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Romanticismo
Verità - mito - ironia
Per il pensiero greco (e per tutta la
tradizione seguente che può ben essere definita "classica") la Bellezza
coincideva con la verita perchè era, in qualche modo, la verita a produrre
Bellezza; al contrario, per i romantici è la Bellezza a produrre la verita. La
Bellezza non partecipa alla verita, ma ne è I'artefice. Lungi dal sottrarsi al
reale in nome di una Bellezza pura, i romantici pensano invece a una Bellezza
che produce maggiore verità e realtà.
Ciò che i romantici tedeschi si attendono è che tale Bellezza possa produrre una
nuova mitologia, che sostituisca alle "favole" degli antichi un discorso che sia
moderno nei contenuti ma che possieda la stessa immediatezza comunicativa dei
miti greci.
Attorno a questa idea lavorano separatamente sia Friedrich Schlegel che
i giovani Hòlderlin,Schelling e Hegel. Di questi tre ci resta un documento,
scritto dal giovane Hegel ma di incerta attribuzione (Hegel elaborò il resoconto
di una discussione tra Hòlderlin e Schelling o trascrisse un discorso di
Hòlderlin a Schelling riferitogli, con o senza annotazioni e correzioni, dal
secondo?):
la radicalita del legame tra Bellezza, mitologia e liberazione che viene
espressa in questo scritto non sara più sfiorata dallo Hegel maturo.
II compito di questa mitologia della ragione è di portata politica inaudita:
realizzare, nell'immediatezza della comunicazione universale, la completa
liberazione dello spirito dell'umanità.Questa Bellezza ha il potere di
dissolvere it proprio contenuto particolare per aprire l'opera d'arte verso
l'Assoluto, e contemporaneamente di superare la forma dell'opera d'arte in
direzione dell'opera d'arte assoluta, espressione dell'arte interamente
romanticizzata.
A questa particolare Bellezza i romantici - e Schlegel in particolare -
connettono il concetto di "ironia". L'ironia romantica non è (come in seguito
faranno intendere alcuni detrattori,tra cui Hegel) un movimento soggettivo che
ha il potere di sminuire ogni contenuto oggettivo sino a farlo dissolvere
nell'arbitrio.
Al contrario, la radice dell'uso romantico dell'ironia è il metodo dialogico
socratico: praticando la leggerezza anche in presenza di contenuti gravi e
impegnativi, il metodo ironico consente di presentare come compresenti due punti
di vista o due opinioni opposte, senza selezioni preconcette o pregiudiziali.
L'ironia e quindi un metodo - se non addirittura il metodo - filosofico.
lnoltre l'atteggiamento ironico consente al soggetto un doppio movimento di
avvicinamento e allontanamento rispetto all'oggetto:l'ironia e una sorta di
antidoto che tiene a freno l'entusiasmo correlato al contatto con l'oggetto e
l'annullamento nell'oggetto stesso, ma impedisce anche la caduta nello
scetticismo correlata alla presa di distanza dall'oggetto.
Cosi il soggetto può, senza perdere la propria libertà e senza diventare schiavo
dell'oggetto, compenetrarsi con l'oggetto stesso, mantenendo la propria
soggettivita.
In questa compenetrazione di soggetto e oggetto si rispecchia la compenetrazione
correlativa tra l'aspirazione soggettiva a una vita romanzesca, lanciata oltre i
limiti angusti della realtà data, e la vita dell'eroe del romanzo romantico, sia
esso Jacopo Ortis o Werther.
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Nuova mitologia
Friedrich Schlegel,
Dialogo sulla poesia,II, 1800
La sola cosa di cui vi prego è di non mettere in dubbio la possibilità
di una nuova mitologia; gli altri dubbi, di qualsiasi provenienza e
direzione, saranno invece benvenuti e mi consentiranno di dare alla mia
analisi maggiore ricchezza e liberta.E ora ascoltate con attenzione le
mie ipotesi, perchè sono solo ipotesi cio che, considerando lo stato
delle cose,posso pretendere di offrirvi. Spero che sarete voi a
trasformarle in verità: Sono infatti, se vorrete renderle tali, proposte
in vista di tentativi. Se è vero che una nuova mitologia può sorgere,
con le sue sole forme, dalle profondita più remote dello
spirito,l'idealismo - il maggior fenomeno della nostra epoca - ci offre
un'indicazione assai significativa e una straordinaria conferma per ciò
che cerchiamo. L'idealismo è nato proprio in quel modo, come dal nulla,
e ora anche nel mondo dello spirito si è costituito un punto fermo, a
partire dal quale l'energia dell'uomo può espandersi in tutte le
direzioni e progressivamente evolversi, certa di non smarrire se stessa
nè la via del ritorno. La grande rivoluzione dilagherà in tutte le
scienze e in tutte le arti. La sua azione è gia visibile nella fisica,
dove l'idealismo eruppe spontaneamente ancor prima che la filosofia
venisse a toccarla con la sua bacchetta magica. |
L'atto estetico
Georg Wilhelm Friedrich Hegel
Dialogo sulla poesia, 1821
Ho la certezza che il supremo atto
della ragione, quello in cui essa comprende la totalità delle idee, a un
atto estetico, e che verità e bontà sono intimamente fuse soltanto nella
Bellezza.
[...]
Esporrò ora un'idea che, a quanto mi risulta, non è ancora divenuta
cosciente in nessun uomo - è necessario possedere una nuova mitologia,
ma essa deve porsi al servizio delle idee, deve divenire una mitologia
della ragione. La mitologia deve divenire filosofica, cosi da rendere il
popolo razionale, e la filosofia deve divenire mitologica, cosi da
rendere
sensibili i filosofi. Se non daremo alle idee una forma estetica,cioe
mitologica, esse non avranno interesse per il popolo
[...]
E cosi alla fine coloro che sono illuminati e coloro che non lo sono si
uniranno. Non più, sguardi sprezzanti, non più, il timore del popolo
verso i suoi sapienti e i suoi sacerdoti. Nessuna capacità sara
repressa:finalmente regnerà una generale libertà ed eguaglianza degli
spiriti! Sarà l'estrema, la più alta opera dell'uomo. |

La complessità del fenomeno romantico e le sue caratteristiche essenziali
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