nel saggio La stratification du langage, pubblicato sulla rivista
“Word” nel 1954.
Sorta di “algebra della lingua”, che esclude dal campo di indagine tutti gli
elementi non strettamente linguistici (ad esempio quelli fisici, psicologici e
sociologici), la glossematica si inquadra in una visione formale e astratta del
sistema linguistico, considerato esclusivamente nelle relazioni di
interdipendenza tra i suoi vari elementi, e parallelamente del segno, studiato
nelle relazioni che intercorrono tra forma dell’espressione e forma del
contenuto.
Tra le altre opere di Hjelmslev si ricordano Principes de grammaire générale
(Principi di grammatica generale, 1928) e La catégorie des cas (La categoria dei
casi, 1935-1937.

Glossematica
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