BARZELLETTA
Forse dal fr. bergerette che indicava in terra
di Francia una forma a metà tra virelai e
rondeau. Propria della poesia italiana; è detta
anche frottola-barzelletta. Una canzonetta con
accompagnamento musicale (liuto e viola) in
forma metrica di ballata vestita di ottonari
anziché imparisillabi (cioè gli endecasillabi e
settenari tipici della ballata). Schema di base:
xyyx (ripresa o ritornello) – ab.ab (piedi) –
bccx (volta) + xyyx (ripresa o ritornello) –,
ecc. Diffusa nel Tre e soprattutto nel
Quattrocento, fu adottata e resa famosa, se non
illustre, dal Magnifico e dal Poliziano. La
Canzone di Bacco di Lorenzo suona:
«Quant'è bella
giovinezza, I che si fugge tuttavia! I Chi vuol
esser lieto, sia: I di doman non v'è certezza.
Il Quest'è Bacco e Arianna, I belli, e l'un
dell'altro ardenti: I perché 'l tempo fugge e
inganna, I sempre insieme stan contenti. I
Queste ninfe ed altre genti I sono allegre
tuttavia. I Chi vuol essere lieto, sia: I di
doman non v'è certezza »,
cioè ottonari xyyx – ab.ab byyx (ch'è un altro
degli schemi fondamentali, con la volta che
ripete una parte del ritornello qui non solo con
la rima ma con tutto il verso o un emistichio).
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