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Virginale
Strumento musicale simile alla spinetta. Il virginale fa
parte della famiglia dei clavicembali e fu uno degli strumenti a
tastiera più diffusi in Inghilterra e nelle Fiandre nel XVII secolo.
Ha forma trapezoidale, gambe svitabili e monta corde trasversali
rispetto alla tastiera, che ha un’estensione media di quattro
ottave. Nato come strumento a uso domestico, il virginale deve
probabilmente l’etimologia all’ampia diffusione tra le giovani
benestanti dell’epoca, per le quali la musica rappresentava una
forma di educazione e di intrattenimento. A partire dalla seconda
metà del Cinquecento vennero pubblicate in Inghilterra raccolte di
composizioni per lo strumento dette Virginal Books. Tra i
compositori che scrissero musiche per virginale si ricordano William
Byrd, Orlando Gibbons e Thomas Tallis.
William Byrd
(Lincoln 1543 - Stondon Massey, Essex 1623)
Compositore inglese, massimo musicista dell'età elisabettiana. Fu
organista nella cattedrale di Lincoln dal 1563 al 1572, anno in cui
passò alla Royal Chapel. Nel 1575 Elisabetta I concesse a lui e al
suo maestro Thomas Tallis il monopolio della stampa e del commercio
di musica e carta da musica, concessione che rimase a Byrd alla
morte di Tallis, nel 1585. Seppe eccellere in ogni genere musicale,
vocale o strumentale che fosse; compose musiche per il rito
anglicano e una sessantina di anthem, ma la musica da chiesa in
latino è considerata l'apice della sua produzione; questa mostra
infatti un respiro e un'intensità che non hanno paragoni nella
musica inglese. Le sue opere maggiori in latino sono le tre messe, i
due volumi di Cantiones Sacrae (1589) e i due volumi di Gradualia
(1605, 1607), un ciclo che copre tutto l'anno liturgico. Fu inoltre
tra i primi a comporre per complessi di viole; i suoi oltre 140
pezzi per virginale contribuirono a fondare la scuola dei
virginalisti inglesi. La sua musica vocale profana comprende liriche
per voce e complesso di viole.
Se paragonato agli esiti musicali coevi, e in particolare
all'esperienza italiana, il linguaggio armonico e stilistico di Byrd
risulta conservatore; ciononostante, la sua consumata abilità di
polifonista, combinata con l'ambivalenza di sentimenti della sua
situazione di cattolico nell'Inghilterra protestante, creò opere
dotate di una profonda carica emotiva.
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