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Che cosa era il Moloc?
Era un'antica divinità fenicia o cananea, venerata anche dagli Israeliti durante il periodo dell'idolatria, dal regno di Salomone (ca. 970-930 a. C.) a quello di Giosia (640-609 a. C.). A essa venivano offerte in sacrificio vittime umane, soprattutto i figli primogeniti.
Chiamata anche Moloch, Molek, oppure Milcom o Malcam, e talvolta confusa con il dio Siro-palestinese Baal, questa divinità era legata al culto del Sole e veniva spesso rappresentata da una grande statua di bronzo, nel cui interno cavo ardeva costantemente un fuoco che la rendeva di un rosso incandescente. Aveva testa di toro e braccia umane tese,
pronte pronte ad accogliere le vittime sacrificali. Con un ingegnoso sistema di catene, le braccia venivano sollevate verso la bocca (come se il
dio stesse mangiando) e il bambino veniva lasciato cadere all'interno, tra le fiamme. Intorno, gli adoratori del dio ballavano al suono di flauti e
tamburelli per coprire le grida della vittima.

Questo culto fu definitivamente abbandonato a partire dal VI secolo a. C., ma il nome Moloc riapparve nella demonologia medioevale come principe dell'inferno.

Secondo alcuni studiosi sembra comunque che, anche ai tempi dei Fenici, Moloc non fosse tanto il nome di un dio terribile, ma semplicemente un rituale religioso durante il quale venivano cremati i corpi di bambini morti per cause naturali.

Il termine moloc, oggi, è sinonimo di voracità, ed è usato per definire una tirannia particolarmente crudele. Simboleggia anche istituzioni, organizzazioni o Stati oppressivi e disumani.
 

Tema

Moloc

 

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