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In questa illustrazione della fine del XIX secolo, opera del pittore
britannico Walter Crane, Bellerofonte, principe di Corinto, cavalca
Pegaso dopo averlo catturato con una briglia d'oro. Nella mitologia
greca il cavallo alato Pegaso uscì dal collo della gorgone Medusa
quando questa fu uccisa da Perseo.
Pegaso
Nella mitologia greca, cavallo alato figlio di Poseidone, dio del
mare, e della gorgone Medusa. Pegaso uscì dal collo di Medusa quando
essa fu uccisa dall'eroe Perseo; nel luogo della nascita del magico
destriero sgorgò una fonte, in seguito consacrata alle muse e
ritenuta capace di ispirare i poeti. Ogni tentativo di catturarlo e
domarlo fu inutile, ma Bellerofonte, principe di Corinto, non si
arrese: consigliato da un veggente, trascorse una notte nel tempio
della dea Atena, e nel sonno la dea gli apparve con in mano una
briglia d'oro, grazie alla quale avrebbe potuto catturare Pegaso. Al
risveglio, Bellerofonte trovò la briglia accanto a sé e senza
difficoltà catturò il cavallo alato.
Pegaso si rivelò di grande aiuto per Bellerofonte nelle avventure
contro le amazzoni e la Chimera, ma quando l'eroe volle raggiungere
gli dei in cima al monte Olimpo, l'avveduto cavallo lo disarcionò,
lasciandolo vagare sconsolato, detestato dagli dei. Pegaso trovò
rifugio nelle stalle olimpiche e si mise al servizio di Zeus
recandogli i tuoni e i lampi.
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