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MARVIN MINSKY
Il nonno dell'Intelligenza Artificiale

“Alcuni scienziati lo chiamano il grande vecchio dell’Intelligenza artificiale, un termine che lui stesso ha contribuito ad ideare, più di 50 anni fa". Ha fondato l’Artificial Intelligence laboratory del MIT a Boston e, con Nicholas Negroponte, ha ideato e diretto il Medialab, il laboratorio dove si studiano i più avanzati e rivoluzionari sistemi tecnologici di comunicazione.

E’ autore di una decina di testi di vario genere tra cui alcuni racconti di fantascienza ma le sue idee scientifiche e filosofiche sul funzionamento della mente umana sono esposte e divulgate in due grandi volumi: La società della mente (pubblicato in Italia nella collana Adelphi scientifica ) e La macchina delle emozioni uscito negli Stati Uniti nel novembre 2006. Tra i brevetti di Minsky ricordiamo il primo display grafico da indossare (1963), il microscopio confocale a scansione e la prima versione del linguaggio di programmazione Logo. Inoltre, nel 1951, Minsky costruì la prima macchina di apprendimento casuale a rete neurale elettronica, lo SNARC.
Minsky fu un consulente per il film 2001: "Odissea nello" spazio e viene citato nel film e nel libro. Minsky è anche responsabile di aver suggerito la trama di Jurassic Park a Michael Crichton durante una passeggiata lungo la spiaggia di Malibu.

Marvin Minsky

Gli studi sull’Intelligenza Artificiale sono iniziati poco più di 50 anni fa, a che punto siamo arrivati oggi e quali sono le prospettive per il futuro?

Inizialmente non si sapeva con precisione cosa fosse l'intelligenza artificiale, praticamente cercavamo di far fare ai computer cose che non erano mai state fatte prima. Fin dall’inizio furono scritti programmi per computer molto buoni e competitivi in matematica o nella simulazione di fenomeni fisici. Solo in seguito abbiamo cominciato a scrivere programmi che cercavano di far fare ai computer quello che fanno gli esseri umani, a fargli apprendere cose normali, non tecniche. Perciò e' molto più facile che i programmi per computer svolgano operazioni tecniche, piuttosto che operazioni che richiedono la padronanza del senso comune.
In realtà ciò che riesce a fare un bambino piccolo è molto più complesso di quello che può fare lo scienziato più colto. I bambini imparano a riconoscere il linguaggio e a riprodurlo, raccontano storie e trovano un modo personale per esplorare il mondo. Fino ad ora, nessun computer è riuscito a fare cose come guardarsi attorno e dire: “Questa è una mano, questa è una televisione, questa è una porta”. Paradossalmente i computer possano eseguire compiti che solo pochi specialisti umani sarebbero in grado di fare, ma noi non sappiamo ancora come far compiere ad un computer le stesse azioni che è in grado di fare qualsiasi bambino di 4 anni. Naturalmente la cosa più importante che un bambino di 4 anni e' in grado di fare è imparare a imparare.

Quali funzioni del ragionamento e del pensiero umano è oggi possibile riprodurre con una macchina dotata di Intelligenza Artificiale?

I ricercatori hanno individuato molti modi efficaci per far pensare i computer. La macchina più semplice per risolvere problemi esegue una serie di regole. In quella situazione fai così, in quell’altra fai in un altro modo. Con questo sistema si può costruire un robot in grado di gestire tutte le situazioni che sono state programmate e previste in anticipo ma, se succede qualcosa di nuovo, il computer non sa quale regola seguire e si blocca. Questo sistema si chiama "metodo basato sulle regole" e funziona in molte applicazioni, ma non sa fare quello che fa un bambino. Il secondo metodo, che e' attualmente molto utilizzato, consiste nell'’applicare le scienze statistiche. La macchina impara perché quando si trova in una determinata situazione prova a fare qualcosa che potrebbe funzionare e se questo processo viene ripetuto un migliaio di volte, può stabilire che, in certe situazioni certe soluzioni funzionano l'80% delle volte. Tuttavia non e’ utilizzabile per capire perché una soluzione funziona oppure no. Quindi i metodi statistici sono molto utilizzati e molto utili ma non servono alla comprensione dei fenomeni.

