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Afasia

L'afasia ha gradi diversi di gravità, ma la maggior parte dei pazienti perde le capacità di comunicare anche le più semplici esigenze della vita quotidiana.

Perdita totale o parziale di una o più abilità comunicative preesistenti, dovuta ad una lesione organica (in genere per causa vascolare, traumatica o tumorale) delle strutture encefaliche destinate alla codificazione o decodificazione di messaggi di qualsiasi genere e grado di sofisticazione, in partenza o in arrivo, su qualsiasi canale comunicativo. Quindi non solo i messaggi verbali o la loro trascrizione grafico-fonemografica, ma qualsiasi messaggio pragmatico, analogico o digitale.
Da un punto di vista classificativo il modo piú elementare per valutare il tipo di a è discernere se il disturbo comunicativo sia prevalentemente decodificativo (aree linguistiche corticali posteriori), di ricezione, comprensione o valutazione dei messaggi in arrivo, oppure se sia prevalentemente codificativo (aree linguistiche corticali anteriori), di espressione, produzione o formulazione dei messaggi in partenza. Si descrivono classicamente le seguenti forme cliniche:
1)
afasia globale, per lesione di tutta l'area corticale linguistica dell'emisfero sinistro; si può considerare come la somma delle successive;
2) afasia di Wernicke, da lesione dell'area 22, caratterizzata da deficit di comprensione, eloquio spontaneo fluente ma incomprensibile sia semanticamente sia a livello formale, difficoltà di ripetizione, anosognosia (mancata presa di coscienza del proprio stato), difetti di visione, assenza di paralisi. L'alterazione piú caratteristica nella produzione dei messaggi è a livello semantico con perdita del significato delle proposizioni, dei collegamenti fra i significati, presenza di gergofasia (o "insalata russa di parole"), anomie, neologismi, parafasie semantiche (sostituzione di parole con altre semanticamente correlate), parafasie verbali (sostituzione con parole semanticamente non correlate);
3)
afasia di Broca, da lesione dell'area 44, caratterizzata da buona comprensione ma con eloquio spontaneo non fluente, nosognosia (coscienza del proprio stato), presenza di emiplegia destra e paralisi facciale. La caratteristica comunicativa principale è la produzione verbale non fluente o anche assente, con compromissione del linguaggio proposizionale, mentre forme verbali emotivamente cariche (interiezioni, bestemmie, ecc.) o la verbalità automatica e seriale (espressioni di saluto, preghiere, alfabeto, numeri, giorni della settimana, ecc.) rimangono relativamente intatti. È inoltre presente alterazione dell'articolazione verbale (disartría) legata al disturbo motorio bucco-facciale;
4)
afasia di conduzione, da lesione dell'area 40, con eloquio spontaneo fluente ma con errori, comprensione conservata, nosognosia, assenza di emiplegia, talora turbe motorie facciali;
5)
afasia da lesione delle aree marginali, comprendente numerose sottoclassi. (neurolinguistica).




Un breve trailer del video-documentario
 "OVERWORD: viaggio nella afasia".








Disturbi del linguaggio