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Baal

Le rovine del tempio di Bel, eretto nel 32 a.C. a Palmira. I nomi divini
Bel e Bol sono riconducibili etimologicamente all'antica divinità
semitico-occidentale Baal, dio della tempesta e ordinatore del Cosmo.
Il nome Baal, in lingua fenicia, significa semplicemente "Signore". Per i
Cananei dell'Antico Testamento il significato si applicava a qualsiasi
dio (e d'altra parte "cananeo" era equivalente a "fenicio"). Solo verso
il XIV secolo a.C. il nome di Baal, come ci riferiscono le tavole di
Ugarit, passò a indicare il maggiore degli dèi e il signore dell'universo.
Baal (conosciuto anche come "El" o "Il" portava anche altri titoli quali
"figlio di Dagan", anche se Dagan – il biblico Dagon – non sembra avere
ruoli importanti nei testi mitologici. Altri titoli di Baal sono "Cavaliere
delle nuvole", "Onnipotente" e "Signore della Terra". Baal era il signore
del tuono e il più vigoroso e aggressivo degli dei. La residenza di Baal,
chiamato Hadad dai fenici e Baal-Ammon a Cartagine, era posta sul monte
Zaphon, a nord di Ugarit in Fenicia, e viene dipinto con le folgori in
mano.
Nella mitologia greca Baal veniva associato al nome di Kronos (il Saturno
dei Romani) anche se l'immagine di Baal con le folgori si avvicina
maggiormente a quella di Zeus. Il nome di Baal Ammon lo ricollega ad
Ammon-Ra della mitologia egizia. Si ricordi che il famoso oracolo
visitato da Alessandro Magno in Egitto era appunto dedicato a Baal-Ammon.
Baal rappresenta l'energia della vita, che alimenta la natura, dona la
fertilità ai campi e regola le piogge e le acque più in generale. Era
identificato con la forza che edifica le coscienza di sé degli esseri
viventi. Nel tempo la sua figura ha subito alcuni mutamenti mescolandosi
anche ad altre divinità; quando era identificato con l'essere natura,
Baal moriva e rinasceva a seconda di come l'energia vitale si muoveva.
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