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L'OGGETTO DELLA RETORICA
Platone, Gorgia, 449d-455a
SOCRATE Allora, tu affermi di avere scienza della tecnica retorica e di saper
rendere retore anche un altro: ma quale oggetto ha la retorica? Ad esempio la
tecnica del tessere concerne la lavorazione dei vestiti; non è così?
GORGIA Sì.
SOCRATE E la musica concerne la produzione delle melodie?
GORGIA Sì.
SOCRATE Per Era, Gorgia, ammiro le tue risposte, perché sono le più brevi
possibili.
GORGIA Credo, Socrate, di darle molto bene.
SOCRATE Hai ragione. Rispondimi allo stesso modo anche sulla
retorica: di quale ente è scienza.'
GORGIA Di discorsi.
SOCRATE Di quali, Gorzia? Di quelli che indicano ai malati
il regime da seguire per guarire?
GORGIA No.
SOCRATE La retorica, allora, non concerne tutti i discorsi.
GORGIA No certo.
SOCRATE Ma rende abili a parlare.
GORGIA Sì.
SOCRATE E anche a pensare sulle cose in cui rende abili a parlare?
GORGIA Come no?
SOCRATE Ma la medicina, di cui parlavamo poco fa, rende abili a pensare e a
parlare sui malati?
GORGIA - Necessariamente.
SOCRATE Dunque anche la medicina a quanto pare, concerne discorsi.
GORGIA Sì.
SOCRATE Quelli relativi alle malattie?
GORGIA Appunto.
SOCRATE E anche la ginnastica concerne discorsi, quelli relativi alla buona e
cattiva costituzione dei corpi?
GORGIA Certo.
SOCRATE E lo stesso, Gorgia, è anche per le altre tecniche. Ciascuna di
esse concerne i discorsi che si riferiscono alla cosa di cui ciascuna tecnica è
tecnica.
GORGIA Pare.
SOCRATE Allora perché non mi chiami retoriche le altre tecniche. che
concernono discorsi. se chiami retorica questa che concerne discorsi?
GORGIA Perché, Socrate nelle altre tecniche tutta la scienza concerne, per
così dire, operazioni manuali e azioni simili, mentre nella retorica non vi è
nessuna operazione manuale di questo tipo, ma tutta la sua azione e la sua
efficacia si esplica mediante discorsi. Per questi motivi ritengo che la tecnica
retorica concerna discorsi e sostengo che la mia affermazione è corretta. [...]
SOCRATE Dimmi: riguardo a che cosa? Qual è tra gli enti quello sul quale
vertono i discorsi che la retorica utilizza?
GORGIA Le massime e le migliori delle cose umane, Socrate.
SOCRATE [...] «Allora, Gorgia, fa conto di essere interrogato da essi e da me e
rispondi che cos' è , secondo te, il massimo bene per gli uomini, del quale tu
ti dichiari artefice.
GORGIA Il bene veramente massimo. Socrate, la causa della libertà per gli
uomini e insieme quella del dominio di ciascuno sugli altri nella propria città.
SOCRATE Ma di che cosa parli?
GORGIA Per me, è il potere di persuadere con discorsi i giudici nel tribunale,
i consiglieri nel consiglio, i membri dell'assemblea nell'assemblea e in ogni
altra riunione politica. Con questo potere, tu avrai schiavo il medico, schiavo
il maestro di ginnastica; e il finanziere mostrerà di fare affari non per se
stesso, ma per un altro, per te che sei capace di parlare e di persuadere le
folle. [...]
GORGIA Io dico, Socrate, che la persuasione propria della retorica è quella
dei tribunali e delle altre assemblee, come ho già detto poco prima, e verte su
ciò che è giusto ed ingiusto.
SOCRATE Supponevo, Gorgia, che tu intendessi questo tipo di persuasione e su
queste cose; ma ti ho interrogato perché non ti meravigli se, poco dopo, ti
ripropongo una domanda simile su un punto che sembra chiaro, ma che m'induce a
interrogarti di nuovo. Perché, lo ripeto, io interrogo al fine di uno
svolgimento ordinato del discorso, non per te, ma perché non ci abituiamo a fare
supposizioni e a strapparci le parole prima che siano dette e perché tu possa
concludere le tue affermazioni come vuoi, sulla base che hai posto.
GORGIA Mi pare che tu proceda rettamente, Socrate.
SOCRATE Allora esaminiamo anche questo. Vi è qualcosa che chiami «aver
appreso?»
GORGIA Sì.
SOCRATE E qualcosa che chiami «credere?»
GORGIA Sì.
SOCRATE Ti pare che siano la stessa cosa aver appreso e credere, apprendimento
e credenza, o qualcosa di diverso?
GORGIA lo, Socrate, li credo diversi.
SOCRATE Ed hai ragione, come puoi capire da questo. Se uno ti chiedesse:
"Gorgia, esiste una credenza falsa e una vera?" , risponderesti di sì, credo.
GORGIA Sì.
SOCRATE Ma esiste una scienza falsa e una vera?
GORGIA In nessun modo.
SOCRATE Evidentemente, allora, non sono la stessa cosa.
GORGIA E' vero.
SOCRATE Ma sia coloro che hanno appreso sia coloro che credono sono persuasi.
GORGIA È così.
SOCRATE Vuoi che stabiliamo due forme di persuasione, una che produce la
credenza senza il sapere, l'altra la scienza?
GORGIA Certo.
SOCRATE Quale delle due forme di persuasione produce la retorica dei tribunali
e delle altre assemblee a proposito di ciò che è giusto e ingiusto? Quella da
cui proviene il credere senza il sapere o quella da cui proviene il sapere?
GORGIAEvidentemente, Socrate, quella da cui proviene il credere.
SOCRATE - La retorica, allora, a quanto pare, è produttrice di persuasione che
fa credere, ma non in segna il giusto e l'ingiusto.
GORGIA Sì.
SOCRATE E il retore non è capace di insegnare nei tribunali e nelle altre
assemplee a proposito del giusto e dell'ingiusto, ma è soltanto capace di far
credere, perché non potrebbe certo insegnare in poco tempo(1)
ad una folla così numerosa nozioni così rilevanti.
GORGIA No certo.
| (1) Era il tempo assegnato per parlare in queste sedi giuridiche o politiche: lo misurava una clessidra (cfr. Teeteto, 201 a-b). Evidentemente la procedura democratica di limitazione del tempo per parlare costituisce per Socrate l'impossibilita oggettiva di fornire argomentazioni razionali in quelle sedi: gli unici discorsi possibili nella brevita del tempo concesso sono quelli fondati sulla suggestione. La critica della retorica è solidale con quella della democrazia. |