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E L E G I A


Nella letteratura greca antica, componimento poetico in distici, detti appunto elegiaci (esametro più pentametro). Nata come intonazione di versi nelle feste e banchetti, anche funebri, si diffuse nel Peloponneso durante il VII sec. a. C. Espresse in seguito contenuti patriottici con Archiloco, Tirteo, Callino, etico politici con Solone, Focilide, Senofane, Simonide di Ceo, erotici e malinconici con Mimnermo. Ripresa dai romani, Tibullo, Properzio e Catullo ne fissarono come caratteri distintivi la malinconia, la passionalità e l'erotismo. L'elegia ebbe particolare fortuna nel XVIII sec. in Francia (E. Lebrun, A. Chenier) e in Germania con F. Schiller, W. Goethe e F. Hölderlin. In Italia fu ripresa da Carducci, Pascoli e D'Annunzio.

In Grecia, il contenuto del genere elegiaco, é vario: si va infatti dal contenuto politico, a quello guerresco, a quello esortativo, per finire a quello erotico e, addirittura, si arriva al contenuto di lutto.

Nel III sec. a.C. la poesia ha una nuova fioritura e diviene la forma di poesia più popolare ad Alessandria d’Egitto (città fondata da Alessandro il Grande, nel 332 a.C.).
Gli Alessandrini fissarono le regole della poesia elegiaca.
In epoca romana ebbe grande sviluppo sotto il Principato di Ottaviano Augusto (I sec. a.C - I sec. d.C.).

Quintiliano, grande oratore ed erudito, nel 30 d.C., in una sua opera, scriveva: “Elegia quoque Graecos provocamus...”(“Nel genere elegiaco superiamo di gran lunga anche i Greci...”).
In realtà Quintiliano non era poi troppo lontano dal vero, perchè, ben presto, i Latini, furono al pari degli elegiaci Greci.
A Roma l’ ELEGIA, si specializza come ‘canto d’amore soggettivo’, precisamente dal I sec. a.C.


TRATTO DISTINTIVO DELL’ELEGIA LATINA E’:
- carattere fortemente soggettivo.
- autobiografia.
- mito che illumina esperienza personale.
- schiavitù d’amore, voluta e cercata.
- rifiuto del ‘mos maiorum’.
- rifiuto dei doveri del ‘cives’.
- tutto l’impegno é posto nell’amore.
- da eroe di guerra si passa ad eroe d’amore.
- poesia deriva ‘da’, ed ‘é’, per la donna amata.
- ‘otium’ = unico modo di vivere.


La POESIA ELEGIACA comprende:
- temi guerreschi
- temi amoroso – sentimentali
- temi politici
- sentenze.


ETIMOLOGIA DELLA PAROLA ‘ELEGÌA’.

Il termine ‘ eleghèion’ é usato per la prima volta da CRIZIA (460 – 403 a.C. Atene. Uno dei 30 Tiranni) ed é connesso con il termine ‘ èleghos’, ‘lamentazione’. Quindi, per questo, nell’antichità, si pensava che l’ elegia fosse connessa con le lamentazioni. Ma ciò é veramente improbabile, perchè i tipi più antichi di poesia elegiaca non hanno niente a che vedere con le lamentazioni. Molto più probabile é la connessione con un termine ‘forestiero’ > ‘ èleghos’, ‘flauto’, dalla radice della lingua armena antica > “ elegh- “ <. Quindi ‘elegia’, in origine significa “canto accompagnato dal flauto”. Tale etimologia é rafforzata in oltre, dalle allusioni che i poeti più antichi di questo genere, fanno al ‘flauto’ > (Archiloco / Mimnermo / Teognide. > Grecia dell’ VIII – VII sec. a.C.). Ad avvalorare ancora di più questa tesi, c’é il fatto che il flauto veniva usato nelle stesse occasioni in cui era impiegata la poesia elegiaca (vita militare/banchetti, etc.)

ANDRE' CHENIER
 

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