|
Nel 1881 lo zar Alessandro II venne ucciso in un attentato
compiuto da membri del gruppo Narodnaya Volya, “Libertà del popolo”.
Questa è la lettera che questo gruppo scrisse al figlio
dello zar e suo successore, Alessandro III, per dettargli le condizioni che
avrebbero potuto evitare «una terribile eruzione, una lotta sanguinosa, un
disperato sussulto rivoluzionario di tutta la Russia» con cui sarebbe giunta
«a compimento la distruzione del vecchio ordine».
|
 |
Narodnaya Volya
“Libertà del popolo”
«Pur comprendendo perfettamente lo stato d'animo di Vostra Maestà,
il Comitato esecutivo non si crede autorizzato a cedere a sentimenti
di naturale delicatezza, che avrebbero senz'altro richiesto un
rinvio della dichiarazione che segue... La sanguinosa tragedia che
si è svolta sul canale di Caterina non è stata una fatalità né ha
potuto sorprendere chicchessia: dopo gli avvenimenti degli anni
scorsi appariva piuttosto come una necessità inevitabile e chi dal
destino è stato posto alla testa dello stato deve prendere coscienza
del suo profondo significato. Soltanto qualcuno assolutamente
incapace di analizzare la vita dei popoli potrà presentare tal
genere d'avvenimenti come crimini di persone isolate o addirittura
di una “banda”... Certamente il governo può continuare a
imprigionare e a impiccare a suo piacimento, così come può anche
annientare questa o quella organizzazione rivoluzionaria. Ammettiamo
pure che riesca a distruggere le più importanti: non per questo
l'idea di rivoluzione cesserà di diffondersi. Una terribile eruzione,
una lotta sanguinosa, un disperato sussulto rivoluzionario di tutta
la Russia porterà a compimento la distruzione del vecchio ordine.
Dove troviamo la spiegazione della spaventosa prospettiva che così a
noi si offre? Sì, Maestà, è una spaventosa e desolante prospettiva.
Non crediate che tutto questo sia soltanto una frase. Sentiamo più
forte di chiunque altro la desolante perdita di tanti talenti e di
tante energie... Ma perché questa necessità di una lotta cruenta?
Perché, Maestà, nel nostro paese non esiste attualmente un governo
nel vero senso della parola. Un governo deve essere, secondo il
principio della sua natura, l'espressione di quel che desidera il
popolo... Da noi invece il governo - scusateci l'espressione - è
degenerato in una totale camarilla e merita molto più di noi di
essere definito una banda di usurpatori... Per venir fuori da questa
situazione ci sono solo due vie d'uscita: o una rivoluzione o sennò
un volontario appello al popolo da parte della più alta autorità.
Nell'interesse della patria... il Comitato esecutivo si rivolge a
Vostra Maestà col consiglio di prendere la seconda strada. Siate
sicuro che non appena il potere avrà cessato di essere arbitrario,
non appena avrà mostrato la ferma volontà di prestare orecchio alle
esigenze della coscienza popolare e della sua coscienza morale, e di
conseguenza voi avrete licenziato le spie che compromettono il
governo e mandato il loro convoglio nelle caserme, potrete allora
bruciare i patiboli che demoralizzano il popolo. In tal caso il
Comitato esecutivo cesserà spontaneamente la propria attività...
Vogliamo sperare che il sentimento del rancore personale non
soffocherà in voi né il sentimento del dovere né la volontà di
prestare orecchio alla verità. Anche noi abbiamo motivo di provare
risentimento. Voi avete perduto il padre: noi non abbiamo perduto
soltanto i nostri padri, ma anche i fratelli, le mogli, i figli e i
migliori amici. Ma siamo pronti a far tacere i nostri sentimenti
personali poiché il bene della Russia lo esige, e ci aspettiamo
altrettanto da voi. Non vi poniamo nessuna condizione: vi ricordiamo
semplicemente le attuali possibilità, che a nostro avviso sono due:
1) amnistia generale per tutti i criminali politici degli ultimi
tempi, in quanto essi non hanno perpetrato dei crimini ma si sono
soltanto limitati a compiere il loro dovere di cittadini; 2)
convocazione dei rappresentanti del popolo per una revisione delle
attuali strutture della vita pubblica e sociale e sua
riorganizzazione secondo i desideri del popolo. Consideriamo
tuttavia necessario farvi notare che una legalizzazione del potere
mediante una rappresentanza popolare potrà essere ottenuta solo se
le elezioni avranno luogo nella più perfetta libertà... È questo il
solo mezzo per ricondurre la Russia nella via di un pacifico e
regolare sviluppo. Dichiariamo solennemente e davanti al mondo
intero che il nostro partito si sottometterà da parte sua senza
riserve ad una assemblea nazionale eletta sulla base delle
condizioni suddette e non si permetterà più in avvenire di
esercitare un'attività violenta di qualsiasi genere contro il
governo sanzionato dall'assemblea nazionale. E ora, Altezza,
prendete una decisione! Vi sono offerte due strade. Siete voi che
dovete decidere!»
Vai all'archivio
|