Un’altra applicazione, utilizzata in tutto il mondo consiste nel realizzare reti di piccoli robot che si muovono autonomamente e possono compiere semplici azioni come ad esempio manipolare un oggetto. Il problema è simile, la maggior parte delle volte il robot riesce a sollevare un determinato oggetto ma se trova un oggetto di forma nuova potrebbe bloccarsi e allora si torna all'apprendimento statistico per migliorare la situazione.

Non credo che questi metodi siano utilizzabili per capire come funziona la mente delle persone. Sono sufficienti a spiegare cosa fanno alcuni semplici animali, ma non sono perfetti. Quello che sto cercando di fare e' mettere a punto una serie di teorie di livello più elevato come quelle che Sigmund Freud ha elaborato 100 anni fa, o quelle di Francis Golton e William James.
Alla fine del diciannovesimo secolo alcuni psicologi hanno elaborato teorie meravigliose riguardo alla mente umana, ma nessuno era in grado di dire se queste teorie fossero corrette. Quello che io sto cercando di fare, con alcuni amici scienziati, è creare programmi informatici che funzionino secondo queste teorie di alto livello, cioè usando il ragionamento, facendo analogie, e, usando una buona dose di buon senso. Stiamo cercando di scrivere programmi per computer utilizzando queste idee, per vedere se riusciremo a creare una macchina capace di ragionare come un bambino e che in grado di imparare e migliorarsi.

Nel suo nuovo libro “La macchina delle Emozioni” ci presenta i risultati delle ricerche e delle idee da lei sviluppate negli ultimi 15 anni, dopo la pubblicazione di “La Società della Mente”. Ci puo sintetizzare alcune delle idee che propone nella sua nuova opera?

