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Khimaira

Suo padre era Tifone, il cui corpo gigantesco culminava
in cento teste di drago. Sua madre era Echidna, la
vipera, per meta' donna bellissima e per meta' orribile
serpente maculato. Viveva in un antro delle terre di
Lidia, cibandosi della carne degli sventurati
viaggiatori.
Chimera e' solo uno degli esseri mostruosi generati da
Tifone ed Echidna. Suoi fratelli furono Cerbero, cane
infernale dalle tre teste, la famosa Idra uccisa da
Eracle, e Ortro feroce cane a due teste guardiano delle
mandrie del gigante Gerione.
Molte e diverse sono le rappresentazioni iconografiche
del mostro leggendario. Probabilmente ad Esiodo (Teogonia)
si ispiro' l'artista che la raffiguro' a Cerveteri con
tre teste frontali, le cui due laterali di leone e di
drago e la centrale di capra. All'Iliade invece sembra
ispirato l'artefice della Chimera di Arezzo, leone
davanti, capra sul dorso e serpente dietro.
"Lion la testa, il petto capra, e drago la coda;
e dalla bocca orrende vampe vomitava di foco ...
(Iliade, VI, 223-225)
Chimera fu allevata dal re Amissodore e per lunghi anni
terrorizzo' le coste dell' attuale Turchia, seminando
distruzioni e pestilenze. Fu Bellerofonte, eroe da molti
ritenuto figlio del dio Poseidone, a fermare le
scorribande del mitico mostro. Con l'aiuto di Pegaso
Bellerofonte riusci a sconfiggere Chimera con le sue
stesse, terribili, armi, infatti "...non c'era
freccia o lancia che avrebbe presto potuto ucciderla."
Allora Bellerofonte immerse la punta del giavellotto
nelle fauci della belva, il fuoco che ne usciva sciolse
il piombo che uccise l'animale.
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