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Iside
Divinità egiziana, di origine antichissima, il cui culto
fu anche molto fiorente in età greco-romana, quando la dea è considerata
“un divinità cosmica, reggitrice dell’ordine celeste e terrestre, che
unisce in se le caratteristiche e gli attributi di innumerevoli divinità
femminili a lei assimilate”. La dea è rappresentata spesso con attributi
esotici, come il fiore di loto o la rosa, il sistro, il serpente o la
situla. Indossa generalmente un abito tipico, caratterizzato da un nodo
all’altezza del petto, il cosiddetto nodo isiaco, che è da mettere forse
in relazione ad un amuleto egizio a forma di nodo sacro alla dea. In età
greco-romana viene molto valorizzato l’aspetto di Iside legato alla
fecondità, che nell’iconografia si traduce in immagini che la
rappresentano in atto di allattare. E anche quello di divinità
protettrice nella vita quotidiana e in quella dell’aldilà.
Il
culto di Iside
Santuari dedicati alla dea esistevano in età romana in
molte città. A Roma, ad esempio, un tempio di Iside e Serapide era
presente in Campo Marzio e un altro, per la sola Iside, importante e
antico, esisteva sul Campidoglio. Anche il tempio di Iside a Pompei,
costruito nel II secolo a.C., è un santuario importante, letto dagli
studiosi come l’espressione di un culto portato in conseguenza degli
intensi rapporti commerciali stabiliti tra la città vesuviana e i
fiorenti empori del Mediterraneo, primo tra tutti Delo. Un altro ne
esisteva a Benevento; da questo proviene una ingente quantità di reperti
egizi ed egittizzanti, conservati nel locale Museo del Sannio..
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