Forme musicali basate sulla danza

Per secoli la danza ebbe un significato essenzialmente rituale e religioso. L'adorazione e la propiziazione degli dèi, le preghiere per la fertilità dei campi, per il tempo buono, e così via, venivano fatte spesso per mezzo di movimenti di danza e melodie, dovute all'improvvisazione o stabilite da una tradizione. Durante l'età greca e romana, la danza ebbe una lenta evoluzione dal rito ad arte vera e propria. Ma, sacra o profana, arte autonoma o no, c'è qualche cosa di fondamentalmente erotico nella danza che alla Chiesa non doveva piacere. Durante il medioevo la musica da ballo e la  danza in genere furono costan:emente disapprovate. La danza tuttavia continuò a livelo popolare, finendo col rifiorire nelle varie corti europee del Cinquecento. Molte danze, spesso di origine rustica, vennero in gran voga e si trasformarono in pezzi strumentali fortemente stilizzati, i quali in definitiva non erano più danzati ma semplicemente  ascoltati. La più evidente manifestazione di questo processo la si trova nella suite.
Suite
La suite è una composizionc strumentale consistenti in un seguito di danze stilizzate. Fu una delle forme di musica strumentale piu importanti nel corso dei secoli XVII e xviii, ed è tuttora usata, sebbene con alcune modificazioni.
I quattro tipi di danza più importanti che appaiono di norma in una suite del periodo barocco sono la allemanda, la corrente, la sarabanda e la giga.

Allemanda

L'allemanda è una danza di origine tedesca, in movimento moderato e in misura a quattro tempi. La sua caratteristica ritmica è l'inizio in levare (da tempo debolee a forte).
Corrente
Vi sono due generi di corrente: italiana e francese. L'italiana è una danza in misura di tre tempi (3/4) e, come suggerisce il nome, di carattere vivace.
La corrente francese è in misura di tre tempi (3/4o 6/14), con un tipo di scrittura più contrappuntistico. La sua caratteristica è che i due metri vengono spesso avvicendati o anche mescolati, in particolar modo in sede di cadenza. La posizione degli accenti viene in tal modo variata e di conseguenza il ritmo risulta talvolta ambiguo. Il procedimento, nel suo insieme può essere definito poliritmico.
Sarabanda
La sarabanda è di origine spagnola. ma si suppone che, in realtà, provenga a sua volta dalla civiltà araba o persiana. Il suo andamento è lento, in 3/4 o 3/2, con un accento sul secondo tempo della battuta. Il suo carattere divenne col tempo nobile e solenne, ma in origine era una voluttuosa danza d'amore, che turbava il moralismo di molti uomini rispettabili.

