L'inno
L'inno era, in origine, una forma metrica della
poesia melica greca, che, associata al canto e
alla danza, invocava e pregava la divinità,
cantando le virtú e le imprese degli dei. La
parola « inno » fu dipoi usata dai cristiani a
significare un componimento in lode di Dio,
della Vergine e dei santi, costituito di strofe
metriche o ritmiche. Nel Medioevo esso trovò
cosí la prima espressione negli « Inni della
Chiesa » , molti dei quali (il « Te Deum », lo «
Stabat Mater » , il « Dies irae ») sono pervasi
da una sublime elevazione religiosa. Nello
stesso Medioevo l'inno fu usato dai goliardi, i
quali lo adoperarono per argomenti tutt'altro
che religiosi : con lo stesso ritmo degli inni
sacri celebrarono l'amore, il vino, i piaceri
della vita. Nell'uso moderno e letterario con «
inno » intendiamo una composizione lirica
particolarmente solenne, che esprime sentimenti
di preghiera, o comunque ansia di elevazione
verso il divino, come appunto gl'Inni sacri del
Manzoni. Ma accanto al significato religioso la
parola ha assunto anche il significato di canto
patriottico, politico, di guerra, come per
esempio l'Inno di Mameli.
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