Romanticismo lirico



L'opera ottocentesca non è estranea alle raffigurazioni romantiche della Bellezza. Spesso in Verdi la Bellezza confina con i territori delle tenebre, del satanico e del caricaturale: si pensi alla compresenza, nel Rigoletto, della giovanile bellezza di Gilda accanto al deforme Rigoletto e all'oscuro Sparafucile, un essere proveniente dalla più oscura notte. Come Rigoletto passa senza soluzione di continuità dall'ironia feroce allo squallido avvilimento, cosi Gilda incarna tre diverse immagini della Bellezza femminile. La disarmante ingenuità della vergine sedicenne, ignara del male che la circonda, esprime, nella romanza Caro nome, l'estasi amorosa in un canto angelico, trasparente, quasi asessuato;tragica è invece la Bellezza della donna oltraggiata, portatrice di una femminilità scaturita dallo stupro,che si trasfigura nel pianto della figlia stretta dall'abbraccio paterno, in una Bellezza commovente che lascia presagire il tragico epilogo.

Ancora più marcato, nel Trovatore, it turbinio di deliranti passioni nel quale si incrociano amore, gelosia e vendetta. La Bellezza qui si esprime nell'immagine inquietante del fuoco: se l'amore di Leonora per Manrico è "perigliosa fiamma',' la gelosia del conte è "tremendo foco": un'immagine tetra, poichè il rogo delle streghe è al tempo stesso sfondo e destino della bella zingara Azucena.

La maestria di Verdi è qui nella capacità di trattenere il potere vulcanico e centrifugo di queste immagini entro strutture musicali salde e ancora tradizionali.

II nesso, tipicamente romantico, tra Bellezza e morte viene accentuato in chiave pessimistica da Wagner. In lui (in particolare nel Tristano e Isotta) la polifonia musicale serve a dare un tessuto unitario al duplice movimento dell'erotismo ammaliatore e della tragicità del destino. La sorte della Bellezza è di trovare il suo compimento non nella passione, ma nella morte per amore: la Bellezza si ritrae dalla luce del mondo e scivola nell'abbraccio delle potenze della notte, attraverso quell'unica forma di unione possibile che è la morte.