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BIOGRAFIA
Narrazione della vita di una persona,
specialmente di personaggi storici eminenti;
spesso non si limita al racconto di fatti
esteriori, ma segue l'evoluzione interiore del
personaggio stesso.
Nell'antichità classica campeggia l'opera di
Plutarco che, con le sue ,
Vite parallele (così dette perché
confrontano la vita di un illustre greco con
quella di un illustre romano), volle presentare
figure esemplari, costituendo l'archetipo di
questo genere.
Nelle b. romane (per es. il De viris illustribus
di Cornelio Nepote) elementi nuovi furono il
culto della virtus e la convinzione che l'uomo
sia artefice della propria fortuna.
Con l'avvento del cristianesimo si passò dal
ritratto del «tipo ideale» alla «storia di
un'anima» (come nelle agiografie dei santi);
san Girolamo
scrisse le Vitae patrum a fine
didattico-moraleggiante.
Nel De viris illustribus di F. Petrarca
apparvero le tendenze individualistiche
dell'umanesimo (presenti per es. nelle
Vite di G. Vasari),
che valorizzarono l'aspetto encomiastico della
b.
In Inghilterra il biografismo cinquecentesco fu
strettamente legato ai conflitti politici e
religiosi provocati dalla riforma (W. Roper,
Tommaso Moro), mentre nel Sei-Settecento
cominciò a configurarsi la b. di tipo moderno,
finalizzata all'analisi psicologica del
personaggio (I. Walton, Vita di Donne;
J. Boswell,
Vita del Dott. Johnson).
L'illuminismo francese dette inizio invece alla
b. ideologico-politica, a carattere divulgativo
(Voltaire, Vita di Carlo XII). Il romanticismo
combinò l'impegno storiografico con
l'esaltazione, anche irrazionale, dell'individuo
(gli Eroi di Th. Carlyle) o con le istanze
nazionalistiche (la Vita di Dante di C. Balbo,
la Biografia degli italiani illustri di E. De
Tipaldo).
Durante il positivismo si attuò una scissione
molto netta tra la b. come forma storiografica (nel
Savonarola di P. Villari al culto dell'uomo si
sostituì il culto del documento), e la vita
romanzata che rimanda al romanzo storico; opere
clamorose furono la Vita di Gesù di D.F. Strauss
e quella di E. Renan.
Oggi il genere sopravvive come opera di libera
saggistica, o come strumento di intelligente
divulgazione (si pensi alle biografie scritte da
A. Maurois), o come racconto storico romanzato.
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