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Soggetto
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La nozione è suscettibile di diverse interpretazioni.
Schematizzando, si può sostenere che si dànno almeno quattro
diverse accezioni linguistiche del termine: quella sintattica,
quella logico-semantica, quella grammaticale e quella
psicologica.
1. Nella grammatica tradizionale il soggetto è colui che fa o
subisce l'azione espressa dal verbo. Il termine designa una
funzione sintattica opposta a quella del predicato (il quale
esprime invece l'azione). La stessa etimologia del termine è
fondata su questa concezione sostanzialistica o ontologizzante
(il termine gr. aristotelico hypokeímenon 'argomento principale'
si continua attraverso Boezio nel calco lat. subiectum 'che sta
sotto o davanti').
2. Tuttavia, dal punto di vista logico-semantico, si potrà
distinguere un soggetto logico e un predicato: il primo è
definito come l'oggetto di cui si afferma qualcosa, mentre il
secondo indica le proprietà affermate. Questa accezione della
nozione di soggetto logico è piú vasta di quella tradizionale,
limitata ad enunciati particolari come ad es. "A me pare x",
dove io è soggetto logico.
3. In molte lingue soggetto sintattico e soggetto logico
coincidono e si manifestano in sincretismo nel soggetto
grammaticale. Questo può essere segnalato attraverso marche
morfologiche (come il caso nominativo in latino) o sintattiche
(la prima posizione nell'ordine delle parole della frase, come
in italiano).
4. Infine, sul piano della dislocazione degli elementi
informativi si distingue un topic da un comment (tema/rema;
dato/nuovo). Nella linguistica dell'inizio del secolo il topic è
designato anche soggetto psicologico o oggetto del discorso, ciò
di cui parla il parlante. La nozione opposta è quella di
predicato psicologico (o comment: informazione che íl parlante
fornisce a proposito dell'oggetto del discorso).
Facciamo un esempio. Nella frase "Piero ama Maria" il termine
Piero è soggetto sintattico; sia Piero che Maria possono essere
soggetto logico; Piero è pure soggetto grammaticale; mentre il
soggetto psicologico può essere qualunque elemento della frase,
a seconda dell'informazione contestualmente rilevante: così, il
soggetto psicologico in esame è Piero se la frase è pronunciata
in risposta alla domanda "Chi ama Piero?"; se invece la domanda
è "Da chi è amata Maria?' allora è Maria il soggetto psicologico
della frase.
5. Un'ulteriore distinzione è quella tra soggetto reale e
apparente. Il primo è quello di una frase come "Mario parla"; il
secondo è quello della frase francese "Il faut que Mario parle"
`Occorre che Mario parli' o della italiana "Piove".
6. In grammatica generativa il soggetto à la funzione
grammaticale del sintagma nominale nella frase di base, composta
da sintagma nominale e sintagma verbale. Perciò non vi è
identificazione tra soggetto della frase nella struttura
profonda e soggetto della frase della struttura superficiale.
Ad es.; nella frase "Il pescatore pesca la trota" il termine il
pescatore è soggetto sia profondo che superficiale. Ma nella
trasformazione passiva "La trota è pescata dal pescatore" il
termine la trota è soggetto superficiale (e grammaticale),
mentre il soggetto profondo resta sempre il pescatore (soggetto
sintattico).
7. Per quanto riguarda le marche attraverso cui il soggetto
grammaticale si manifesta in superficie, esse possono essere di
natura morfologica e sintattica. Nel primo caso la marca può
essere un caso apposito, come il nominativo (tipico del latino,
del tedesco, ecc.); nelle lingue di tipo non flessivo ma
isolante il soggetto può essere segnalato da una specifica
particella, come il giapponese ga (es. ano hito wa se ga takai
desu 'quanto a quell'uomo, la statura è alta' = 'quell'uomo è
alto'). Nel secondo caso la marca può essere una determinata
posizione nell'ordine sintattico degli elementi della frase
(come in inglese, dove il soggetto delle frasi affermative è
sempre al primo posto).
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