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Lingua
orale
e
scritta
II
testo umoristico
Ci sono testi
umoristici che si basano su procedimenti diversi quali la
«personificazione», l'irruzione di un personaggio straordinario in un
contesto banale, il capovolgimento della norma. In tutti questi casi è
soprattutto la situazione a essere comica. I brani mantengono il loro
umorismo anche tradotti da una lingua a un'altra.
Vi
sono invece testi che, come quelli
che presentiamo ora, perderebbero il loro effetto comico se venissero
tradotti. In questi casi l'umorismo si basa essenzialmente sulle parole di
una particolare lingua. Chi legge un brano di questo tipo ride perché
conosce bene la lingua con le sue frasi fatte e con i doppi sensi e sa quali
equivoci possono nascere. Si tratta di un tipo di umorismo che è soprattutto
un gioco linguistico.
Per cominciare
presentiamo alcune barzellette in cui l'effetto comico nasce dall'ambiguità,
dalla pluralità di significati delle parole.
Perché lo specchio non racconta
mai sciocchezze?
Perché ha l'abitudine di riflettere.
Qual è il colmo per un pescivendolo?
Non
avere... scampo
Qual è il colmo per un orologiaio?
Avere le figlie... sveglie
Cameriere, questo tavolo è riservato?
-
dacché! Va a raccontare in giro tutto quello che sente!
Esame di scuola guida
.-
Supponiamo che la sua macchina si fermi improvvisamente a un passaggio a
livello, proprio sulle rotaie, mentre sta per sopraggiungere un treno. Che
marcia innesterebbe?
- La marcia funebre...
- Arturo, vieni con noi a
fare un giro a Sorrento?
- Come ci andate? - In «
127».
- No, grazie, siete già in
troppi!
Con i
bambini cerchiamo in ogni barzelletta la parola che, per la sua ambiguità,
provoca l'effetto comico.
Proponiamo poi alcune barzellette alle quali manca la battuta finale e
chiediamo ai bambini di completarle.
1. Alla stazione.
-
Scusi, lei prende l'espresso? - Oh, no, altrimenti...
2.
Amiche al telefono. - Pronto, Maria, sei in linea? - No, purtroppo ...
3.In trattoria
-L'insalata russa, signore!-dice il cameriere al cliente porgendogli il
piatto.
-Bene, la...
Soluzioni:
1. ...la notte non dormo.
2. ...sono ingrassata di qualche chilo.
3. ...metta a letto.
Leggiamo ora un brano più lungo dove tutta la situazione comica nasce dalla
doppia interpretazione della frase «Abbasso il nove».
ABBASSO IL NOVE
Uno scolaro faceva le divisioni.
- Il tre nel tredici sta quattro
volte con l'avanzo
di uno. Scrivo quattro al quoto.
Tre per quattro dodici, al
tredici uno. Abbasso il nove...
- Ali, no, - gridò a questo punto il
nove.
-
Come? -
domandò lo scolaro.
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