Mary Wollstonecraft
L'inglese Mary Wollstonecraft è autrice di uno dei primi e più importanti
documenti del femminismo, A Vindication of the Rights of Woman, pubblicato nel
1792. Morì dieci giorni dopo aver dato alla luce la figlia Mary Wollstonecraft
Shelley, scrittrice e moglie del poeta Percy Bysshe Shelley.
Mary Wollstonecraft (Londra? 1759-1797)
Scrittrice
e femminista britannica. Poco più che ventenne lasciò la casa paterna per
guadagnarsi da vivere: per due anni diresse una scuola insieme alle sorelle e
successivamente lavorò per un anno in Irlanda come governante. Il discreto
successo del suo primo romanzo (Mary, A Fiction, 1788) la spinse a trasferirsi a
Londra, dove trovò lavoro come lettrice e traduttrice. Entrò a far parte di un
circolo di intellettuali che comprendeva il poeta e pittore
William Blake,
il filosofo statunitense
Thomas Paine, il chimico e filosofo Joseph Priestley e
il pittore Heinrich Füssli.
Nella sua opera più famosa, A Vindication of the Rights of Woman (1792), Mary
Wollstonecraft afferma che il matrimonio ideale si fonda su un rapporto di
natura intellettuale e rivendica l’uguaglianza di istruzione e di opportunità
tra i sessi. Durante la Rivoluzione francese si recò a Parigi; qui conobbe il
capitano Gilbert Imlay, scrittore e avventuriero americano, dal quale nel 1794
ebbe una figlia. Dopo una breve convivenza in Inghilterra, Mary venne
abbandonata da Imlay e tentò il suicidio. Nel 1797 sposò il filosofo William
Godwin; morì quello stesso anno, pochi giorni dopo aver dato alla luce la loro
figlia, Mary
Wollstonecraft, futura moglie del poeta
Percy Bysshe
Shelley e lei stessa scrittrice.
Tra le altre opere di Mary Wollstonecraft vanno ricordati Original Stories from
Real Life (1791) e A Vindication of the Rights of Man (1793). Le sue lettere
furono pubblicate da William Godwin nel Ricordo dell’autrice dei Diritti della
donna (1798).
Storia della sessuologia
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