Storia a Corfu - Terra Kerkyra

       
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I NOMI DI CORFU

Korkira: (dialetto dorico) figlia del fiume Asopos, fu amata da Poseidone, che la rapμ e la portς su quest’isola, dandole il suo nome.

Feax: figlio di Poseidone e di Korkira, dal nome del quale deriva la denominazione di Corfω “isola dei Feaci”.

Arpe - Drepani: falce. Nomi attribuiti a Corfω a motivo della sua forma.

Scheria: 1. Isola omerica abitata dai Feaci, discendenti di Navsithoos, figlio di Poseidone, che vi giunsero dopo aver abbandonato la loro patria Iperia.
2. a) “en scerw” (en schero) = il tempo infinito, continuo, eterno. b) “sceroV”(scheros)=costa, riva. Secondo questa interpretazione Scheria sarebbe la spiaggia continua, la costa estesa.

Corfω: 1. La cittΰ fortificata che si trova sulla sommitΰ di due colline, creata dalla popolazione locale per difendersi dalle incursioni. Si tratta dell’odierno “Paleό Frurio” (vecchia fortezza), allora conosciuta come cittΰ dei Corifi.
2. “Corfo” vennero denominati dagli invasori Franchi il golfo e la cittΰ di Corfω per corruzione della parola latina “golfo”.

40.000-735

A.C.DALL’UOMO DELLE CAVERNE AI PRIMI COLONIZZATORI

735-435

A.C.I CORINZI A CORFU

435-229 A.C.

GLI ATENIESI ALLEATI DI CORFU

229 A.C.-337 D.C.

DOMINAZIONE ROMANA

337-1267 D.C.

EPOCA BIZANTINA

1267-1386 D.C..

DOMINAZIONE ANGIOINA

1386-1797 D.C.

EPOCA VENEZIANA

1797-1814D.C.

LA PRESENZA FRANCESE A CORFU

1814-1864 D.C.

DOMINAZIONE INGLESE

1864 - OGGI

CORFU OGGI

40.000-735 a.C.
Dall’uomo delle caverne ai primi colonizzatori

Corfω nell’era paleolitica, era unita alla terraferma. Ritrovamenti di questo periodo (70.000 - 40.000 a.C.) si hanno ad Aghios Matheos. Divenne isola durante il neolitico (10.000 - 8.000 a.C.), quando, per lo scioglimento dei ghiacci, si alzς il livello del mare. A Sidari, si sono trovate tracce di quest’epoca. Nella zona nordoccidentale (Chefali, Afionas ed Ermones) sono stati rinvenuti insediamenti risalenti all’etΰ del bronzo (2.000 a.C.).
Apollonio di Rodi, nei suoi “Argonauti”, riferisce che Giasone,Medea e gli Argonauti, cercando di sfuggire ai Colchi, avevano trovato rifugio a Corfω.Nell’“Odissea”, Omero racconta che Ulisse, stremato e nudo, giunse sull’isola e fu aiutato da Nausica, figlia del re dei Feaci Alcinoo (Canto 7).A quel tempo gli abitanti erano di origine fenicia, mentre in un secondo tempo cominciarono ad arrivare emigranti dall’isola Iperia (l’odierna Sicilia), Illiri e anche Cretesi, Egei e Micenei, come confermano gli scavi fatti nel 1914 da Doerpfeld.La prima colonizzazione ellenica avvenne attorno al 775-750 a.C., ad opera di E retri dell’isola di Eubea. Alcuni anni dopo giunsero sull’isola rifugiati politici corinzi, i quali portarono e svilupparono le proprie idee politiche.

735 -435 a.C.
I Corinzi a Corfω

I Corinzi, al comando di Chersicrate, trasformarono Corfω in grande potenza navale, ma a causa della loro politica divisero i Feaci in democratici e oligarchici. Dopo 300 anni di coesistenza, i Corfioti entrarono in conflitto con i Corinzi, a causa della colonia comune di Epidamnos (oggi Durre). Al fianco dei primi si schierarono gli Ateniesi, dando cosμ il via alla guerra Pelopponesica.

435 -229 a.C.
Gli Ateniesi alleati dei Corfioti.

Questa alleanza durς quasi un secolo. I Corfioti, a dispetto delle tensioni interne tra oligarchici e democratici, aiutarono con la loro potente marina gli Ateniesi in molte battaglie. Ma nel 338 a.C., nella battaglia di Cheronia, i Macedoni di Filippo vinsero l’Alleanza Ateniese e occuparono Corfω. Fu in quell’occasione che Alessandro Magno visitς l’isola e, conquistato dalle sue bellezze, la difese per circa 35 anni. Dal 300 a.C. in poi venne conquistata dagli Spartani, poi dai Siracusani e infine dagli Illiri, i quali nel 229 a.C. la cedettero a Roma.

