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LETTERE





Questa lettera, inviata da Teodorico a Clodovèo, re dei Franchi, uscito vincitore da uno scontro con gli Alemanni, mette in luce quale fu la politica teodoriciana verso gli altri barbari. I due testi - quello riportato qui appresso e quello seguente - sono reperibili nella silloge intitolata Variae e legata al nome di Cassiodoro.


Teodorico e i barbari

Noi ci congratuliamo del vostro valore e dell'aver con mano vittoriosa soggiogato i popoli Alemanni. Ma, poiché occorre fuggire ogni eccesso, vogliate mostrarvi moderato: siate generoso verso coloro che si sono nascosti per lo spavento dentro ai Vostri confini. È un trionfo memorabile l'aver atterrito l'acerrimo Alemanno in modo che egli sia ridotto a supplicarvi la vita. Vi basti aver abbattuto quel re con la superbia della sua gente; vi basti aver ormai soggiogato una numerosa nazione parte col ferro e parte con la servitù. Perché combattere con i pochi che restano? Date retta a uno che ha esperienza di queste cose. A me riuscirono vantaggiose quelle guerre che compii con moderazione. Vincitore davvero è colui che sa essere magnanimo, la fortuna sorride a chi non è troppo severo. Cedete dunque soavemente all'indole nostra. Così, dimostrando di aver soddisfatto la mia richiesta, non avrete ad essere preoccupato di quelli che, come sapete, a me si rivolsero.

TEODORICO

A Goti e Romani perché vivano in armonia

Sappiate anzitutto che noi abbiamo un amore uguale per tutti, ma sarà maggiormente caro all'animo nostro colui che amerà le leggi e dimostrerà volontà di pace. Noi non amiamo ciò che è contrario alla civiltà e detestiamo la superbia criminosa con i suoi autori: la nostra pietà maledice i violenti. Nelle questioni valgono i diritti, non le mani... Una sola aspirazione regoli la vita di voi che soggiacete ad un solo governo. Ambedue i popoli ascoltino il nostro voto. A voi, o Goti, siano i Romani congiunti per l'amore come vi sono vicini nei poderi. E voi, o Romani, dovete amare di grande affetto i Goti, che fanno più numerosa la nazione in pace e in guerra difendono tutto lo Stato.

TEODORICO

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