Da un punto di vista psicologico, molte persone pensano che dentro di ciascuno di noi ci sia una sorta di omino che è il vero responsabile di tutto ciò che facciamo. Viene chiamato l'Io, lo Spirito o l'Anima. La teoria comune sul funzionamento della mente e' la stessa cattiva teoria comune sul funzionamento della politica. Io invece penso che dentro ogni cervello ci siano centinaia di processi diversi. Infatti, i neuro-scienziati hanno scoperto che questa parte del cervello è in grado di fare predizioni riguardo al futuro, …quest'altra parte del cervello riceve i discorsi e riconosce le parole, …questa parte produce le parole, …nel cervello ci sono altre 300 parti e non conosciamo le funzioni svolte dalla maggior parte di loro.
E' come un sistema politico in cui coesistono numerosi processi funzionali. La mia teoria sul funzionamento della mente parte dal presupposto che se tutti questi processi venissero attivati nello stesso momento si creerebbe una sorta di grande ingorgo. Se disponessi di 400 diversi processi mentali e pensassi di usarli tutti nello stesso momento, sarei come paralizzato perché alcuni di loro prenderebbero il sopravvento sugli altri e io diventerei una sorta di animale elementare. Troppe interazioni creano un ingorgo, mentre pochi processi producono un animale semplice. Quindi per creare dei buoni pensieri e delle buone idee bisogna utilizzare le rappresentazioni di alcuni di questi processi e, secondo me, queste sono le emozioni.
Alcuni pensano che le emozioni siano molto misteriose perché cambiano il pensiero razionale in vari modi, ma io credo che le emozioni siano riduttive in un modo molto bello. Ad esempio, quale è la differenza tra una persona, quando è in uno stato d'animo normale e quando è molto arrabbiata? Non è una cosa in più, una persona arrabbiata ha eliminato alcuni processi. Se sono arrabbiato utilizzo solo alcuni processi che mi fanno agire molto rapidamente e per agire rapidamente i processi devono essere semplici … il che significa che divento stupido. Normalmente prima di compiere un'azione si considerano le conseguenze come in una partita di scacchi e magari si arriva ad immaginare 20 situazioni possibili. Si pensa a ciascuna di queste situazioni, si mette a confronto con le altre, ci vuole molto tempo. Quando sei arrabbiato spegni quella parte del tuo cervello e quindi non pensi alle decisioni e al futuro, rinunci ai tuoi piani e dimentichi gran parte dei tuoi obbiettivi.
Normalmente ciascuno di noi ha circa 100 obiettivi: vuoi sentirti sicuro, vuoi far piacere ai tuoi cari, vuoi dormire abbastanza. Ciascuno di noi ogni minuto ha più obbiettivi di quanti ne possa raggiungere, ma quando sei arrabbiato hai un solo obbiettivo cioè disfarti del problema il più velocemente possibile. Se sembri molto minaccioso, forse la persona che hai di fronte se ne andrà via.
E' una soluzione semplice al problema o magari… potresti ucciderla e allora la persona che hai di fronte andrà via per molto tempo. Alcuni pensano che le emozioni siano misteriose perché e' tanto difficile descriverle, ma io credo che siano più semplici dei pensieri normali. Supponiamo che una donna veda un certo uomo e ne sia molto attratta, un'infatuazione, e' un processo misterioso? No, e' molto semplice perché se le chiedete cosa le piace riguardo a quell'uomo lei risponderà che e' molto generoso, intelligente e bello. Dire che qualcosa è bello, credo proprio che sia un'affermazione riduzionista, come dire che non trovo niente di sbagliato su una certa cosa. Quando qualcuno improvvisamente si innamora è perché rimuove tutte le critiche e le obiezioni e, vede solo le poche cose positive.
Ci si potrebbe chiedere se questa sia una teoria giusta riguardo al funzionamento della mente. E’ solo una teoria e devo scoprire se è giusta, quindi devo scrivere un programma per computer con 400 processi e devo creare teorie per vedere quando un processo si attiva e quando no.
Penso che avrò bisogno di almeno tre livelli come quelli illustrati da Freud come l'ego, il super ego e l'inconscio. Nel mio nuovo libro recentemente pubblicato negli Stati Uniti si dice che forse servono sei livelli. Abbiamo bisogno del livello di Freud che parla dell'istinto e di quello che fanno gli animali e poi abbiamo bisogno del super ego di Freud che spiega come faccio una scelta difficile, quando ho delle alternative. Da dove vengono i miei valori, se provengono dai miei genitori, dagli amici o dagli altri bambini della strada, dal mio prete, dal presidente della mia società, quindi il super ego e' una splendida idea di Freud secondo cui ci sarebbe un macchinario che e' in grado di fare delle scelte per obbiettivi di alto livello.
Credo poi che ci sia bisogno di diversi livelli intermedi e spero nei prossimi anni di mettere a punto programmi che mi permettano di costruire questa macchina e vedere se riesce a comportarsi come un bambino. Ci sono due modi per testare le teorie psicologiche. Questo metodo consiste nel costure una macchina che fa quello che tu pensi farebbe in base alla tua teoria e vedere se funziona come nelle persone. L'altro metodo consiste nell’osservare il cervello.
In ogni singolo momento determinate zone si attivano altre si spengono. I neuro-scienziati cercano di capire la mente studiando quello che vedono accadere nel cervello. Entrambi i sistemi possono essere utili, ma il problema con le scienze del cervello e' che anche se vedi che una parte del cervello si e' attivata non sai cosa stia facendo.
Questa è la mia idea su come nei prossimi 5 anni o forse nei prossimi 500 anni riusciremo a capire come funziona la nostra mente in modo da migliorarla o cambiarla ed eventualmente potremo anche trasportare la nostra mente in una macchina e continuare a vivere per mille anni.




 

(www.parodos.it )

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