229 a.C. - 337 d.C.
Occupazione romana

Corfω costituμ per i Romani la prima colonia ellenica ed essi, in collaborazione con gli oligarchici, formarono la classe degli Aristocratici e condussero l’isola ad un profondo declino. Fu in quegli anni che Giasone e Sosipatro, discepoli di S.Paolo, portarono il cristianesimo sull’isola. Successivamente Nerone giunse a Cassiopi, la pestilenza decimς la popolazione e iniziarono le persecuzioni dei cristiani.

337 - 1267 d.C.
Epoca bizantina

Nel 337 d.C. l’impero romano venne suddiviso per la prima volta in due parti, quella d’Oriente e quella d’Occidente e Corfω venne compresa in quella d’Occidente. La suddivisione definitiva si ebbe perς nel 395 d.C. e con essa Corfω venne integrata nell’Impero Romano d’Oriente. Seguirono anni bui, durante i quali l’isola subμ ripetute incursioni barbariche, come nel 455 d.C., quando i Vandali di Genzerico la distrussero completamente. A questa incursione seguμ, nel 550 d.C., il saccheggio da parte dei Goti Eruli di Totila, avvenimento che portς i Corfioti alla costruzione della Vecchia Fortezza, per potersi meglio difendere. Nella seconda metΰ del VII sec., i Saraceni occuparono Corfω, la saccheggiarono e la utilizzarono come loro centro di operazioni.

Nel 733 i Bizantini scacciarono i Saraceni, dando cosμ inizio al periodo di cultura bizantina e ortodossa di Corfω.

Nel 1081, i Normanni, al comando di Roberto il Guiscardo, assediarono ed occuparono l’isola. Ma la loro dominazione non durς molto, poichθ i Bizantini, con l’aiuto dei Veneziani, li sconfissero in una battaglia navale e li scacciarono, riprendendo il dominio di Corfω. Successivamente diversi cavalieri Franchi la conquistarono e nel 1204, quando i Crociati della IV Crociata occuparono Costantinopoli, Corfω si trovς nella porzione attribuita ai Veneziani. Nei 10 anni successivi Corfω visse il suo primo periodo veneziano, poi, nel 1214, venne di nuovo occupata dai Bizantini ed inclusa nel Despotato dell’Epiro, uno dei tre stati greci indipendenti dell’epoca.
Per 50 anni Corfω visse giorni migliori, finchι non cominciς ad essere minacciata dai Siciliani.

L’utilizzo della lingua greca, nell’Impero d’Oriente fu il primo passo verso la creazione di una coscienza che si differenziasse da quella romana. La Chiesa della Grecia occidentale passσ dalla giurisdizione papale a quella del Patriarca di Costantinopoli. Corfω diventς Metropoli e la popolazione greca si schierς contro quella latina.

Quando, nel 1267, gli Angioini presero con la forza Corfω, cercarono di diffondere il cattolicesimo, perseguitando gli ortodossi, tentativo che risultς infruttuoso, poichθ la fine dell’occupazione bizantina, non aveva corrisposto in nessun caso all’indebolimento della coscienza e della cultura greco-ortodosse della popolazione corfiota.



1267 -1386
La dominazione angioina

Nel 1267 Carlo d’Angiς, re francese della Sicilia, occupς l’isola e cercς di imporre il cattolicesimo, perseguitando la Chiesa ortodossa. In quel periodo l’isola venne suddivisa in 4 regioni che ancora esistono, Giros, Oros, Messi e Lefchimmi. E sempre nello stesso periodo si insediarono a Corfω due popolazioni diverse. Prima gli Ebrei scacciati dalla Spagna, i quali non trovarono neanche qui accoglienza migliore. Malgrado i decreti tesi a proteggerli, furono perseguitati dai Corfioti fino al 1386 quando, formando ormai un’intera comunitΰ, cominciarono ad inserirsi nella vita dell’isola. Gli altri furono i Vaghenetes, immigrati provenienti dalle coste epirote, i quali si occuparono dei lavori pesanti, formando una particolare classe inferiore. Intanto persistevano le minacce esterne e cosμ il Consiglio di Corfω, spaventato dalla minaccia turca, chiese la protezione della Repubblica di Venezia e il 20 maggio 1386 venne innalzata sulla Vecchia Fortezza la bandiera di S.Marco.