 
Giga
Li giga si colloca alla fine della suite è una danza rapida e  vivace di origine inglese o irlandese. Di solito è in 3/8, 6/8, 9/8, 12/8 e viene trattata prevalelentemente con scrittura imitativa, spesso con spunti fugati.
Alle quattro danze costituenti la base fondamentale della  suite, se tte aggiungcvano spesso (ma non sempre) altre, quali il minuetto,  la gavotta  il ppassepied, la bourrèe,  la musette (una danza pastorale, con un baso prolungato da cornamuna) e la passacaglia  Talvolta, I'allemanda era pceceduta da un movimento introduttivo senza riferimano alla danza. di natura piuttosto improvvisatoria e rapsodica.. Tali movimenti prendevano nome, fra altri, di preludio, fantasia,. toccata.
I vari movimenti di una suite del periodo barocco eriano, di norma, tutti in una medesima tonalità, .sebbene qualche modulazione apparisse all'interno di ogni singolo movimento. Col tempo vennero introdotti molti cambiamenti, particolarmente mediante l'uso elastico della tonalità,
vennero inserite nuove danze al posto dei tipi convenzionali, e, finalmente, vennero liberamente concatenate forme musicali contrastanti fra loro. Esempi di forma di suite si possono confrontare nelle Partite, nelle Suites francesi, inglesi e per orchestra di Bach, e nelle Suites di Handel; esempi posteriori sono la suite L'Arlesiana dl Bizet, Peer Gynt di Grieg, l'Uccello di fuoco di Stravinsky e la Suite di danze di Bartók,
Tra le varie danze dei secoli xvi e xvii ve ne sono tre che a parte la loro ocsasionale comparsa all'interno di una suite, hanno caratteristiche e importanza particolari: il minuetto, la ciaccona e la passacaglia.
Minuetto
Di origine francese, fu una delle danze di impiego "ufficiale". alla corte di luigi XIV. E' in tempo di 3/4, e il suo movimento dapprima garbatamente moderato divenne poi nelle mani di Haydn e di Mozart gradatamente più veloce. Infine, con Beethoven, il suo carattere cambiò a tal punto da essere sostituito per lo più con il rapido e vivace scherzo.
La struttura del minuetto può essere binaria o ternaria, e la sua caratteristica è che spesso viene combinato col cosiddetto trio, che è una sezione centrale tra il minuetto e la sua ripetizione. 1l trio era originariamente suonato da tre soli esecutori, donde il nome.
Ciaccona e passacaglia
La ciaccona e la passacaglia erano in origine forme di danza in movimento moderato e in misura di tre tempi, ma finirono col perdere completamente le loro caratteristiche di musica per danza. L'idea fondamentale del loro trattamento estremamente stilizzato è la variazione continua, di solito su un basso ostinato. Ostinato (cioè insistente, sempre uguale) in quanto che una stessa frase musicale viene ripetuta insistentemente attraverso tutto un movimento o un episodio di esso. Il principio dell'ostinato è la caratteristica fondamentale sia della ciaccona sia della passacaglia.La netta distinzione tra ciaccona e passacaglia è tuttora un problema musicologico insoluto. Ma a parte ogni analogia, si può affermare che la passacaglia è basata su un tema ostinato di caratteristiche melodiche ben definite (tema che di norma si trova in basso), mentre la ciaccona è una variazione continua in qui il "tema" è piuttosto un semplice collegamento di accordi,che serve di base a ciascuna variazione.In realta, si tratta di una distinzione labile che è stata spesso contraddetta da numerosi compositori,storici e critici,i quali di fatto hanno usato i due termini indistintamente
Rondò
II rondò musicale, come il rondeau poetico si basa sulla ripetizione. In un rondò il tema principale riappare non meno di tre tolte, e spesso molte di più. Ciascuna wdta il tema e la sua riapparizione sono nettamente separati da un episodio contrastante. Lo schema del rondò appure quindi così:
A' tema in tonica;
B primo episodio, in altra tonalità,
C' tema in tonica;
D: secondo episodio, in altra tonalità;
E tema in tonica, che di solito conduce ad una coda
Oneste sezioni, se necessario, sono legate assieme cou naturalezza da piccoli passaggi di collegamento, quasi anelli o ponti musicali.
Un famoso esempio di forma rondò è l'adagio della Sonata "patetica" di Beethoven.            .

