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LETTERE |
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L'olandese David Joris (1501-56), anabattista non violento, fuggito da
Delft, dove trentadue suoi seguaci (tra cui sua madre) erano stati giustiziati,
si stabilì, dopo lunghe peripezie, a Basilea. Qui, alla notizia dell'arresto
di Serveto, scrisse ai giudici di Ginevra la lettera che riportiamo. Soltanto
dopo la sua morte (1556) i cittadini di Basilea si resero conto che Joris era
stato un eretico: cosi il 13 maggio 1559 fu alzata una pira sopra la quale
furono posti i suoi libri e un suo ritratto, quindi il corpo di Joris venne
rimosso dalla bara e bruciato davanti a tutta la cittadinanza riunita.
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David Joris, Lettera ai giudici di Ginevra in occasione del processo di Michele Serveto
Nobilissimi, giusti, meritevoli, egregi signori, ora che io, vostro
amico e fratello in nostro Signore Gesù Cristo, ho sentito che cosa
è accaduto al meritevole e buon Serveto, come egli sia stato
consegnato nelle vostre mani e in vostro potere non per amicizia e
per amore ma per invidia e odio, tale notizia mi ha così sconvolto
che non avrò pace finché io non abbia alzato la mia voce, in qualità
di membro del corpo di Cristo, finché non avrò umilmente aperto il
mio cuore davanti alle vostre altezze e liberato la mia coscienza.
Ho fiducia che i saputi, i perversi, i carnali e gli assetati di
sangue non abbiano peso e non facciano su di voi impressione alcuna,
e se dovessero trovar grazie pressa di voi come fecero gli Scribi e
i Farisei con Pilato nel caso di nostro Signore Gesù Cristo, essi
dispiaceranno al Re dei Re e al maestro di tutti, vale a dire a
Cristo, che insegnò non solo nelle Scritture secondo la lettera, ma
anche in maniera divina, che nessuno deve essere crocifisso omesso a
morte per il suo insegnamento. Egli stesso preferì essere crocifisso
e messo a morte. Sì, e non questo soltanto, ma ha anche
espressamente proibito la persecuzione. Non finirà quindi con
l'essere una grande perversione, cecità, cattiveria e oscurantismo
indulgere in un'impudente disobbedienza per mezzo dell'odio e
dell'invidia? Debbono essere stati essi stessi fuori di sé per poter
causare la morte di una vita umana, dannare un'anima per l'eternità,
e affrettare la strada per l'inferno. È questa una procedura o un
vero spirito cristiano? Io dico eternamente no. |
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