1386 - 1797
L’era veneziana

I quattro secoli di dominio veneziano determinarono il carattere dell’isola. Il sistema feudale esistente fu rafforzato attraverso la classe dei Nobili, iscritta sul “Libro d’oro”, e con la creazione di altre due classi: quella degli “astν” (“civili”) e il popolo (“popolari”). Si sviluppς il commercio, l’agricoltura (con la piantagione e la coltivazione obbligatoria dell’ulivo), ma anche la vita intellettuale e artistica del luogo. In un’epoca in cui il resto della Grecia viveva sotto il dominio turco, a Corfω si parlava italiano e prosperavano le lettere e le arti. Per questo motivo, proprio in quegli anni, molti letterati e artisti giunsero qui da altre parti della Grecia. Lo sviluppo urbano,che privilegiava solo i Nobili, opprimeva perς la popolazione delle campagne, la quale, non ricevendo benefici economici da questa situazione, cominciς a ribellarsi. A partire dal 1610 furono annegate nel sangue quattro grandi rivolte e innumerevoli sommosse. Cosμ, quando la flotta francese entrς nel porto di Corfω, il popolo la accolse come liberatrice.
Durante il dominio veneziano Corfω fu assediata parecchie volte senza risultato da Genovesi e Turchi. A causa degli assedi furono distrutti dei villaggi e le campagne si spopolarono, cosμ i Veneziani, per continuare lo sfruttamento dell’isola, crearono una corrente migratoria dal resto della Grecia verso Corfω.

1797-1814
LA PRESENZA FRANCESE A CORFU

I Francesi occuparono l’isola e i Corfioti, ancora sotto l’influenza della rivoluzione francese, sognavano la propria libertΰ e la fine dell’era nobiliare. Bruciarono cosμ il “libro d’oro” e distrussero gli emblemi veneziani. La politica autoritaria dei Francesi perς rivolse loro contro il popolo . A questo punto la Russia e la Turchia, preoccupate dell’espansione francese, si allearono e occuparono Corfω nel 1799. L’anno successivo, il 21 marzo del 1800, fu costituita la nazione delle Isole Ioniche, unione di Corfω con le altre isole dello Ionio. Nel 1807 Corfω venne di nuovo consegnata nelle mani dei francesi di Napoleone, sotto il cui dominio rimase fino al 1814. Fu allora che vennero fondate l’Accademia Ionica e la Biblioteca e migliorς lo stato dell’economia locale.

1814-1864
DOMINAZIONE INGLESE

Nel 1814 fu dichiarata l’indipendenza delle Isole Ioniche sotto il protettorato britannico. Sotto gli inglesi fu riassestata l’economia, organizzata la rete stradale, ricostituita l’Accademia Ionica (1824), prima universitΰ della Grecia e, cosa piω importante, il greco venne dichiarato lingua ufficiale. Gli Inglesi rimasero sull’isola fino al 1864, quando le Isole Ioniche furono unite al resto della Grecia.

1864-CORFU OGGI

Il 21 maggio 1864 Corfω, insieme alle altre isole dello Ionio, furono annesse alla Grecia.
I lunghi anni dell’occupazione straniera erano finiti. Ma con essi finμ anche la posizione di rilievo che Corfω aveva come capitale delle Isole Ioniche. Il nuovo piccolo stato greco non poteva sopportare l’esistenza di un altro polo culturale ed economico oltre ad Atene e quindi furono sacrificate l’universitΰ e altre delle istituzioni corfiote. Giΰ nel 1900 Corfω era diventata una ordinaria cittΰ di provincia, con il ricordo di un passato glorioso. Nel 1923 fu bombardata e occupata temporaneamente dagli Italiani, con il pretesto dell’uccisione su territorio greco del generale italiano Tellini. Durante la seconda guerra mondiale fu bombardata e di nuovo occupata dagli Italiani (1940), mentre fu devastata seriamente dai tedeschi, quando in un bombardamento bruciarono la Biblioteca, il Parlamento Ionico e il teatro.

Nei duri anni che seguirono la fine della guerra, Corfω condivise le sorti del resto della Grecia. Povertΰ, crisi, emigrazione continuarono fino alla fine degli anni 60, quando lo sviluppo turistico diede nuovo impulso alla vita economica e sociale di tutto il paese. E’ perς vero che l’interesse dei turisti per l’isola si era giΰ evidenziato fin dalla fine del secolo scorso. Oltre alla malinconica Sissi, che aveva scelto nel 1890 l’Achillion come rifugio dagli intrighi della corte asburgica, c’era l’albergo Bella Venezia che raccoglieva un’aristocratica clientela. Dall’inizio del secolo fino alla II guerra mondiale, Corfω, Capri, e Maiorca erano le localitΰ di villeggiatura preferite dall’elite europea. Negli ultimi 40 anni, con lo sviluppo del turismo di massa, le bellezze naturali e la storia hanno reso Corfω tanto famosa da essere ormai nel ricordo di milioni di persone, che qui hanno passato vacanze indimenticabili.

Girovagando per le fortezze, i vecchi palazzi, i monasteri, i caffθ e le taverne dei villaggi, si percepisce una cultura vivace, riconoscibile nel comportamento dei corfioti, la quale stuzzica l’animo dei visitatori.