La sonata

Fino al xvi secolo la musica strumentale non era al primo posto per importanza. Lo stile di una musica era in generale fondato sull'aspetto vocale, mentre gli strumenti, quando erano usati, avevano di solito una funzione subordinata alle voci.
Il sorgere a coscienza propria della musica strumentale si fa convenzionalmente risalire all'inizio del secolo xvi, e il primo germe della sonata va rintracciato attorno allo stesso periodo. In origine il termine «sonata» (dal verbo suonare) significava qualunque composizione non cantata, ma suonata con strumenti. Al contrario della suite, che si è sviluppata dalla musica da ballo, la sonata ebbe le sue radici in un tipo di musica vocale di origine franco-fiamminga, detta «canzone»
. Durante il xvii e l'inizio del xviii secolo, la sonata, in contrasto con la suite, era di solito una composizione di vari movimenti, ma di carattere più serio, scritti in forma binaria e in forma ternaria. Una successiva distinzione fu fatta poi tra sonata da camera e sonata da chiesa. D'altra parte, a quell'epoca la differenza tra sonata e suite non era molto forte. Caratteristici movimenti di danza apparivano spesso nella sonata. La coppia di minuetto e trio della sonata classica, è, in effetti, un resto di quella incertezza.
Da quei primi tipi di sonata, attraverso una lenta evoluzione, in cui molte forme diverse si trovarono coinvolte e a cui molti compositori contribuirono, la sonata raggiunse la sua struttura caratteristica circa a metà del secolo xviii, al punto da primeggiare fra tutte le forme musicali. L'età di Haydn, Mozart e Beethoven (il cosiddetto periodo classico) si svolge tutto sotto l'insegna della forma di sonata. E fu nelle mani di questi compositori che la sonata raggiunse il suo culmine per complessità e perfezione di struttura.
Rondò-sonata
II rondò-sonata è una interessante combinazione di due forme musicali. Per lo più viene usato come movimento conclusivo di una sonata. Il suo schema generale ha questo aspetto:
Esposizione
A' Tema del roxdò. che funge da primo tema, :in tonica, della forma sonata.
B Primo episodio. che introduce e comprende il secondo tema, in dominante o in un'altra tunifità.
C Tema del rondò (primo tema), in tonica.
Sviluppo
C Secondo epirodio,o digressione centrale, in cui prende posto lo sviluppo della normale forma sonata.
Ripresa
A' Tema del rondò (primo tema), in tonica.
B Terzo episodio, in cui riappare il secondo tema, ma questa volta in tonica (come nella forma sonata).
C Tema del rondò, che conduce alla coda.
Vi sono numerosissimi esempi di tale forma nelle opere di Haydn, Mozart e Beethoven; il finale dell'Ottava Sinfonia di quest'ultimo è uno degli esempi più famosi di rondò-sonata.                     
Sinfonia
La sinfonia è semplicemente l'adattamento della sonata ad una intera orchestra. Per le grandi possibilità musicali che racchiude,specialmente per quanto riguarda i colori orchestrali e la gradazione di volume sonoro, la composizione sinfonica ha un'importanza predominante nella storia della musica.Essa è un po' il romanzo della letteratura musicale; nel suo ambito strumentale, c'è posto per qualsiasi cosa, dal lirismo più tenero all'eroismo più esesperato.
Concerto
Il concerto è una composizione per uno strumento (o un gruppo di strumenti) e orchestra; le due parti, per cosi dire, sono complementari (il termine latino concertare significa appunto combattere fianco a fianco).
Quando un piccolo gruppo di strumenti (detto principale o concertino) si oppone all'intera orchestra (detta tutti o ripieno), l'opera prende il nome di concerto grosso, uno dei tipi di musica strumentale più importanti durante il periodo barocco. In un primo tempo comprendeva un grande numero di movimenti, ma con Vivaldi si stabili la successione di tre movimenti - veloce, lento, veloce.
I concerti di Corelli, Vivaldi, Bach e Handel offrono esempi di entrambi i tipi. Dopo un lungo intervallo il trattamento del concerto grosso ha di nuovo conosciuto una certa fortuna presso i compositori moderni, per esempio Bartók e Hindemith, che hanno entrambi scritto un Concerto per orchestra.Il concerto per strumento solo o concerto solistico prevede l'esibizione di uno strumento solo con accompagnamento (senza che ciò significhi necessariamente subordinazione) dell'orchestra. Talvolta accade che vengano usati due, tre o anche quattro strumenti solisti, nel qual caso la composizione prende il nome di «doppio concerto», «triplo concerto», «sinfonia concertante», eccettera. Dal classicismo viennese in poi, il concerto consta comunemente di tre movimenti. Come struttura essi corrispondono al primo, secondo e quarto movimento di una sonata (con l'omissione, cioè, del minuetto e trio). Come parte integrante del primo movimento, e talvolta anche degli altri due, viene inserita la cadenza. Questa è essenzialmente un'occasione di esibizione tecnica da parte del solista mentre l'orchestra tace. Generalmente, il suo posto è alla fine della ripresa; ha inizio da un accordo cadenzante e termina su quello di dominante (V), dove rientra l'orchestra (tutti), portando il movimento alla conclusione.In origine il solista improvvisava la cadenza, basandosi sul tema principale del movimento. Ma, da Beethoven in poi, la cadenza venne di solito scritta dal compositore stesso.
Forme vocali
Al contrario del canto «popolare», le cui origini soro anonime, e che crisrallizaa o svanisce secondo I'istintivo senso estetico del popolo che lo tramanda da una generazione all'altra, il canto «d'arte» è una creazione cosciente e personale di un compositore. Bello o brutto, esso è consegnato alla scrittura, e I'autore ne è pienamente responsabile. A questa categoria appartengono l'aria e il Lied, due leonini che significano semplicemente canto, Tuttavia nell'uso Internazionale, sono oggi usati, per distinguere due forme vocali della musica d'arte.
Aria
L'aria è una composizione per voce solista, costruita secondo  un piano formale più ampio di una semplice canzone, con accompagnamento strurmentale. La scelta della sua forma è completamente libera: la forma binaria o terzaria. il rondò, la passacaglia e così via, tutte servono bene all'impianto formale del!'aria. L'aria coi da capo presenta una struttura fissa in tre parti che si conclude con la ripetizione della prima sezione dopo la seconda che contrasta con essa. E' un lampante esempio di forma ternaria.